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Savino e Antonio TesoroLECCE (di Carmen Tommasi) – Se avesse fatto il calciatore, sarebbe stato sicuramente un attaccante. Un trequartista magari, guidato in panchina da un innovatore del calcio, quale l’olandese Louis Van Gaal, con l’entusiasmo di giocare titolare e il feroce intento di portare sempre a casa la vittoria. Ecco, il diesse del Lecce, Antonio Tesoro, persona con un’innata passione per il calcio, si vedrebbe così. Alla domanda relativa a quale sottofondo musicale sceglierebbe per guardare una partita del Lecce in tv, senza il commento del telecronista, risponde senza il minimo dubbio: “Salirò di Daniele Silvestri“. Niente di più azzeccato per un direttore sportivo che ha voglia di veder salire la formazione giallorossa nel calcio che conta, in Serie B e, perché no, anche oltre… La sua è una squadra allestita nel calciomercato estivo appena terminato con l’intento di condurre un campionato nei primissimi posti della classifica, perchè l’obiettivo dichiarato per terza stagione di fila dalla famiglia Tesoro è quello di riportare il Lecce nella tanto desiderata serie cadetta.

Pasculli maradonaMARADONA NEL CUORE – Tesoro junior è cresciuto con l’idolo dell’argentino Diego Armando Maradona e il tifo per il Napoli come squadra del cuore senza andare, però, quasi mai al “San Paolo” a causa della distanza. Tantissima radio per sentire le cronache delle partite e “90° minuto” per concludere la domenica calcistica di un ragazzino amante del pallone. Le Coppe europee il mercoledì, per non farsi mancare proprio nulla, per uno sport che, da semplice passione, è diventato poi un lavoro. Un percorso arrivato due stagioni fa all’acquisto del capitale sociale dell’U.S. Lecce: era il 2 giugno 2012. In questo lungo cammino c’è sempre stato l’appoggio della figura imprescindibile e forte del padre Savino: uomo di calcio anche lui, passionale e letteralmente “impazzito” di entusiasmo per i colori giallorossi. Così come lady Maria Tesoro, colei che in famiglia definiscono, con il sorriso sulle labbra, “la persona più innamorata del Lecce” senza dimenticare, ovviamente, la giovane vice-presidentessa Giulia con tante idee fresche e innovative da sviluppare nel club di Piazza Mazzini, anche in ambito sociale.

APPARTIENE A NOI campagna abbonamenti '14 - 4 giocatoriDELLA ROCCA-MOSCARDELLI E… – Il d.s. leccese ama il bel calcio e durante le partite di capitan Miccoli e soci va su e giù nervosamente, da una parte all’altra della tribuna, come se volesse scendere in campo anche lui. Come pure, nei momenti più rilassati dei match casalinghi, guarda soddisfatto la Curva Nord per “immergersi” idealmente nel suo calore. Lui vive così, ormai da quasi tre stagioni a questa parte, le gare di campionato della formazione allenata da Franco Lerda che quest’anno riparte da una base solida del passato torneo, con più del 70 per cento della “vecchia” rosa, oltre ad otto acquisti mirati, quasi “chirurgici”, tutti fortemente voluti. A partire dal sogno poi concretizzato di portare a Lecce Davide Moscardelli che piace tanto per caratteristiche e giocate al diesse dei salentini, così come Luigi Della Rocca prima scelta per l’attacco giallorosso e tanto inseguito in estate. A seguire il ritorno a casa di Franco Lepore, l’arrivo di lusso del tornante gallipolino Alessandro Carrozza, i rinforzi in difesa (Nicolò Donida e Filippo Carini) e le firme in extremis del talentuoso esterno brasiliano Filipe Gomes e dell’esperto Daniele Mannini. Un mercato attento e selezionato (e chissà se, tra gli svincolati, non sarà “pescata” un’altra prima punta di valore, tanto richiesta e attesa dai tifosi giallorossi), sempre in accordo col tecnico Franco Lerda, con un’unica forte prerogativa: “risalire“, prima o poi, come ricorda il refrain della canzone scelta da Antonio Tesoro.

 

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