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IMG_0056LECCE (di Carmen Tommasi) – Ultima “strana” domenica, senza Lecce e la carica adrenalinica del calcio giocato, per i tifosi giallorossi e soprattutto per il tecnico Franco Lerda e la sua squadra. Domenica prossima, alle ore 12:30, Moscardelli e soci scenderanno in campo ad Aprilia contro la Lupa Roma per dare inizio al campionato in Lega Unica che si prospetta emozionante, in un girone C che sarà combattuto e che, come da previsione, si potrebbe decidere nelle battute finali. Una rosa, competitiva e assortita quella costruita dal diesse Antonio Tesoro, ben collaudata già nella passata stagione in cui sono rimasti più del 70 per cento dei protagonisti della rimonta dello scorso campionato e con degli innesti intelligenti e ad hoc per ogni reparto, come Moscardelli, Della Rocca, Carrozza e Donida, che stanno iniziando a dimostrare di poter essere preziosi per gli equilibri di un gruppo che punta alla promozione in serie cadetta.

4-4-2 E NON SOLO – Nelle prime amichevoli stagionali, l’ultima quella di ieri in casa del Nardò vinta a fatica dai giallorossi per 2-1, il tecnico di Fossano (sostituito per squalifica dal vice Giacomo Chini) sta dimostrando di avere le idee molto chiare su coloro che potrebbero scendere in campo dal primo minuto nella prima stagionale. Tenendo, però, presente che bisognerà fare la conta degli squalificati e infortunati (LEGGI QUI) che costringeranno l’ex Toro a delle scelte forzate. Avanti con il 4-4-2 (che in fase di possesso diventa un più spregiudicato 4-2-4) per poi passare a gara in corso, magari, anche al collaudato 4-2-3-1 con il salentino Petrachi tra i pali (il portiere di Melendugno non ha ancora rinnovato il contratto), la coppia centrale Brunetti-Sacilotto accompagnata dai terzini Donida a destra e Rullo a sinistra. Il duo Salvi e Amodio al centro (quest’ultimo potrebbe essere sostituito da Romeo Papini che dovrebbe recuperare per la trasferta nel Lazio), Doumbia e Carrozza agiranno sulle corsie laterali e Moscardelli a supporto del brindisino Gigi Della Rocca.

LERDA, IL PROF. – Il blocco è sempre quello del 4-2, come ci tiene a sottolineare l’allenatore giallorosso: “Da quando sono qui a Lecce, e questo è il terzo anno, a parte alcune gare giocate con la difesa a tre, con il 3-5-2, abbiamo sempre lavorato sull’idea base di un blocco 4-2 che, tenendo conto delle caratteristiche dei calciatori, si trasforma in due punte o con un calciatore alle spalle. Poi, ci sono gli esterni -spiegava Lerda qualche settimana fa- che posso stare in orizzontale o in verticale. Questo sistema di gioco ci ha permesso di fare parecchi punti nella passata stagione e per dare continuità si riparte da questo, anche perchè ci sono circa l’80 per cento di giocatori che l’anno scorso sono scesi in campo con questo schieramento tattico. Non abbiamo mai cambiato modulo, in questo momento non abbiamo lavorato su altri sistemi di gioco e non so se lo faremo più avanti”.

IL SOGNO – Si riparte da dove si era rimasti: stessi uomini, stesso allenatore e stesso obiettivo: arrivare nei piani alti della classifica. E allora, in questa ultima domenica di relax senza calcio giocato, qualcuno continuerà a sognare sotto l’ombrellone ad una serie B “regalata” dal ripescaggio. Perché, si sa, “sognare non costa nulla” .

 

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