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esultanza Lecce e LerdaLECCE (di Carmen Tommasi) – La forza del gruppo. Il lavoro quotidiano. La grinta della vecchia guardia. L’entusiasmo dei nuovi arrivati. La voglia di riscatto dopo la “maledetta” finalissima persa al “Matusa” di Frosinone. La consapevolezza di meritare un’altra categoria. La responsabilità di far parte di una piazza importante. Sono questi tutti gli stati d’animo e le certezze presenti in casa Lecce, in vista dell’inizio della nuova stagione, un campionato in Lega Unica che si prospetta lungo, dalle tante difficoltà e, sicuramente, da giocare fino all’ultimo respiro.

ORGOGLIO DA D.S. – Giorno dopo giorno, pedina dopo pedina e passo dopo passo,  Antonio Tesoro ha costruito con rinnovato entusiasmo la squadra che si appresta ad affrontare la nuova Lega Unica. “Tre aggettivi per descrivere il Lecce? Unito, compatto e voglioso. Ne ho altri due – dichiara il diesse giallorosso – determinato e forte. Quello che sta per iniziare mi sembra un anno più tranquillo rispetto ai due precedenti, quello della consapevolezza. C’è un’atmosfera familiare. Mi ha fatto un immenso piacere che tutti i calciatori sono voluti rimanere, ciò significa che erano stati molto bene lo scorso anno e che si erano trovati a loro agio. Tranne Giacomo Beretta che, comunque, aveva esigenze diverse. Sarà un campionato ancora più difficile del precedente. Se saremo nel girone C spero almeno che ci sia il giusto equilibrio e che le suddivisioni vengano fatte con un minimo di criterio. Ci sono piazze importanti, squadre molto attrezzate e forse ancora di più di certe formazioni della serie B. Si incontreranno delle difficoltà sia ambientali che tecniche”.

Lerda con Antonio TesoroIL SERGENTE DI FERRO – Mister Franco Lerda, il tecnico dell’incredibile rimonta nello scorso campionato, riparte per la prossima stagione con ancora più entusiasmo di prima: “Il bilancio della fase di ritiro precampionato Saint Vincent? Molto positivo. Le strutture che ci hanno ospitato erano di prim’ordine e mi riferisco sia alla struttura alberghiera sia ai campi dove ci siamo allenati. Questo periodo di lavoro è filato liscio -attacca l’allenatore piemontese- da un punto di vista di infortuni, abbiamo concluso il ritiro senza intoppi fisici, a parte qualche lievissimo affaticamento muscolare dovuto ai carichi di lavoro. Un altro aspetto positivo è stato quello di aver ritrovato la vecchia guardia con grandi motivazioni. Altra considerazione sempre positiva è stata quella di aver visto i nuovi arrivati presentarsi con grande umiltà, con l’atteggiamento giusto e questo ha favorito il loro rapido inserimento nel gruppo”.

Lecce, lecceizonale.itCUORE DI CAPITANO – In avanti, si riparte dal “vecchietto” dai piedi d’oro Fabrizio Miccoli, rimasto nel “suo” Lecce con la voglia di rivincita dopo la batosta nella finalissima play-off in quel di Frosinone: “Quest’anno cercheremo di partire bene per non fare gli errori dell’anno scorso. Darei tutto quello che c’è da dare per portare il Lecce in serie B. Questo per me potrebbe essere l’ultimo anno da calciatore. Voglio creare attorno alla squadra un ambiente unito. Dobbiamo edificare un fortino – spiega il 35enne attaccante  di San Donato – per dare una mano a questa squadra nei momenti di difficoltà; tutti insieme, i tifosi, sulla Nord non ci sono dubbi, ma anche gli altri, quando le cose non andranno bene, dovranno starci accanto. Io con un’altra maglia? Se fossi andato via me lo sarei rimproverato più avanti, ne sono certo, non potevo lasciare a metà l’opera. Questa è la mia squadra, è la mia città. Per me sarà l’anno decisivo, darò tutto in campo. Creeremo un buon gruppo, dobbiamo avere uno spogliatoio unito come l’anno scorso e poi vedremo; nella vita non c’è nulla di scontato”.

Luigi Della RoccaSUPER CORTEGGIATO – Il brindisino Luigi Della Rocca, 29 anni il prossimo 2 settembre, con l’accento ormai del Nord, è pronto a ricominciare dalla maglia giallorossa in una squadra, secondo l’ex Cremonese, costruita per vincere: “Sono andato via da Brindisi molto giovane, a dieci anni, – dice l’attaccante arrivato nel Salento dal club grigiorosso a titolo definitivo – perché mio padre ha trovato lavoro lontano da qui. Sono cresciuto nelle giovanili del Bologna, ma qui ho tutti i parenti e i miei nonni. C’è la casa dove sono nato, sono pugliese. Questo è un gruppo che ha qualità e gioca a calcio. Ho avuto ottime referenze e questo soprattutto da Romeo Papini che è stato mio compagno nel Carpi. Penso che il Lecce sia una squadra costruita per vincere il campionato. E’ una grande piazza con un grande pubblico e credo che l’obiettivo principale sia vincere. Lo vogliamo tutti”.

IL GIGANTE SILENZIOSO – Due anni di contratto per l’ex Crotone Nicholas Caglioni che, per restare nel Salento ha rifiutato a proposte molto allettanti: “Sono molto contento di essermi vincolato al Lecce per altri due anni. Far parte di questo gruppo ed essere in questa piazza è un qualcosa che mi rende orgoglioso. Per me quella di quest’anno -esordisce il portiere di Seriate, classe ’83- è una rivincita per ciò che non siamo riusciti a raggiungere nello scorso campionato. Ripartire con l’ossatura dello scorso anno è, indubbiamente, un vantaggio. La compattezza, che hanno dimostrato tra loro squadra, staff tecnico e società sarà sempre la nostra forza. Per i nuovi arrivati sarà, certamente, più agevole inserirsi velocemente e sono sicuro che ci daranno una grossa mano. Ripartiremo più forte di prima, con la consapevolezza che l’annata scorso abbiamo mancato di poco l’obiettivo e per questo daremo ancora di più”.

rigore Abruzzese“PROF” ABRUZZESE – L’ex capitano del Crotone, Giuseppe Abruzzese, è orgoglioso di far ancora parte di un gruppo importante e voglioso di riscatto: “Dopo l’epilogo negativo della finale di Frosinone, ripartiamo come chi ha dentro qualcosa che brucia ancora. Io non ho iniziato la scorsa stagione con la maglia giallorossa, ma, sicuramente, posso dire che quell’avvio ha condizionato il nostro cammino. La conoscenza tra di noi –dichiara il centrale difensivo di Andria– è un vantaggio ed il nostro compito è quello di lavorare bene in questo periodo e di farci trovare pronti per la prima gara di Coppa Italia. I nuovi arrivati hanno qualità, esperienza ed entusiasmo e avranno facilità ad inserirsi in un gruppo che a livello umano ha dei valori e tutte queste sono delle componenti importanti per ottenere dei risultati in campo”.

ORGOGLIO SALENTINOParla col cuore Franco Lepore, lui che il Lecce ce l’ha tatuato sulla pelle: “Tornare a vestire la maglia giallorossa è il coronamento di un sogno che avevo da tempo. Mi era rimasto l’amaro in bocca per l’infortunio che subii e che mi fermò nell’esperienza nel Lecce di mister De Canio nella stagione 2009-’10 e ora voglio riprendermi quello che ho lasciato in passato. Quella mia esperienza – spiega il leccese doc, ex Nocerina e jolly della fascia destra – mi ha fatto crescere soprattutto a livello caratteriale, anche perché non giocai molto, ma mi allenai sempre al massimo, in silenzio e mettendomi a disposizione del gruppo. Ai nostri tifosi dico di starci vicino, come sempre hanno fatto in questi anni. Come ha detto Miccoli, tutti assieme uniti dobbiamo costruire un fortino e saremo ancora più forti”.

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