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ulivo-affetto-da-Xylella-fastidiosa-11LECCE – Sono scaduti ieri i termini per l’approvazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020 per l’agricoltura da parte della Regione Puglia. Il gruppo consiliare di Forza Italia, in una nota, attacca per questo il governatore Nichi Vendola, ma anche il Governo centrale presieduto da Matteo Renzi per la PAC che favorisce il Nord e danneggia il Sud. Già penalizzata per la crisi dell’olivicoltura e messa in ginocchio dalla xylella, la Puglia non conosce ancora il Programma di sviluppo del settore rurale per i prossimi 7 anni ed il piano per il ristoro e rilancio degli olivicoltori e dei florovivaisti colpiti dalla catastrofe fito-sanitaria è ancora ignoto.

I Consiglieri del Gruppo PDL-FI affermano: “Molte altre Regioni italiane hanno già presentato il Piano ed illustrato gli interventi a sostegno del comparto agricolo. Interventi da decine di centinaia di milioni di euro che i governi regionali di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Umbria, solo per citarne alcune, hanno condiviso con i rispettivi Consigli Regionali. In Puglia, ahinoi, le cose non vanno così. Ad oggi, non si sa che cosa la Giunta abbia fatto e deciso per il Piano, giacché non sono state date notizie a riguardo ai Consiglieri né è stata presentata alcuna proposta nella Commissione competente. Ieri poi, durante la riunione dell’assise sulla PAC, abbiamo assistito alla lunga relazione dell’assessore Nardoni non sul tema all’ordine del giorno, ma sugli interventi generalmente inseriti nel PSR, sebbene non citato. Un chiaro segno della confusione in cui naviga il Governo regionale. Eppure, il Piano è il secondo pilastro di aiuti comunitari al settore agricolo – dopo quelli diretti che vengono concessi in base alle quantità di produzioni – e mira a sviluppare le filiere agricole con bandi sull’innovazione e la competitività. Tanto basta per definirlo un essenziale strumento strategico. Innanzitutto, non conoscendo i dettagli del Piano, non sappiamo se si sia fatto ricorso al CLLD, cioè dare la possibilità di predisporre documenti di coordinamento fra i diversi fondi (su cui insiste la normativa comunitaria). Infatti, nella programmazione 2007-’13, se vi fosse stato un coordinamento tra i diversi fondi (FEASR, FESR E FSE), alcuni investimenti sarebbero stati effettuati utilizzando al meglio le risorse finanziarie disponibili. Non sappiamo se la Giunta abbia dato la giusta attenzione agli agriturismi: delle 2.500 aziende registrate, solo il 15-20% opera effettivamente; pertanto, a cosa sono servite le risorse erogate per gli interventi? Dulcis in fundo, l’organizzazione degli Uffici che fanno capo all’Autorità di Gestione del PSR nella programmazione 2007-2013: sono stati affidati incarichi di responsabilità a funzionari che non conoscevano e non conoscono le procedure di base per l’utilizzazione dei fondi strutturali. Naturalmente, anche la scarsa conoscenza delle procedure e delle norme ha portato ad un allungamento tale dei tempi nell’attuazione delle misure. In più, ieri il Consiglio Regionale ha approvato l’ordine del giorno, da noi proposto, per sostenere l’olivicoltura pugliese, fortemente provata dalla catastrofe della Xylella fastidiosa. Non si sa, però, se sia stato previsto nel PSR il fondo sociale per affrontare l’emergenza. Ed oggi scade il termine per la presentazione del Piano, senza che nessuno abbia condiviso con noi e con tutti i Consiglieri la programmazione di interventi essenziali per l’agricoltura. È evidente che la Giunta navighi a vista e ci auguriamo che la presentazione tardiva del Piano non provochi un danno ai fini della sua approvazione. I produttori pugliesi – concludono –  stanno già pagando un prezzo salatissimo per l’inedia di questo governo regionale”.

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