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Lepore in allenamento 4“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”:  è stato proprio così  per Franco Lepore. Il jolly della fascia destra, salentino doc,  per tutti questi anni ha sognato di rindossare la maglia giallorossa e alla fine il sogni dell’ex Nocerina si è realizzato: “Tornare a vestire la maglia giallorossa è il coronamento di un sogno che avevo da tempo. Mi era rimasto l’amaro in bocca per l’infortunio che subii -spiega il giocatore classe ’85- che mi fermò nell’esperienza nel Lecce di mister De Canio nel 2009/10 e ora voglio riprendermi quello che ho lasciato in passato. Quella mia esperienza mi ha fatto crescere soprattutto a livello caratteriale, anche perché non giocai molto, ma mi allenai sempre al massimo, in silenzio e mettendomi a disposizione del gruppo. Sono al lavoro con i miei nuovi compagni già da alcuni giorni, mi sono integrato bene”.

AL LAVORO“Stiamo lavorando bene agli ordini di mister Lerda. Dovrò mordere il freno fino a fine settembre per via della squalifica. In questa situazione, guardo al positivo e cioè che, magari, avrò più tempo per integrarmi tatticamente negli schemi del nostro allenatore. Da parte della società confermare il gruppo della scorso anno è stata la scelta giusta, bisogna ripartire da li, senza buttare al vento ciò che di buono è stato fatto e con i giusti innesti portare il Lecce dove merita. Lo scorso anno nella Nocerina in alcune occasioni ho giocato come terzino, sinceramente, però, non voglio fossilizzarmi su un ruolo, dove ci sarà la necessità mi metterò a disposizione”.

NUOVA LEGA UNICA “Il campionato di Lega Pro è difficile, occorrerà rimanere concentrati dall’inizio alla fine, allenandosi sempre al massimo. Chi incontrerà il Lecce deve capire che non si passa, perché bisogna riportare i colori giallorossi dove meritano. Miccoli è un trascinatore, da salentino come me è il nostro punto di riferimento e da parte mia cercherò di rubargli qualcosa in tutto. Ai nostri tifosi dico di starci vicino, come sempre hanno fatto in questi anni. Come ha detto Fabrizio, tutti assieme uniti dobbiamo costruire un fortino e saremo ancora più forti”.

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