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Fabrizio Miccoli luglio 2014
Fabrizio Miccoli

SQUINZANO (di Massimiliano Cassone) – Fabrizio Miccoli torna a parlare poche ore prima della partenza per il ritiro di Saint Vincent. Il capitano, dopo l’epilogo nefasto di Frosinone si è trincerato nei suoi pensieri fino a quando non ha deciso di riprovarci ancora. Vuole portare la sua squadra in serie B, e ci proverà ancora, più motivato di prima.

“La delusione dopo la finale persa era tanta; avendo un contratto con rinnovo automatico in caso di serie B avevo pensato di smettere. Mi sono fermato a casa con la mia famiglia e ho pensato tanto, dovevo sgombrare la mente da tutte le negatività.  Poi ho deciso di continuare questa avventura, per riprovare a portare il mio Lecce in serie B. Ringrazio tutte le squadre che mi hanno cercato, significa che in me vedono ancora qualcosa. Non poteva succedere che io andassi via. Se fossi andato via me lo sarei rimproverato più avanti, ne sono certo, non potevo lasciare a metà l’opera. Questa è la mia squadra, è la mia città. Per me sarà l’anno decisivo, darò tutto in campo. Creeremo un buon gruppo, dobbiamo avere uno spogliatoio unito come l’anno scorso e poi vedremo; nella vita non c’è nulla di scontato”.

Dopo Frosinone“All’inizio ci pensavo spesso, le cose potevano andare diversamente… La  mia uscita dal campo e il palo di Beretta mi facevano male, ma il calcio è così. Sono partite che nascono in un modo e difficilmente vanno diversamente. Perugia, Frosinone e Lecce meritavano tutte e tre di andare in serie B; infatti hanno dato 15 punti agli avversari”.

Nuovo anno, stesso gruppo – “Quest’anno si riparte dallo stessa squadra dell’anno scorso, una buona base. Poi arriveranno nuovi elementi, la società sta valutando quello che deve fare; chi arriva deve mettersi a disposizione del gruppo e deve rispettare le regole dello spogliatoio. La cosa importante è  capire che viene prima il gruppo e il concetto è semplice: il Lecce prima di tutto”.

Della Rocca – “Non lo conoscevo, ho giocato col fratello; lui me lo ricordavo da giovane nelle giovanili del Bologna ma poi l’ho perso di vista. Nonostante la sua altezza e la fisicità è tecnico, sa giocare bene il pallone, per come giochiamo noi è un buon acquisto. Permetterà alla squadra di respirare e ripartire”.

Posizione in campo- “Ho parlato con il mister e con la società; Lerda sa come la penso, ci siamo confrontati spesso. L’arrivo di una prima punta come Luigi (Della Rocca) per me è utilissimo. Lui permetterà alla squadra di respirare e per noi sarà un grandissimo vantaggio. Poi deciderà il mister il modulo e le posizioni in campo.

TAP“La nostra terra è bellissima. Bisogna lasciare il territorio così com’è perché è meraviglioso. Sono d’accordo con chi non vuole che il gasdotto arrivi a San Foca. Non voglio dire altro, non voglio addentrarmi ma ripeto che il nostro territorio non dovrebbe essere toccato”.

Unità di intenti – “Quest’anno cercheremo di partire bene per non fare gli errori dell’anno scorso. Darei tutto quello che c’è da dare per portare il Lecce in serie B. Questo per me potrebbe essere l’ultimo anno da calciatore. Voglio creare attorno alla squadra un ambiente unito. Dobbiamo edificare un fortino per dare una mano a questa squadra nei momenti di difficoltà; tutti insieme,  i tifosi, sulla nord non ci sono dubbi, ma anche gli altri, quando le cose non andranno bene, dovranno starci accanto. Anche la stampa deve darci una mano, dobbiamo creare, ripeto, un fortino e stare tutti uniti, squadra, tifosi, società e stampa per centrare la B. Arriveranno momenti di difficoltà, il campionato sarà lungo e difficile, in quei momenti, tutti insieme, dovremo fare la differenza. Come hanno fatto lo scorso anno a Perugia e Frosinone. Ad esempio quando il Frosinone pareggiava all’ultimo minuto, sembrava avessero fatto l’impresa, noi invece non potevamo sbagliare nulla che subito iniziavano le critiche. Dobbiamo stare uniti. Se riusciamo a fare questo sarà dura per tutti vincere con il Lecce”

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