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mostra giocondaIl mito della Gioconda, in una mostra-vento che si interseca in un percorso espositivo diviso in sue sezioni: quella storica, che inizia con l’opera più chiacchierata, la Gioconda nuda di Gian Giacomo Caprotti (detto Salai) allievo prediletto del maestro e quella moderna e contemporanea, che vadalle opere di Marcel Duchamp alle interpretazioni di Dalì e di artisti di diverse avanguardie dal Cinquecento ad oggi fino a video e installazioni.

L’evento organizzato dall’associazione culturale FROM ZERO – gruppo di ricerca artistica – in collaborazione con l’amministrazione comunale di Otranto e il Museo Ideale Leonardo da Vinci sarà aperto al pubblico dal 12 Luglio al 30 settembre 2014 presso il Castello Aragonese di Otranto.

La mostra sarà inoltre contestualizzata, con alcuni riferimenti e coincidenze tra Leonardo, Otranto e la Puglia. Sono previsti laboratori di “Giocondolatrie” e un “processo” al mito della Gioconda.

Commenti

1 commento

  1. Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Gesù avendo una intelligenza simile hanno avuto un volto somigliante verso il termine della vita, avvenuta ad età differenti. La Gioconda è un ritratto ideale, un rimando al volto archetipo di Gesù, un abile gioco di prestigio, una straordinaria illusione ottica che rimanda al volto di Leonardo (potrebbe essere un suo ritratto al femminile) e indirettamente a quello della Sindone (Il volto sindonico e l’autoritratto di Leonardo si somigliano). Questo è forse la ragione principale del mistero e fascino del quadro. Cfr. ebook/book Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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