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Nicola Rizzoli, foto fonte web

Nella nazione in cui gli arbitri si contestano a prescindere da tutto, è un paradosso che l’unico a rappresentare il tricolore nel campionato del mondo di calcio, dopo la brutta eliminazione degli azzurri, sia proprio un arbitro. E di lui si dice, addirittura, che potrebbe essere l’indiziato numero uno per dirigere la finale di domenica 13 luglio presso Maracanã di Rio de Janeiro.

Ovviamente parliamo di Nicola Rizzoli, il fischietto di Mirandola, classe ’71, che nell’anno 2013 è stato secondo la classifica delMiglior arbitro dell’anno IFFHS il secondo migliore arbitro al mondo dopo Howard Webb.

Dopo aver diretto sia una finale di Champions League (25 maggio 2013, Bayern Monaco- Borussia Dortmund) che una di Europa League (12maggio 2010 Atletico Madrid-Fullham), e aver vinto per tre anni consecutivi il titolo di miglior arbitro italiano (2011, 2012, 2013), dirigere la finale di un mondiale sarebbe il giusto premio di una carriera costellata dai successi.

Ieri Rizzoli ha diretto la bellissima gara tra Nigeria e Argentina. Grande prestazione la sua, è apparso sereno, e ha dispensato ai calciatori in campo tranquillità cercando il dialogo anche nei momenti più difficili della partita.

E quindi l’Italia può stringersi a corte e tifare per qualcuno che il tricolore lo sta onorando.

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