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brasile
Neymar, foto web

Positivo l’esordio del Brasile di Scolari nel Mondiale 2014 anche grazie all’arbitro giapponese Nishimura per la generosità dimostrata nel concedere un rigore inesistente.

La gara per la nazionale verdeoro era iniziata male: al minuto 11, Marcelo infila la porta sbagliata e, con il più classico degli autogol, regala il vantaggio all’ottima Croazia.

Felipe Scolari scuote i suoi e Neymar rimette le cose a posto pareggiando al 29°. La Croazia però gioca un calcio più ordinato, dimostrandosi una buona squadra; si va al riposo sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo ci pensa l’arbitro giapponese a regalare al Brasile il vantaggio: è il minuto 71° quando Fred, appena sfiorato da Lovren, cade in area di rigore come se fosse stato investito da un TIR e per il fischietto, solo per lui, non ci sono dubbi. Dal dischetto Neymar gonfia la rete con il portiere Pletikosa che non trattiene la sfera nonostante ne avesse intuito la traiettoria e porta in vantaggio la sua squadra tra le proteste dei croati che non riescono a capacitarsi della decisione del direttore di gara asiatico che, sin da subito, è sembra esagerata.

Allo scadere, Oscar colpendo la sfera con la punta del piede fissa poi il risultato sul 3-1 finale.

I padroni di casa del torneo mettono in cascina 3 punti utilissimi per quello che sarà il proseguimento del Mondiale, ma la Croazia non avrebbe meritato un passivo simile e l’arbitro Nishimura è da bocciare.

Passa così in archivio la partita inaugurale di quello che sembra il Mondiale disegnato su misura per la squadra del C.T. Scolari che, nonostante la forza esplosiva degli uomini a disposizione, ha già ottenuto il primo regalino… ma se errare è umano, vedremo se diventerà magari pure diabolico…

Ora il mondo è con le antenne alzate e guarderà questo torneo con occhio sempre più critico facendo attenzione alle decisioni arbitrali nei confronti dei verdeoro. Il calcio è così, il calcio è questo, è lo sport più bello del mondo, prendere o lasciare con annessi e connessi.

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