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Lerda mani in tascaLECCE (di Carmen Tommasi) – Termina la conferenza stampa e chiede immediatamente a quanto è arrivato il dato della prevendita. Perché Franco Lerda, alla vigilia dell’ultima gara stagionale al “Via del Mare” del suo Lecce contro il Frosinone di Roberto Stellone, sogna un pubblico delle grandi occasioni, o meglio, una Curva Nord che trascini i giallorossi alla vittoria nella finale d’andata playoff: “Domani dobbiamo sfruttare la situazione ambientale e i nostri tifosi dovranno essere decisivi. La nostra Curva deve essere come un fiume di montagna che spazza via tutto, devono trascinarci. Confidiamo molto nei ragazzi della Nord, loro devono spingerci. I nostri tifosi -spiega l’allenatore piemontese- sono molto importanti e per noi giocare in casa la prima gara sarà determinante. Nell’ultima partita contro il Benevento, che ho seguito dalla tribuna, ho potuto vedere come nei momenti di difficoltà, che ci possono stare in una  partita, il loro supporto sia stato decisivo. La prima gara è quella che determinata, dobbiamo pensare che sia unica e scendere in campo pensando che sia questa la vera finale, sapendo, però, che ci sarà anche il ritorno”.

Ventitrè convocati, compreso lo squalificato capitan Miccoli e l’infortunato Caglioni, come sta la sua squadra?
“Si, sono tutti convocati e domani, o in tarda serata, ci raggiungerà anche l’infortunato Dario D’Ambrosio. Il nostro è un gruppo positivo e unito, stare tutti insieme è il modo migliore per arrivare alla gara, anche perché in questo modo anche chi non giocherà può essere un tassello determinante”.

Ha ancora qualche dubbio sugli undici iniziali che schiererà contro la formazione ciociara?

“Abbiamo preparato bene questa gara, tutto nei minimi particolari. Ho ancora qualche dubbio sulla formazione da schierare domani, ma c’è ancora tempo. Per me sono importanti sia gli undici che scendono in campo dal primo minuto, sia chi viene chiamato in causa a gara in corso. Chi entra è più fresco e, come è già successo, deve essere determinante, anzi quasi sempre sono quelli che determinano”.

Come ha trovato i suoi ragazzi, dal punto di vista fisico e mentale, in questa settimana che porterà ad una garà così importante?

“Sono tutti a posto e siamo arrivati bene a questa gara sotto tutti i punti di vista e questo per me è fondamentale.  Siamo pronti a giocarci questa finale. La testa viaggia bene e ora dobbiamo, come dico sempre io, solo fare. Bogliacino? Per due settimane ha fatto in parte un lavoro differenziato, ma ha lavorato, per il resto del tempo, anche con il gruppo. Sta ritornando quello che tutti conosciamo, lo sto venendo bene. Caglioni? Lui è out (tendinopatia dei muscoli della coscia sinistra, ndr), gioca Perucchini che comunque ha fatto sempre bene”.

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