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true beamLECCE – E’ approdata oggi nella seduta del Consiglio comunale di Lecce la vicenda legata al Truebeam, un acceleratore lineare capace di combattere il cancro con risultati eccezionali.

Il sindaco Paolo Perrone era stato il primo rappresentante istituzionale a chiedere con fermezza all’assessore al Welfare della Regione Puglia, Elena Gentile di dotare il territorio di questa importante apparecchiatura al fine di venire incontro alla necessità di centinaia di cittadini salentini ammalati di tumore, costretti ad affrontare i cosiddetti “viaggi della speranza” in altre regioni del Nord Italia per cercare di individuare una soluzione al loro problema.

A sollevare la questione in aula consiliare è stato il capogruppo di Lecce Città del Mondo, Antonio Lamosa, alla luce delle mancate risposte dell’assessore Gentile alle due missive inviate dal sindaco di Lecce, “per evitare – ha detto – che il silenzio della Regione Puglia diventi un’abitudine anche per questioni di estrema delicatezza che toccano la salute dei cittadini”.

Paolo PerroneDal canto suo, il sindaco Paolo Perrone ha auspicato, quale massima autorità sanitaria presente sul territorio, che la Puglia possa riuscire a dotarsi di un’apparecchiatura altamente tecnologica e innovativa e che anche “nell’allocazione delle risorse economiche venga favorito il Salento, evitando quanto accaduto anche nel recente passato quando – vedi il caso del Centro per i disturbi alimentari inaugurato a Trinitapoli, nonostante fosse presente una struttura più funzionale in città – siamo stati penalizzati a scapito di altre realtà”. “Peraltro – ha concluso il primo cittadino leccese – una soluzione di questo tipo sarebbe utile per abbattere i costi del sistema sanitario pugliese garantendo cure e ricoveri all’interno dei confini della nostra regione”.

Ad intervenire con decisione sulla questione erano stati nei mesi scorsi il consigliere regionale Saverio Congedo (“Gli acceleratori lineari esistenti a Lecce sono di vecchia generazione, mentre le nuove macchine consentono di intervenire su tumori inoperabili in diverse parti del corpo. Da anni, migliaia di salentini sono costretti a farsi curare in centri ospedalieri del Nord Italia, affrontando quindi trasferte e disagi. Senza dimenticare, purtroppo, che molti malati, per le proprie condizioni fisiche o per indisponibilità economica, non possono permettersi viaggi e soggiorni”)e sedici comuni salentini che hanno fatto una delibera con cui si chiedeva di dotare il Polo Oncologico Vito Fazzi di Lecce di questa innovativa apparecchiatura che combatte i tumori.

trubeamIl Truebeam è un acceleratore lineare capace di combattere il cancro con risultati eccezionali. Si tratta di un macchinario potente e di altissima precisione che può essere utilizzato come alternativa alla chirurgia nei casi in cui il paziente non è operabile con le tecniche tradizionali grazie all’utilizzo di radiazioni mirate in pochi secondi.

E’ una vera e propria rivoluzione nella radioterapia, dunque, che permette di operare la metastasi di tessuti molli che non erano operabili, come quello al fegato, al polmone e al cervello, con una precisione e una tecnologica avanzata tale da rendere così il trattamento ben tollerabile e minimizzando gli effetti collaterali.

Al momento sono quattro le città dove sono presenti strutture sanitarie che utilizzano il Truebeam: Milano, Firenze, Empoli e Roma.

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