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Nicholas CaglioniBENEVENTO (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Benevento-Lecce, semifinale d’andata dei play-off di Lega Pro 2013/’14, vedono i ragazzi di mister Lerda raccogliere voti più che sufficienti, in virtù dell’1-1 colto in uno stadio storicamente avaro di soddisfazioni per la formazione salentina. Il pareggio lascia apertissima la sfida per approdare in finale e domenica prossima servirà un Lecce più cinico e determinato di questa sera per centrare l’obiettivo. In luce Caglioni, Miccoli e Beretta. Da rivedere Martinez, Papini e Bogliacino.

1. CAGLIONI: Il portierone giallorosso salva il Lecce i almeno due occasioni in cui si supera su una deviazione di Lopez e conclusione ravvicinata di Evacuo. Sul gol del pareggio dei locali non ha colpe specifiche. VOTO: 7

2. DINIZ: Partita in chiaro-scuro per il difensore brasiliano. Copre diligentemente la fascia destra, ma pecca in fase di costruzione del gioco ed è ingenuo nell’azione del gol beneventano. Conclamata la sua incompatibilità con Bellazzini, come già dimostrato domenica scorsa con il Pontedera. VOTO: 5.5

3. LOPEZ: Senza infamia e senza lode la sua gara. Bada più a coprire che a spingere, ma non trova mai uno dei suoi spunti vincenti neppure quando Lerda manda in campo Doumbia con cui si capisce a meraviglia. VOTO: 6

4. PAPINI: Impreciso e falloso, rimedia il solito cartellino giallo e rischia poco dopo l’ammonizione una seconda sanzione per un fallo di mano veniale. L’arbitro lo grazia ma in mezzo al campo è stato poco lucido e reattivo come, in particolare, nella convulsa manovra sannita che sfocia nel pareggio di Mancosu. In pieno recupero non arriva di testa su assist di Miccoli per questione di centimetri. VOTO: 5

5. MARTINEZ: Prova costantemente e caparbiamente a giocare d’anticipo sull’avversario di turno. Oggi gli toccava incrociarsi con il bomber Evacuo e ne limita la pericolosità, ma i tempi degli anticipi li deve necessariamente migliorare. VOTO: 5.5

6. ABRUZZESE: Pulito e puntuale in difesa, si fa uccellare come tutto il reparto arretrato sull’1-1 dei padroni di casa. Prova a farsi comunque perdonare sfiorando la rete personale su punizione “al bacio” calciata da Miccoli ma trova la deviazione vincente per un nonnulla. Nel complesso una prova sufficiente. VOTO: 6

7. FERREIRA PINTO: Il rientrante brasiliano parte benino e si propone con continuità sia in fase di copertura che d’attacco. Una sua staffilata impegna severamente Baiocco, poi cala nella ripresa e viene sostituito giustamente. VOTO: 6

15. BELLAZZINI: Potrebbe sfruttare la stanchezza degli uomini di mister Brini ma gioca a nascondino anche con i suoi compagni. Diniz lo cerca inutilmente ma non lo trova mai nelle ripartenze ed il Lecce spreca preziosi palloni. VOTO: 5

8. SALVI: Grintoso ma arruffone in mezzo al campo, si fa comunque preferire ai suoi compagni di reparto. Risulta utilissimo nelle mischie in area in cui sbroglia senza troppi fronzoli situazioni potenzialmente pericolose. VOTO: 6

9. BOGLIACINO: Farà un lavoro oscuro, avrà un sinistro fatato, ma tali caratteristiche restano oscure per chi lo osserva anche contro la squadra campana. Girovaga sulla trequarti giallorossa senza trovare mai l’intesa con Miccoli ed il resto dei compagni, finché Lerda lo richiama in panchina. VOTO: 4.5

16. DE ROSE: Pochi minuti per lui. S.V.

10. MICCOLI: Il capitano soffre e non poco la scarsa verve di Bogliacino e soci nel fornirgli palloni giocabili. Lui si sacrifica come può e trova il rocambolesco gol dell’illusorio, ma pur sempre importantissimo vantaggio leccese su una punizione insidiosa calciata da posizione defilata. Nel finale prova a vestirsi da uomo-assist prima su Abruzzese e poi su Papini. Probabilmente potrebbe dare di più, ma deve essere meglio supportato dal resto della squadra. VOTO. 6.5

11. BERETTA: Il ragazzo ha buone doti e lo si sa ormai. Deve affinare qualche fondamentale (vedi gli stop) e poi avrà davanti un radioso futuro. Si conquista la punizione sulla quale il Lecce passa in vantaggio. Mette in affanno il diretto avversario che Brini richiama in panchina ad avvio di ripresa. VOTO: 6

17. DOUMBIA: Il franco-maliano è una spina nel fianco per i sanniti. Il suo ingresso in campo rischia di sparigliare le carte e di regalare alla sua squadra velocità e numeri in grado di portare a casa un risultato ancor più importante. VOTO: 6.5

All. FRANCO LERDA: Il tecnico piemontese prepara la partita alla perfezione. Brini contro di lui non ha mai vinto ed un motivo ci sarà pure. Imbriglia l’attacco-super del Benevento con una tattica collaudata per mettere in pratica la quale si affida alla “vecchia guardia”, lasciando in panca o tribuna gente del calibro di Amodio, Bellazzini e Zigoni. VOTO: 6.5

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