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Romeo Papini vs PontederaLECCE (di Carmen Tommasi) – Non c’è due senza tre, almeno è quello che si spera. Perchè Romeo Papini, dopo aver conquistato la serie B con il Carpi lo scorso anno, con lo Spezia due stagioni fa, quest’anno vuole e desidera ardentemente la “tripletta”, ma questa volta con la maglia del Lecce. Il centrocampista romano, domenica ritornerà in campo al “Vigorito” di Benevento, dopo aver scontato il turno di stop per squalifica contro il Pontedera, ed è pronto a prendere per mano con la solita grinta il centrocampo giallorosso: “Domenica scorsa è stata una sofferenza unica seguire i miei compagni dalla tribuna, non ho mai sofferto tanto stando fuori. Con il senno di poi -spiega il mediano 31enne, 20 presenze e 1 gol in campionato- ho avuto dei sensi di colpa per la squalifica incassata, però quello è il mio gioco, potrei evitare degli interventi, ma quando sei in campo non pensi al fatto di essere diffidato. La piazza, i tifosi e la società, che ha costruito una squadra per vincere, meritano la serie B. Se sentiamo la pressione? Certo che la sentiamo, ma anche noi sappiamo che dobbiamo essere in grado di portare il Lecce dove merita. Voglio andare in B con questa maglia, perchè giocarmi la serie cadetta qui a Lecce l’anno prossimo sarebbe come essere in serie A”.

STRANI INCROCI – Domenica in quel di Benevento, il “Papo” ritrova il suo ex allenatore Fabio Brini e Fabrizio Melara, ex Lecce, ma anche ex Carpi con cui lo scorso anno, via playoff e proprio ai danni dei giallorossi, hanno conquistato la serie cadetta: “Un segno del destino ritrovare domenica mister Brini e Melara? Dico solo che io credo molto nei segni del destino e in casa nostra ne vedo di importanti. Questa squadra nei momenti delicati ha avuto un grande carattere, come del resto è successo domenica con il Pontedera. Non era facile ai rigori inseguire sempre, i nostri avversari hanno realizzato 7 rigori e noi siamo stati dietro e alla fine abbiamo dimostrato un grande carattere. In certi momenti eravamo come un pugile che barcollava, ma siamo stati bravi a tenere botta”.

GRUPPO SERENO – La voglia di vincere e di conquistare la tanto desiderata cadetteria è rimasta intatta in Miccoli e soci che lavorano con serenità verso l’obiettivo: “La squadra questa settimana è stata tranquilla, a me personalmente metteva paura la gara singola, perché nei 180 minuti è più facile dimostrare il tuo valore. Durante tutto l’anno abbiamo lavorato bene, per cui l’aspetto fisico non mi preoccupa, stiamo bene. Domenica scorsa contro i toscani non si è trattato di un discorso fisico, ma più mentale e i crampi li hanno avuti alcuni miei compagni che già non erano stati bene. Anche i tifosi domenica ci hanno dato una grossa mano, soprattutto nei momenti difficili della gara”.

IL VINCENTE BRINI  – Bisogna pensare a quello che succede in casa propria e rimanere nel massimo della concentrazione: “L’anno scorso ho vinto con la maglia del Carpi e adesso trovo diverse similitudini con il Lecce di quest’anno sia per grinta che per carattere. Come preparerà Brini la partita? Gioca con un 4-2-3-1, con dieci uomini dietro la linea della palla ed è pronto a ripartire. Punterà molto sull’aspetto mentale dei suoi ragazzi, perchè è un grande motivatore. Dirà ai suoi che il Lecce non è quello visto domenica scorsa con il Pontedera e cercherà di capire i nostri punti deboli, visto che è uno che studia molto gli avversari. Chi toglierei domenica ai nostri avversari? Dico solo che mi tengo i miei compagni (sorride, ndr) e guardo in casa mia”.

OCCHIO AL BENEVENTO – La squadra campana, a parere dell’esperto giocatore giallorosso, va affrontata a viso aperto: “Il Benevento è una squadra forte e dobbiamo essere bravi a pressare come abbiamo fatto contro il Frosinone. Stellone ha detto che il Benevento va in finale? Non mi interessa, sono contento se parlano male di noi perchè vuol dire che tutti ci temono.  Se firmerei per un pareggio? No, assolutamente: dobbiamo ritornare a fare quello che abbiamo fatto nella partita con il Frosinone, senza calcoli e ritrovare la stessa energia mentale”.

DICO “JACK” – A chi gli chiede quale dei suoi compagni potrà essere l’asso vincente in questi playoff, l’ex Spezia non ha dubbi: “Credo che la sorpresa di questo Lecce potrebbe essere Beretta e l’ho pensato sin da quando l’ho visto nei primi allenamenti. Giacomo può farci vincere i playoff e se sta bene è un giocatore che si potrebbe rivelare molto importante. Domenica dopo il rigore segnato da Abruzzese ho visto parecchi tifosi piangere, che dire? Dobbiamo andare in B”.

 

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