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10249005_10202449986743486_1517278134_nLECCE (di Carmen Tommasi) – Dritto al cuore, dentro l’anima, un tatuaggio di emozioni: sono queste alcune delle infinite sensazioni indelebili che regala la lettura de “La dea del Mare” di Massimiliano Cassone. Perché, lo scrittore salentino, con la sola forza delle parole, riesce ad arrivare dritto al cuore e a “lacerare” di ricordi emozionanti l’anima, senza troppi artefici retorici, ma con il solo sapiente uso della parola.

Un libro da leggere e da conservare gelosamente nel proprio comodino; perché ricordare, come sostiene Cassone, è l’unico modo per vivere con amore, passione e senza mai cancellare nulla dell’arduo percorso che si chiama vita. Senza mai, però, riuscire a dimenticare certe dolorose perdite, i lividi che la vita impone.

Dopo l’indimenticabile storia d’amore tra Salvatore e Valentina neIl vaso di pandora“, primo romanzo dell’autore di Novoli, nel secondo lavoro il lettore viaggia, senza mai stancarsi di farlo, in un’avventura romantica e sentita che affronta tematiche di grande interesse e di attualità.

Si è chiuso ieri, con la presentazione del libro, il Premio Lupiae 2014, organizzato dall’Accademia della Nike in collaborazione con il web-giornale Paisemiu.com; Ferdinando Scavran, scrittore e sociologo ha dialogato con intensità con l’autore, apparso emozionato e con una luce negli occhi che solo chi ama scrivere e si emoziona a farlo possiede.

Qui di seguito il video della presentazione di ieri con le interviste all’autore e ai presenti.

 

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