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bellezza jpgLECCE – È l’Italia che fa ben sperare, è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e che ama difendere, creare e valorizzare la sua grande bellezza, orgoglio e simbolo di un Paese tra più amati e visitati al mondo. Ed è questa l’Italia che Legambiente è pronta a far riscoprire e valorizzare con la “Settimana della Bellezza”, in programma dal 5 al 13 aprile in tutta la Penisola. Giunta alla seconda edizione, l’iniziativa, ideata e organizzata dall’associazione ambientalista, prevede tanti eventi culturali che uniranno il Nord e Sud del Paese per raccontare le qualità ambientali, culturali e sociali del nostro Paese e far conoscere la bellezza dei luoghi, dell’arte e dei gesti. Roma, l’Aquila, Cuneo, Napoli, Lecce, Ostuni e San Luca saranno le città simbolo di questa edizione 2014.

Gli eventi della Settima della bellezza saranno suddivisi in tre grandi gruppi: 1) bellezza dei luoghi con appuntamenti per conoscere meglio il territorio in cui si vive;  2) la bellezza dell’arte che propone uno stretto connubio tra territorio e arte; 3) la bellezza dei gesti legata al senso civico e all’impegno concreto. In Puglia, ad Oria, Legambiente inaugurerà presso la propria sede in via Corso Umberto I una mostra fotografica dedicata al Castello di Oria, edificato da Federico II di Svevia tra il 1230 e il 1265.

A Lecce, invece, l’iniziativa di Legambiente farà sì che nel week end si possano visitare il Museo Diocesano ed il Pozzo barocco di Piazza Duomo grazie alle visite guidate programmate tra oggi e domenica negli orari delle 9:45, 10:30 ed 11:30 nel mattino e delle 16:15, 17:00 e 18:00 per il pomeriggio (tranne domenica 13).

Ad unire queste città e tutte quelle che parteciperanno alla Settimana della Bellezza, sarà la voglia di fare azioni concrete per vedere il nostro Paese cambiare in meglio come racconta il video “Creare Bellezza” di Legambiente realizzato dal gruppo di giornalisti indipendenti. Il video raccoglie storie di bellezza, di legalità e tutela del territorio come l’abbattimento dell’eco-mostro sulla spiaggia di Scala dei Turchi (Agrigento), in Sicilia; il lavoro di una cooperativa sociale che aiuta i ragazzi disabili con progetti di inclusione sociale a villa “La gloriette”, bene confiscato alla camorra e che si affaccia sul meraviglioso Golfo di Napoli. Ed ancora la storia della riapertura della chiesa di Sant’Aniello Caponapoli, restituita alla città dopo un restauro di 15 anni grazie anche all’aiuto della curia e di Legambiente ed il progetto di recupero del Cinema Airone a Roma. Ma la bellezza non va solo salvaguardata. Per questo Legambiente lancia il “Premio Sterminata Bellezza”, con l’obiettivo di far emergere e valorizzare esperienze e persone che hanno dato vita a nuova bellezza guardando al futuro del nostro Paese.

Crediamo che la bellezza – ha dichiarato Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – sia la chiave per guardare ad un altro futuro, fuori dalla crisi. Legambiente alla capacità dei territori di tutelare e di produrre bellezza, di costruire processi di qualità che migliorano e rilanciano quanto di meglio c’è nel nostro Paese ha dedicato lo scorso anno una proposta di legge che mira a contrastare quanto di brutto è stato fatto in questi ultimi anni, consumo di suolo, abusivismo, degrado delle periferie e a valorizzare i punti di forza come beni culturali, paesaggio, comunità. Ci auguriamo che le proposte di legge presentate da alcuni parlamentari e ispirate alla nostra stessa proposta vadano a buon fine per poter ripartire con un altro passo e lasciarci alle spalle un modello di sviluppo che ha consumato i nostri territori senza restituire benessere ambientale e sociale”.

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