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Buone nuove in casa Lecce. Il Giudice sportivo ha respinto il reclamo del Prato, confermando il risultato conseguito sul campo (3-1 per i giallorossi). Il notaio Pasquale Marino, ha letto il reclamo del Prato, che voleva la ripetizione della gara per errore tecnico dell’arbitro, e le risposte del Lecce. Lo stesso Giudice, si legge nella motivazione di rigetto, per mezzo della prova tv, aveva già disposto la squalifica per una gara del calciatore del Prato Andrea Romanò, in luogo di Alessandro Malomo, effettivamente espulso e in maniera sbagliata, dall’arbitro di quella gara, sig. Piscopo di Imperia. Secondo Marino, alla gara in esame non si può applicare l’art. 17 comma 4 del Codice di Giustizia Sportiva (il quale prevede la facoltà, per gli organi giudicanti, di valutare l’influenza sul regolare svolgimento di gara fatti che, per loro natura, non sono valutabili con criteri esclusivamente tecnici). Inoltre, il Giudice è intervenuto, ai sensi dell’articolo 35 comma 1.2, per modificare l’erronea sanzione, punendo il calciatore che, giustamente, doveva essere espulso. Questa norma, di carattere speciale, sottrae all’applicazione dell’art. 17 comma 4 la fattispecie in esame.

Queste le altre decisioni relative alla 30° giornata di campionato:

-una giornata di squalifica per Iotti, Colomba e Di Gennaro (Ascoli), Maccarone e Camilleri (Barletta), Radi (Gubbio), Sprocati, Comotto, Conti e Massoni (Perugia), Benedetti (Catanzaro), Giovinco e Goldaniga (Pisa), De Agostini (Prato), Palma (Paganese) e Vagenin (Salernitana)

-.500 euro al Perugia; 1.000 euro al Frosinone; 500 euro all’Ascoli

-inibizione per Damato (Barletta) sino all’8 aprile.

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