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Foto M. Saponaro

PRATO (di Massimiliano Cassone) –  Il Lecce batte in modo “rotondo” il Prato nella 29^ giornata del campionato di Lega Pro. Vittoria voluta, cercata e meritata quella dei giallorossi che non lasciano scampo agli avversari e continuano la loro corsa. A Prato la pioggia (che cade da ieri sera in modo battente) ha allentato, non poco, il terreno del “Lungobisenzio” che si presenta scivoloso ed insidioso. Nonostante questo le due squadre giocano a viso aperto.

PRIMO TEMPO – I padroni di casa, che vorrebbero vendicare il 2-0 subito al “Via del Mare” per poter sperare ancora nell’ultimo posto utile per i play-off, scendono in campo senza Romàn e Lamma squalificati ed il portiere Layeni infortunato; Esposito resta fedele al suo 4-4-2 che in partita può diventare un 3-5-2 (con De Agostini pronto a spingere sulla fascia dei centrocampisti) e lo disegna così: Brunelli in porta; Bagnai, Malomo, Ghinassi, De Agostini; Serrotti, Cavagna, Romanò, Grifoni; Magnaghi, Lanini.

Franco Lerda, senza Abruzzese e Miccoli (appiedati dal giudice sportivo), Bogliacino, Amodio, D’Ambrosio e Bellazzini (infortunati), ritrova Doumbia e Zigoni, e decide di mandare in campo, con il suo marchio di fabbrica, il 4-2-3-1 con Caglioni in porta, Sales a destra, Martinez e Vinetot, a sinistra W. Lopez; diga di centrocampo  con Papini e Salvi che vanno a supportare la linea a tre con Doumbia, Barraco e Ferreira Pinto, in avanti Beretta. L’ex Latina Barraco, però, funge a seconda degli schemi d’attacco anche da seconda punta; quindi è un modulo mascherato quello del tecnico di Fossano che in modo intelligente ha reso l’undici giallorosso un vero camaleonte. In panchina si rivede Zigoni e c’è la conferma del giovane Berretti Cicerello.

La partita si apre con un cartellino giallo, dopo appena 35 secondi, a Papini per un fallo di mano involontario a centrocampo; le due squadre si studiano ma danno sentore di non voler assolutamente subire il gioco altrui.

La prima azione pericolosa del match è del Lecce al 10°: Barraco riceve da Doumbia e dal vertice sinistro crossa in mezzo per Beretta che di poco, di testa, non arriva sulla sfera. Quattro minuti dopo è ancora Beretta che per un nonnulla non incorna la sfera su passaggio di Sales dalla destra.

La squadra di Esposito difende bene ma in modo aggressivo e l’arbitro lascia correre troppo; al 14° ammonisce Beretta per simulazione dopo un contatto con Malomo, valutando male (è il difensore toscano a commettere fallo).

Il terreno scivoloso e le squadre molto accorte non aiutano di certo lo spettacolo, il ritmo è lento e le accelerazioni lasciano a desiderare.

Al 23° Stefano Salvi da fuori area lascia partire una staffilata che Brunelli con la punta delle dita devia in angolo; sugli sviluppi del corner, Sales spinto da Romanò va giù in area, per l’arbitro è rigore. Ci sarebbe anche l’espulsione del calciatore del Prato, già ammonito, che stranamente rimane in campo. Poi c’è la bagarre (quasi cinque minuti persi) di proteste e di consultazioni con il guardalinee e l’erroraccio dell’arbitro che espelle Malomo completamente innocente. Dal dischetto, al 29° Barraco ipnotizza Brunelli e gonfia la rete.

Esposito manda in campo Mancini, un difensore, al posto di Magnaghi che è un attaccante. I padroni di casa tentano una reazione nervosa ma il Lecce tiene “botta” allontanando il pallone anche in tribuna quando è necessario.

Salvi giganteggia a centrocampo, lotta su ogni pallone dando sicurezza a tutto il reparto. Il Lecce attende cercando il momento giusto per colpire l’avversario che, in dieci, potrebbe sbilanciarsi e lasciare praterie per i laterali giallorossi. Al 45° i leccesi potrebbero raddoppiare; Doumbia vola a sinistra e mette in mezzo la sfera ma Barraco anticipato non riesce a calciare a rete.

Il primo tempo si chiude con i salentini in vantaggio per 1-0. Tutto sommato il risultato è giusto perché gli ospiti, a differenza dei locali, hanno cercato in più riprese di rendersi pericolosi senza mai rischiare nulla.

Barraco, leccezionale.it
Dario Barraco, autore della tripletta giallorossa

SECONDO TEMPO – Il copione del secondo tempo sembra quello dell’inizio del primo. Ed anche se il Prato tenta di imbastire azioni degne di nota, il Lecce controlla bene dimostrandosi padrone della situazione. Al 52° Serrotti su una respinta di Vinetot prova la bomba al volo da fuori ma senza fortuna.

Il Lecce, però, al 55° tuona ma deve fare i conti con Brunelli che si salva su Beretta servito da Barraco; l’attaccante giallorosso tenta di superare con un pallonetto l’estremo del Prato che però è molto bravo a negare il raddoppio all’avversario. Il gol è nell’aria ed arriva al 61°; Barraco, lanciato in profondità da Salvi, entra in area e brucia sia Ghinassi che Brunelli in diagonale regalando il raddoppio al Lecce.

Due minuti dopo arriva l’impennata d’orgoglio del Prato: Cavagna serve De Agostini che entra in area e di sinistro conclude a rete ma Caglioni e Martinez sventano il pericolo. I padroni di casa però insistono ed al 66° trovano il gol: Grifoni s’invola a destra, crossa in mezzo, Caglioni tenta di far sua la sfera in presa bassa, non trattiene e Pisanu, appena entrato, non perdona.

Passano appena due minuti e Barraco in contropiede, dopo l’uscita a vuoto del numero uno del Prato, deposita la sfera oltre la linea bianca della porta, siglando la sua tripletta. E’ immediato l’1-3 per il Lecce proprio nel miglior momento della squadra di Esposito che si sente le gambe spezzate dalla terza marcatura giallorossa che, di fatto, chiude la contesa.

I guai per i toscani comunque continuano; al 74° Mancini atterra Beretta al limite dell’area, punizione ed espulsione per il difensore del Prato per fallo da ultimo uomo. I padroni di casa devono affrontare l’ultimo quarto d’ora della partita in 9 uomini e sotto di due gol. Per la squadra di Lerda la partita è oramai in discesa e, al termine dei minuti regolamentari, Brunelli interviene su Zigoni in piena area e viene espulso anch’esso. In porta va Pisanu, sul dischetto Beretta che però sbaglia in modo grossolano. Si giocherà per altri quattro minuti ma non accadrà più nulla.

Vittoria ineccepibile del Lecce; il Prato non meritava di chiudere in otto uomini e, nonostante i tre gol sul groppone, ha dimostrato di giocare senza paura.

Sugli spalti era presente un buon numero di tifosi leccesi che hanno incitato la squadra per tutta la gara.

TABELLINO

PRATO – LECCE 1-3

PRATO (4-4-2): Brunelli; Bagnai, Malomo, Ghinassi, De Agostini; Serrotti, Cavagna, Romanò (62° Silva Reis), Grifoni; Magnaghi (39° Mancini), Lanini (62° Pisanu). A disp. Martinuzzi, Armenise, Bengala, Corvesi. Allenatore: Vincenzo Esposito.

LECCE (4-2-3-1): Caglioni; Sales, Vinetot, Martinez, Lopez; Papini, Salvi; Ferreira Pinto (62° Rullo), Barraco (71° Zigoni), Doumbia; Beretta. A disp. Perucchini, De Rose, Sacilotto, Cicerello. Allenatore: Franco Lerda

ARBITRO: Fabio Piscopo della Sez. di Imperia;

MARCATORI: 29° su rig, 61°, 68° Barraco (L), 66° Pisanu (P);

AMMONITI: 1° Papini (L), 17° Beretta, 18° Romanò (P), 69° Grifoni (P);

ESPULSO: 29° Malomo (P), 74° Mancini (P), Brunelli (P) 90°.

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