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prato matteoLECCE (di Italo Aromolo) – Arriva la primavera ed il campionato di Prima Divisione Girone B si infuoca allo sboccio dei primi fiori di stagione: anche il Lecce, alle prese con la più che mai tortuosa scalata verso la Serie B, entra nella fase cruciale del suo cammino, in cui ogni partita diventa una battaglia, in cui l’avversario di turno gioca alla morte e rende al massimo per raggiungere il proprio obiettivo stagionale. Non fa eccezione il Prato, prossimo avversario dei giallorossi nella 29esima giornata, che a poche giornate dal termine si ritrova fuori dalla lotteria dei play-off (10° posto con 36 punti): l’ultimo posto utile per l’accesso agli spareggi-promozione è però distante soltanto un punto (il Pontedera è 9° a quota 37), e ciò si traduce sul campo in un assoluto bisogno di punti per la formazione toscana, che, forte delle grandi motivazioni di classifica e della spinta del proprio pubblico, giocherà la partita della vita per ottenere i 3 punti nella gara casalinga contro la compagine salentina.

Il cammino fin qui e lo stato di forma: 10 punti nelle ultime 5 partite per la “regina dei pareggi”. Gli ultimi risultati hanno salutato il prepotente ritorno della squadra di mister Vincenzo Esposito, che, dopo un periodo di appannamento che l’ha vista conquistare 2 sole vittorie tra Ottobre e Febbraio, sembra esser tornata quella “invincibile armata” che ad inizio campionato si era fatta apprezzare per aver subìto il primo gol dopo 6 giornate e la prima sconfitta dopo 10 (esattamente nella gara di andata al “Via del Mare”, terminata 2-0 in favore del Lecce). Nelle ultime 5 giornate infatti, il Prato è uscito imbattuto dal “Curi” di Perugia (0-0), ha rifilato un poker di reti al Pontedera (4-2) e ha sconfitto di misura (1-0) lo stesso Viareggio fatale al Lecce, oltre ad aver incamerato i 3 punti a tavolino contro la Nocerina (3-0) prima di uscire sconfitto con l’onore delle armi dalla tana della capolista Frosinone ridotta in inferiorità numerica (2-0 nell’ultima giornata). Quella che con 12 segni “X” è la squadra che ha pareggiato un maggior numero di volte nel torneo, non si è fatta mancare neanche momenti di clamorosi black-out, come la sconfitta contro il fanalino di coda Paganese (0-1) o il pareggio a reti bianche contro il Barletta terz’ultimo. Il fatto che queste due deludenti prestazioni siano coincise con due gare casalinghe rivela un’altra caratteristica del Prato, vale a dire la maggior predisposizione degli undici “lanieri” per le gare disputate in trasferta rispetto a quelle tra le mura amiche, da cui sono fruttati appena 16 dei 36 punti conquistati.

La società e la squadra: bomber Lanini & co. navigano con vista fallimento? Sono giorni in cui regna grande incertezza sul futuro del Prato Calcio, a seguito della rinnovata volontà dello storico patron Toccafondi di volersi disimpegnare dalla guida della società, dopo 35 anni di onorata presidenza: per il Prato, il rischio di vedere scomparire nelle aule di tribunale i suoi 106 anni di storia è dietro l’angolo. In assenza di eventuali acquirenti (di cui oggi non c’è neanche l’ombra), i dirigenti pratesi stanno pensando a soluzioni alternative per ossigenare le casse del club, in primis la possibilità di una partnership con la Fiorentina (non dissimilmente da quanto accade tra il Gubbio e il Parma, cui il sodalizio eugubino funge da squadra “satellite”).

Nel futuro del club biancazzurro, potrebbe giocare un ruolo importante l’elevato valore di un parco giocatori quasi totalmente di proprietà (sono solo 5 gli elementi in prestito, dettaglio non trascurabile in considerazione delle strategie di mercato della maggior parte delle squadre di Prima Divisione, che per costruire la propria rosa attingono quasi esclusivamente ai vivai di formazioni di Serie A e B). Punta di diamante di una rosa dall’età media piuttosto alta (quasi 25 anni) è il bomber 20enne Eric Lanini, capocannoniere della squadra con 6 reti ma anch’egli vittima, come il resto della squadra, di una crisi invernale che lo ha visto realizzare appena un gol nelle ultime 16 giornate. La sua discesa è coincisa con l’ascesa di un rinforzo del mercato di gennaio, il 32enne attaccante esterno (adattato al ruolo di falso nove) Andrea Pisanu, che vanta un prestigioso passato in Serie A con le maglie di Parma, Bologna e Cagliari e un’importante esperienza all’estero, negli Stati Uniti, tra le file del Montreal Impact.

stemma pratoNella rosa biancoazzurra, spicca un corposo e valido set di laterali di difesa e di centrocampo, in conformità alle idee tattiche del tecnico Esposito che fa del gioco sulle fasce uno dei suoi punti cardine: tra questi cursori, si segnalano il terzino destro Alessandro Corvesi, nella gara di andata protagonista di un’espulsione che, ad ogni modo, non ha compromesso l’ottimo campionato da lui disputato fin qui, con già 3 gol all’attivo, e il veterano della fascia sinistra, nonché capitano, Michele De Agostini, 30 anni, di cui oltre 7 in forse al Prato (per un totale di 168 presenze). Nel ruolo di estremo difensore, si alternano il giovanissimo scuola Milan Matteo Brunelli (classe 1995) e il ben più esperto Stefano Layeni (ex Albinoleffe): è anche merito loro se la difesa del Prato, con 23 gol al passivo, è la terza migliore del girone.

La tattica e le ultime news: squalificati Lamma e Roman, out Layeni. Incognita modulo. Mister Esposito, che conosce a menadito l’ambiente pratese per averci vissuto oltre due decenni tra carriera di calciatore e allenatore, dovrà apportare qualche modifica forzata alla formazione che ben ha figurato domenica scorsa in quel di Frosinone. A livello tattico, verrà accantonato il fin troppo abbottonato 4-5-1 per far spazio ad un modulo più spregiudicato, che, in virtù delle precedenti scelte del tecnico ex Ravenna nelle gare casalinghe da condurre all’arrembaggio, potrebbe essere un 4-4-2 o, in caso di un meno probabile schieramento difensivo a 3, un 3-5-2. Previste variazioni anche nella scelta degli interpreti, viste le squalifiche del regista uruguaiano Marcel “El Pichu” Romàn, nato a Montevideo e concittadino di Guillermo Giacomazzi, e del difensore centrale Giuliano Lamma, recordman di sempre di presenze in maglia biancoazzurra (282 in 13 anni di permanenza). Si tratta di assenze pesanti, che si sommano alla defezione fisica del portiere Layeni, il quale lascerà la scena al collega Brunelli. In caso di 4-4-2, a presidiare la porta di Brunelli ci saranno i difensori centrali Ghinassi e Malomo, supportati ai loro lati dai terzini Bagnai e De Agostini. Le chiavi del centrocampo spettano al duo Serrotti-Cavagna, mentre sulle corsie laterali saranno Corvesi e Grifoni a cercare di offendere tra maglie della difesa giallorossa. In avanti, grandissima attesa per vedere all’opera dal primo minuto la coppia Lanini-Pisanu, chiamata a trascinare il Prato a suon di gol verso l’obiettivo play-off.

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