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Foto Michel Caputo

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Venerdì sera di calcio al Via del Mare; sfida dal gusto particolare tra L’Ascoli del neo presidente Bellini, che ha promesso in tre anni di riportare “il picchio” sui palcoscenici del calcio che conta, e il Lecce della famiglia Tesoro che al momento punta a ritornare in serie B nello stretto giro di boa di questo campionato. Leggero vento di scirocco con temperatura intorno ai 10 gradi, terreno in discrete condizioni.

Tante le defezioni  in casa Lecce; Doumbia, Zigoni, Sacilotto, Diniz e lo sfortunatissimo Bellazzini, calciatore che a causa del prolungato infortunio non ha potuto dimostrare, fino a questo momento, il suo valore in maglia giallorossa.

Dal canto suo L’Ascoli rinuncia a Giovannini e Gragnoli, a Russo ma ritrova in difesa Di Gennaro, Schiavino e Scognamillo. In attacco esordio per l’ex Cipriani. Quindi Destro schiera un 4-3-3 con Pazzagli; Di Gennaro, Scognamillo, Magliocchetti, Giacomini in difesa; Carpani, Capece, Greco a centrocampo; Tripoli, Cipriani, Colomba in avanti.

Lerda risponde con Caglioni  preferito a Perucchini in porta, D’Ambrosio a destra, Martinez ed Abruzzese centrali e W.Lopez a sinistra; centrocampo con i due incontristi Papini e Amodìo a supporto della linea a tre formata da Ferreira Pinto, Bogliacino e Beretta con Miccoli qualche metro avanti come terminale d’attacco.

Il capitano torna titolare dopo la panchina iniziale di Gubbio e lo fa dopo aver risolto nel migliore dei modi il “fattaccio” del deferimento arrivato per la frase ingiuriosa nei confronti del giudice Falcone; infatti “il Romario del Salento” è stato prosciolto dalla Procura Federale, evitando così i 50mila euro di multa e la giornata di squalifica chiesti da Stefano Palazzi. Sugli spalti ci sono 4411 spettatori di cui una cinquantina arrivati dalle Marche.

Il Lecce vince per 2-1 contro un ottimo avversario. L’Ascoli è ben messo in campo da Destro e non sfigura nello stadio salentino. La squadra di Lerda soffre più del dovuto ma conquista i tre punti, riconfermandosi squadra matura. Doppietta per Fabrizio Miccoli sotto la curva Nord (sempre eccellente), lì dove è di casa. Il Paradiso della B per il Lecce non sembra poi tanto lontano.

PRIMO TEMPO – Il Lecce parte subito forte con un pressing asfissiante sui portatori di palla, intrecciando trame di gioco apprezzabili e  dopo 9 minuti passa in vantaggio con Fabrizio Miccoli; D’Ambrosio dalla destra mette in mezzo, Beretta non arriva sulla sfera, rendendosi protagonista di un inconsapevole velo per il capitano che arpiona la palla, spalle alla porta, si gira e castiga Pazzagli. Gol di pregevole fattura quello che Miccoli regala ai propri tifosi che corre ad abbracciare sotto la “sua” curva Nord.

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Miccoli dopo il primo gol, foto Michel Caputo

Gli ospiti tentano di reagire ma i padroni di casa con Papini e Amodìo si accaparrano ogni singolo millimetro del centrocampo. Al 23°, però, c’è da segnalare una bella azione ascolana con un cross di Colomba per la testa di Cipriani ma la sfera termina alta sopra la traversa della porta difesa da Caglioni.

Al 30° sugli sviluppi di una punizione battuta da Miccoli, Pazzagli respinge corto, riprende W.Lopez ma fallisce il tap in con la palla che carambola sulle gambe dei difensori dell’Ascoli. Il Lecce gioca bene; al 34° Bogliacino trova un corridoio per Beretta che entra in area, cincischia e si fa recuperare in extremis in angolo. Sugli sviluppi del corner la sfera arriva a Papini che da fuori area prova la staffilata che si spegne di poco a lato.

Tre minuti dopo l’Ascoli potrebbe pareggiare ma il tiro di Scognamillo che arriva a rimorchio sull’azione di Tripoli, viene respinto con i piedi da Caglioni con un grande intervento degno del migliore Garella. La squadra di Destro con il passare dei minuti è cresciuta notevolmente ed il Lecce deve racchiudersi intorno alle proprie idee per riordinarle e ripartire. E lo fa in modo egregio; al 45° grande calcio al Via del Mare, il Lecce di rimessa con Bogliacino che smorza di petto per Beretta che serve l’accorrente Ferreira Pinto, il brasiliano, dal lato destro dell’area di rigore, lascia partire una bomba che si stampa sul palo, riprende Miccoli che non può far altro che insaccare per il 2-0. Il primo tempo termina con il doppio vantaggio giallorosso; è una bella partita con l’Ascoli vivo e propositivo ma con la squadra di Lerda che fa pesare il differente tasso tecnico.

SECONDO TEMPO – L’inizio della ripresa non vede nessun cambio, entrambe le formazioni sono quelle della prima frazione di gioco. I padroni di casa pigiano subito forte sull’acceleratore e al 47° provano a portare a tre le segnature con un gran tiro di Bogliacino da fuori area che termina di poco a lato. Gli ospiti però confermano le impressioni del primo tempo; sono abbastanza propositivi e per nulla arrendevoli nonostante il doppio svantaggio.

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Beretta in azione, foto Michel Caputo

Al 54° Miccoli serve Ferreira Pinto che mette in mezzo ma Scognamillo anticipa di un nonnulla Beretta e salva il proprio portiere. Due minuti dopo è ancora il brasiliano ad involarsi sulla fascia e mettere in mezzo con la difesa ascolana pronta a liberare. Al 58° gli ospiti accorciano le distanze con un eurogol di Capece che da 30 metri lascia partire una sassata sulla quale Caglioni avrebbe potuto fare di più.

I ragazzi di Destro riaprono la gara e ci “credono”, fraseggiano bene a centrocampo e sono molto aggressivi sui portatori di palla giallorossi.

Franco Lerda al 64° inizia a muovere le pedine sul proprio scacchiere e manda in campo Barraco al posto di Ferreira Pinto. Ed è proprio l’ex Latina al 66° a cercare in profondità “il capitano” che viene anticipato da Di Gennaro in angolo.

Destro richiama Cipriani in panchina e manda in campo Minnozzi al 69°. Di contro Lerda risponde con Salvi al posto di Miccoli al 71°; standing ovation per il capitano da parte di tutto lo stadio. Il Mister di Fossano rinforza il centrocampo per arginare le buone proposizioni degli avversari che non demordono e si riversano nella metà campo leccese, senza però rendersi mai veramente pericolosi; Lerda a sei minuti dal termine richiama lo stanchissimo Amodìo e getta nell’arena De Rose. Botta e risposta e Destro manda in campo una punta esterna Ruzzier a sostituire Carpani. 

Non succede più nulla e dopo 4 minuti di recupero, i giallorossi possono andare a festeggiare sotto gli occhi contenti dei propri tifosi che per tutti i 90 minuti hanno cantato per la maglia.

TABELLINO

LECCE – ASCOLI 2-1

LECCE (4-2-3-1): Caglioni; D’Ambrosio, Martinez, Abruzzese, Lopez; Papini, Amodio (84°De Rose); Ferreira Pinto (64°Barraco), Bogliacino, Beretta ; Miccoli (71°Salvi). A disposizione: Perucchini, Sales, Vinetot, Rullo, Salvi, De Rose, Barraco. Allenatore: Franco Lerda.

ASCOLI (4-3-3): Pazzagli; Di Gennaro, Scognamillo, Magliocchetti, Giacomini; Carpani (86°Ruzzier), Capece, Greco; Tripoli, Cipriani (69°Minnozzi), Colomba (79° De Julis). A disposizione: Ronchi, Gandelli, Schiavino, Iotti, Ruzzier,  Minnozzi, De Julis. Allenatore: Flavio Destro.

ARBITRO: Sign. Marco Bellotti della sez. di Verona

ASSISTENTI: Matteo Benedettino della sez. di Bologna; Manuel Robilotta della sez. Sala Consilina

AMMONITI: 29° Scognamillo (A),

MARCATORI: 9° e 45° Miccoli (L), 58° Capece (A)

 

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