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TIFOSI A GUBBIO
Tifosi del Lecce a Gubbio, foto di Italo Aromolo

GUBBIO (di Massimiliano Cassone) – Il Lecce arrivava in Umbria incerottato (out Diniz e Perucchini oltre a Rullo, Sacilotto e Bellazzini, più lo squalificato Vinetot); di fronte c’era l’undici allenato da Roselli che doveva fare a meno di Moroni e Falconieri infortunati e Giallombardo non al meglio, schierato però da titolare. Si gioca all’ora di pranzo (su richiesta della società salentina), fatto anomalo per la Lega Pro.

Il presidente del Gubbio, Marco Fioriti, in modo originale, offre il pranzo a tutti i tifosi presenti allo stadio “Barbetti”, che trovano nei piazzali antistanti ai settori Tribuna, Gradinata e Curva, degli stand ove vengono distribuiti panini con porchetta ed un bicchiere di vino. Il pranzo, per la gioia dei supporters, proseguiva anche durante l’intervallo dell’incontro e dopo il fischio finale. Un momento di giovialità che è servito a stemperare le tensioni di uno sport che, oramai, scivola sempre di più nella direzione sbagliata. Sugli spalti anche uno sparuto gruppo di tifosi giallorossi, mentre altri, in tanti, rimangono fuori a causa dell’assurda normativa legata alla famigerata tessera del tifoso.

Il Lecce, al termine di una gara difficile e combattuta, vince per 1-2 espugnando Gubbio in modo meritato. La squadra di Lerda gioca un primo tempo ottimo e cala un po’ nel secondo tempo, ma si dimostra squadra solida e forte con la mentalità giusta che serve in questa categoria. Il Perugia è ormai è lì ad un soffio di vento. Il Gubbio è una buona squadra ed ha tutte le carte in regola per sperare nell’ultimo posto per entrare nei Play Off.

PRIMO TEMPO – Il tecnico eugubino manda in campo con un 5-3-2, Pisseri in porta, Bartolucci, Tartaglia, Radi, Ferrari, Giallombardo in difesa; Malaccari, Addae, Belfasti a centrocampo; Schetter e Falzerano in avanti.

Lerda risponde con una formazione inedita, andando in campo senza Miccoli che inizialmente siede in panchina; Caglioni fa l’esordio in porta, D’Ambrosio, Martinez, Abruzzese, Lopez la linea difensiva con Papini, Amodio, Bogliacino, Ferreira Pinto a centrocampo, oltre a Beretta un metro dietro a Zigoni.

Ritmi subito elevati con le due squadre che si studiano ma è il Lecce che sembra ragionare di più.

È dei giallorossi la prima vera conclusione in porta al 10° con Beretta che da fuori ci prova con un tiro a giro ma la sfera termina al lato; da annotare al 4°, però, un tentativo di Schetter che con una girata volante aveva cercato la porta. I salentini insistono e creano il panico in area avversaria; al 14° Amodio mette al centro per Beretta che con un bel gesto atletico gira di destro al volo ma Pisseri si esalta e con le dita, volando, devia in angolo.

Gioca bene la squadra di Lerda, attenta e corta in tutti i reparti, anche se gli eugubini sulle ripartenze sono molto attivi con Falzerano e il temibile Schetter.

Al 21° è sempre Lecce: Ferreira Pinto mette in mezzo la sfera, Beretta con l’esterno indirizza in porta ma il centrale eugubino alza in angolo; batte Bogliacino, smanaccia Pisseri, riprende Amodio rimette in mezzo per Beretta che colpisce la sfera di testa ma tra lui e la marcatura c’è… la traversa. I salentini insistono col gol che ormai aleggia nell’aria; infatti, i giallorossi vanno in vantaggio al 23° con Abruzzese che dalle retrovie arriva e di testa raccoglie la sfera sporcata da W. Lopez su una punizione battuta da Bogliacino dal versante destro.

Confusa la reazione dei padroni di casa che provano alla mezz’ora con un colpo di testa di Addae che non impensierisce Caglioni che si ritrova ancora con i guantoni puliti. La squadra del mister di Fossano si acquieta un po’ e controlla la gara in attesa del corridoio giusto per entrare nell’anima dell’avversario e rendersi pericolosa. Ed il raddoppio arriva puntuale al 42°, quando Ferreira Pinto serve Zigoni che smista la palla per Beretta, primo tiro di destro che Pisseri ribatte, l’attaccante ex Milan riprende e non perdona più. E’ 2-0 per il Lecce.

Un minuto dopo, però, Malaccari raccoglie una punizione di Radi, finta il tiro, s’aggiusta la sfera e la fa girare in porta non lasciando scampo a Caglioni. Il primo tempo termina 2-1 per i giallorossi. Vantaggio meritato dei salentini ma la gara rimane pericolosamente aperta.

SECONDO TEMPO – I giochi riprendono senza nessuna novità tra le due compagini. Il copione però cambia, è il Gubbio che tenta di rendersi pericoloso perché crede nel pareggio. Tra gli eugubini Schetter è il più pericoloso e Martinez, che non sembra in ottima forma tra i giallorossi, se lo lascia sfuggire parecchie volte.

Nonostante il tanto agonismo e la voglia di fare dei padroni di casa la sostanza è poca, il Lecce dal canto suo attende; passato il quarto d’ora però, al 61°, W. Lopez mette in mezzo, Bogliacino va a vuoto, raccoglie Zigoni e conclude in porta ma il tiro è debole. Al 63° Lerda manda in campo Barraco al posto proprio di Zigoni ed avanza Beretta. Roselli risponde con Caccavallo, ex di turno, al posto di Belfasti, dando peso all’attacco e sentore di credere fortemente nel pareggio.

Al 67° Malaccari, da fuori area, impegna Caglioni che smanaccia la palla fuori dai pericoli. Il Gubbio gioca decisamente meglio del primo tempo e il Lecce soffre, si ritrova compresso nella propria metà campo e non riesce a rendersi pericoloso, intanto l’orologio segna il 70′. Al 71° il tecnico rossoblù getta nella mischia un altro attaccante; Luparini sostituisce lo stanchissimo Falzerano.

Al 76° Bogliacino prova il gol della domenica e da fuori area spara in porta ma Pisseri controlla senza problemi. Due minuti dopo entra Boisfer al posto di Tartaglia per l’ultimo cambio dei padroni di casa.

Il Lecce deve per forza cercare di mettere in cassaforte i tre punti e Lerda al minuto 80 manda in campo Miccoli al posto di Beretta (il migliore in campo). Ed il “Romario del Salento” si mette subito in luce su punizione dai 25 metri con Pisseri che para. L’entrata in campo di Miccoli carica il morale dei giallorossi che appaiono meno rinunciatari e si affacciano nella metà campo del Gubbio che inizia a calare il ritmo.

Il tecnico giallorosso, a questo punto, manda in campo Salvi ad interdire, richiamando Bogliacino in panchina. L’intento di Lerda è quello di dare freschezza al centrocampo con un mastino che ringhi sulle caviglie avversarie ed aiuti la clessidra del tempo a terminare la “polverina” in modo da portare a casa il lauto bottino. E per fare questo, però, serve anche un miracolo di Caglioni che devia, a due minuti dal termine, un tiro di sinistro di Luperini; il portiere giallorosso con una scatto felino toglie la sfera dall’angolino basso. E poi si ripete sempre su Luparini sul calcio d’angolo conseguente.

Un minuto dopo è Miccoli ad esaltare Pisseri con una girata al volo che era destinata all’angolino basso se l’estremo umbro non l’avesse intercettata e la gara termina così, dopo tre minuti di recupero, con la grande vittoria dei giallorossi che continuano la rincorsa verso un sogno chiamato serie B.

TABELLINO

GUBBIO – LECCE 1-2

LECCE (4-4-2): Caglioni; D’Ambrosio, Martinez, Abruzzese, Lopez; Papini, Amodio, Bogliacino (85° Salvi), Ferreira Pinto; Beretta (80° Miccoli), Zigoni (63° Barraco). A disp. Petrachi, Sales, Salvi, De Rose, Versienti. Allenatore: Lerda

GUBBIO (5-3-2): Pisseri; Bartolucci, Tartaglia (78°Boisfer), Radi, Ferrari, Giallombardo; Malaccari, Addae, Belfasti (65° Caccavallo); Schetter, Falzerano (71°Luparini). A disp. Gozzi, Laezza, Saar, Damiano. Allenatore: Roselli

ARBITRO: Valerio Marini di Roma 1

MARCATORI: 23° Abruzzese (L), 42° Beretta (L), 43° Malaccari (G),

AMMONITI: 29° Amodio (L), 55° Addae (G), 87° Martinez (L).

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