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Lecce BarlettaLECCE (di Carmen Tommasi e Gabriele De Pandis) – I tifosi del Lecce coltivano ancora il pensiero, meglio dire la speranza, di poter raggiungere il primo posto. Il tecnico Franco Lerda predica umiltà, invita sempre a mantenere i piedi per terra e pensare a gara dopo gara. I suoi giocatori sono concentrati sempre e soltanto sulla partita che verrà, senza guardare la classifica e senza, almeno secondo le dichiarazioni di rito, sognare la vetta della classifica. Il prossimo avversario, che in questo caso si chiama Paganese, formazione con soli 13 punti in classifica e fanalino di coda del girone B, che Miccoli e soci devono necessariamente battere per proseguire il loro percorso verso i play-off e per continuare a dar fastidio a Frosinone e Perugia che ormai sembrano involate verso la tanto ambita serie B.

ASSENZE DI LUSSO – Lavorano ancora separati dal resto del gruppo il lungodegente Tommaso Bellazzini (il fantasista era pronto al rientro ed i tempi di recupero sembravano più brevi del previsto, ma lo strappo di terzo grado all’adduttore sta ancora condizionando il ritorno in campo dell’ex Vicenza che ne avrà ancora per un po’ prima di tornare a disposizione) ed il difensore brasiliano Marcus Diniz per un problema alla caviglia destra, il forfait di entrambi per domenica è certo. Tornano a disposizione, invece, Dario D’Ambrosio e Romeo Papini che hanno scontato i rispettivi turni di squalifica imposti dal Giudice Sportivo ed in difesa rientra pure Gilberto Martinez dopo il lungo stop per infortunio, ma “El Tuma” dovrebbe accomodarsi in panchina per poi eventualmente subentrare a gara in corso. Franco Lerda perde, tuttavia, a centrocampo due pedine fondamentali per gli equilibri della sua squadra: gli uruguaiani Nicolas Amodio e Mariano Bogliacino, fermati entrambi per una giornata di squalifica.

LerdaNUOVA PELLE – Contro i campani si va verso la conferma del 4-4-2 sperimentato dal primo minuto nel derby con il Barletta, che si trasforma in 4-2-4 in fase di possesso, con spazio in avanti alla nuova coppia d’attacco Miccoli-Beretta, mentre in difesa agiranno D’Ambrosio a destra, i due centrali saranno Vinetot, Abruzzese e Lopez a sinistra, a centrocampo Barraco (in ballottaggio con il brasiliano Ferreira Pinto), De Rose, Papini e Doumbia che dovrebbe rientrare titolare sull’out sinistro. Accantonato, quindi, almeno per il momento il 4-2-3-1, modulo a cui il tecnico di Fossano è tanto “affezionato” e che ben ha portato al Lecce dopo il suo ritorno nel Salento, ovvero la risalita in classifica e l’abbandono dell’ultimo posto in cui il Lecce si era “affossato” dopo un inizio di campionato choc.

ARRIVA LA “CENERENTOLA” – La Paganese, guidata da mister Belotti, non è di certo l’avversario più temibile che potrebbe arrivare al “Via del Mare”. Gli azzurrostellati occupano l’ultimo posto della graduatoria a causa di un rendimento che rispecchia l’andamento con tantissimi bassi e pochissimi alti da parte degli uomini guidati prima da Agenore Maurizi e poi dal nuovo tecnico, ex Ebolitana. I 13 punti dei campani sono il risultato di un ruolino di marcia disastroso che vede soltanto 3 successi, a fronte di 4 pareggi e ben 15 sconfitte. Il Lecce dovrà comunque evitare cali di tensione in un match che si prospetta in linea con la maggioranza delle partite interne di questa stagione, caratterizzate da compagini intente a pensare soprattutto a non prenderle. Le “armi” della Paganese, sconfitta per 2-0 dal Savoia (compagine di serie D) nella consueta amichevole del giovedì, saranno le folate dell’esterno francese Lanterì e le sponde della punta De Sena, solitamente impiegata nel secondo tempo del match.

Lega Pro, leccezionale.itGIORNATA IMPORTANTE – La settima giornata del girone di ritorno sarà piena d’incroci interessanti nei piani altissimi della classifica. Il Perugia di mister Camplone sarà impegnato al “Romeo Anconetani” di Pisa in una partita che potrebbe significare molto per i nerazzurri toscani, le cui quotazioni sono in risalita dopo la sostituzione del tecnico Pagliari con Francesco Cozza; un successo pisano potrebbe accorciare ancora di più la classifica sia in vetta, sia in ottica play-off. Sulla carta, l’altra capolista Frosinone ha un impegno più facile: al “Matusa” i ciociari ospiteranno l’Esperia Viareggio, reduce dalla sconfitta in quel di Gubbio che potrebbe aver ridotto le speranze di accedere agli spareggi promozione delle “Zebrette”. L’Aquila, distanziata dal Lecce di un solo punto, sarà impegnata allo “Zecchini” di Grosseto contro gli altalenanti biancorossi, all’undicesimo posto ed in piena corsa per il treno play-off, distante soltanto un punto.

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