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LECCE (di Italo Aromolo) – prec peruCi sono partite che, indipendentemente dall’importanza della posta in palio, non perdono mai il loro fascino. Lecce-Perugia, che nella prossima domenica di campionato andrà in scena per la 14esima volta nella storia, è una di queste: una sfida dal sapore speciale, in cui si intrecciano i fili di un presente tanto buio per entrambe le squadre, quanto ansioso di riscatto e di risalita, di un recente passato glorioso, animato da scontri tra le due compagini anche nella massima serie, e di un passato remoto, che affonda le sue radici indietro nel tempo di oltre 60 anni.

Il Perugia è, insieme al Pisa, l’unica formazione del girone B di Prima Divisione con cui il Lecce ha collezionato dei “nobili” precedenti in Serie A, in particolare tutti tra il 1999 e il 2004: nell’era del tecnico Alberto Cavasin, si registrano un kappaò per 1-0 (Serie A 1999/2000, al termine della quale i salentini riuscirono a mantenere la categoria), un pareggio per 2-2 (Serie A 2000/’01, con marcature giallorosse di Max Tonetto e Rodolfo Giorgetti) ed un’altra sconfitta, per 3-2 (Serie A 2001/’02; per il Lecce, retrocesso a fine stagione, segnarono Alessandro Conticchio ed un allora semi-sconosciuto Ernesto Javier Chevanton – l’uruguaiano era appena arrivato in Salento). Un paio di anni dopo, sempre nella massima seria, la sconfitta per 2-1 (inutile la rete di Wilfried Dalmat) fu uno dei pochi passi falsi della formazione giallorossa durante la splendida rimonta-salvezza (poi effettivamente centrata) targata mister Delio Rossi.

Sfida di amarcord da ricordare, dunque, ma anche sfida di un tabù da sfatare.

perugia stemmaErano tornati da pochi mesi dai fronti di combattimento della Seconda Guerra Mondiale molti dei protagonisti dell’ultimo Lecce-Perugia terminato con una vittoria per i padroni di casa. Risale infatti al 1947 il più recente successo casalingo del Lecce contro la blasonata compagine perugina: era il 2 novembre quando i salentini sconfiggevano gli umbri con un secco 4-0 allo stadio allora chiamato ancora “XXVIII Ottobre” (qualche anno dopo, a seguito della caduta del fascismo, sarebbe stato intitolato a Carlo Pranzo). Da quel giorno, 67 anni di scialbi pareggi e pesanti sconfitte hanno accompagnato il Lecce nella storia delle gare casalinghe disputate contro la formazione umbra, per un bilancio complessivamente negativo per i giallorossi, che parla di 5 sconfitte (tutte negli ultimi 6 precedenti), 6 pareggi e 2 sole vittorie (14 i gol fatti, 18 quelli subiti).

L’altro successo, oltre a quello sopra citato, ci riporta ancora più indietro nel tempo, alla stagione di Serie B 1946/’47: il Lecce allenato dalla “bandiera” Raffaele Anguilla vinse per 1-0 grazie alla rete di Pavesi, calciatore passato alla storia per avere falsificato il proprio nome reale (De Marco) al fine di sfuggire alla volontà del padre che voleva indottrinarlo alla professione di farmacista.

Tra i 6 pareggi, 5 dei quali ottenuti negli anni della Serie B dei primi anni ’80, spicca un importante 1-1 nella stagione della prima promozione in Serie A (1984/’85): il gol del pareggio di Loriano Cipriani, a pochi minuti dal termine, si rivelò di estremo valore nell’economia di un campionato che difatti vide il Lecce allenato da Eugenio Fascetti concludere al primo posto (a quota 50) con due soli punti di vantaggio sullo stesso Perugia.

I numerosi precedenti in Serie A e in Serie B rendono Lecce-Perugia disputato in Lega Pro (o ex Serie C) un match del tutto inedito: le due squadre si affronteranno per la prima volta in terza serie, volendo escludere la gara di Coppa Italia di Lega Pro dell’attuale annata che nello scorso novembre ha visto un Lecce versione sperimentale capitolare sotto i colpi del “Grifo”(0-2) ed essere eliminato dalla competizione (LEGGI QUI)

Infine, alcune curiosità: Lecce-Perugia giocata nel mese di febbraio è sempre terminata in pareggio, mentre l’ultima vittoria giallorossa, quella risalente al 1947, cadde proprio il giorno 2 del mese, data che il calendario ripropone anche per questa stagione, a distanza di 67 anni.

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