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cassano 1LECCE (di Gabriele De Pandis) – La versatilità è una dote importante nel calcio moderno, caratterizzato sempre più dalla riduzione dei costi e dalla ricerca dello sfruttamento del capitale proprio. Il settore giovanile giallorosso, diretto da Matteo Lauriola, si contraddistingue per la grande capacità di plasmare e reinventare calciatori in nuovi ruoli per il bene della compagine. Oggi vi parliamo di Simone Cassano, biondo difensore centrale, ex centrocampista, che è soltanto una delle fantastiche invenzioni del vivaio della società di Piazza Mazzini.

Centrale dai piedi buoni – Il calciatore, nato a Brindisi il 5 giugno 1997, descrive subito la sua peculiare natura tecnica: “Sono un difensore centrale che imposta, non mi piace spazzar via subito e preferisco tenere la palla tra i piedi, forse perché sono nato in altre posizioni del campo”. Sulla sua maturazione tattica, il giovane difensore brindisino prosegue: “Nasco come centrocampista centrale e poi, qui a Lecce, sono stato spostato prima nel ruolo di terzino e quindi al centro della difesa, ruolo che mi piace e che svolgo abbastanza bene”. Il segreto del successo giallorosso sta in un gruppo unito, capace di superare con scioltezza le insidie dettate dagli avversari e dallo scatto di età, problema che in campo non sembra esserci: “Mi trovo benissimo in questo gruppo; nonostante il distacco di età riusciamo a mettere sotto tutti gli avversari in tutti i campi”.

Ritorno a pieno ritmo – Il ragazzo di Brindisi è finalmente tornato in gruppo in occasione dell’ultimo roboante successo casalingo per 9-1 contro la Vigor Lamezia, dopo uno stiramento di quattro centimetri al bicipite femorale che l’ha tenuto lontano per un bel po’ dai campi di calcio. Simone Cassano, autentico jolly della fase difensiva, nella partita con la Vigor Lamezia si è impegnato nel ruolo di terzino destro, a riprova del grande spirito di sacrificio e dell’enorme versatilità di molti elementi di questo gruppo ben assortito.

cassano 2Molti modelli – I molti spostamenti di ruolo di Simone Cassano hanno influito anche sulla molteplice scelta di modelli, da riadattare progressivamente ad ogni nuovo compito sul rettangolo verde: “Quando ero centrocampista potevo ispirarmi a Kakà, il mio giocatore preferito; ora che sono difensore centrale ammiro molto Thiago Silva, ma soprattutto Marquinhos (centrale classe ’94 del Paris Saint-Germain ex Roma, ndr) perché riesce a dimostrare tantissimo nonostante la giovane età”. Nel Lecce Cassano può godere degli insegnamenti di un maestro speciale: “Martinez aiuta sempre noi giovani”. Cassano, all’apparenza un ragazzo timido e discreto, si difende bene anche negli studi: “Frequento il terzo anno al Liceo Scientifico, ho un discreto profitto ed ogni tanto riesco a piazzare dei bei voti, soprattutto in matematica, ma solo perché mi riesce meglio”.

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