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SS 275 confronto a LecceLECCE – Sabato scorso, presso Corte dei Romiti a Lecce, è stato proiettato il docufilm “275 Strada a senso unico“, a firma del regista Maurizio Pepe e degli autori Caterina Vitiello e Davide Penza. Il documentario, della durata di 30 minuti, indaga sul progetto di allargamento della Statale Maglie–Santa Maria di Leuca, un’imponente opera pubblica di cui si parla da circa un ventennio, al centro di battaglie nelle varie sedi giuridiche locali e nazionali, che potrebbe cambiare definitivamente l’aspetto del territorio salentino, facendo il punto di una storia della quale non si è ancora scritto il finale. Alla prima assoluta della proiezione hanno partecipato numerosi cittadini giunti non solo da Lecce, ma anche dal resto della provincia e dal Brindisino, interessati alla vicenda che vorrebbe portare da 2 a 4 corsie la statale che congiunge Maglie con Santa Maria di Leuca.

Maurizio PepeMan mano che approfondivamo la storia, – racconta il regista Maurizio Pepe – luci ed ombre di questa vicenda continuavano a moltiplicarsi e, mentre i vari aspetti si intersecavano, è nata la scelta di farla raccontare esclusivamente ai protagonisti principali, senza interferenze e voci fuori campo: il progettista dell’opera pubblica da una parte (la Pro.sal s.r.l., ndr)e coloro che ne rilevano le incongruenze giuridiche dall’altra, lasciando però l’ultima riflessione allo spettatore“.

Ma è anche il Salento a parlare, con i suoi silenzi, i suoi uliveti, i suoi tantissimi tesori archeologici sospesi tra passato, presente e futuro. I fotogrammi raccontano una terra dai suoni e colori incantevoli e magici anche in un giorno di temporale, una terra che riporta alla ‘terra’, che richiama alle origini e ad un senso di pace, a cui si accosta il nudo e grigio asfalto di una rete stradale incredibilmente vasta che si intende realizzare.

Caterina VitielloL’immagine da spot veicolata negli anni di un ‘Salento d’amare’, tutto natura, cultura, enogastronomia e turismo sostenibile – dichiara Caterina Vitiello – si scontra con la realtà di una penisola che deve lottare con tutte le sue forze contro i continui tentativi di devastazioni, speculazioni e abusi di territorio, in nome di un turismo massificato, della sicurezza, dello sviluppo energetico, del progresso. Cosa vogliamo realmente noi cittadini per il nostro territorio? E’ questa la domanda che ognuno di noi ha l’onere di porsi“.

Un progetto faraonico nei costi (con fondi pubblici) che vede schierate su posizioni antitetiche due concezioni di pensiero diametralmente opposte. Da una parte ci sono amministrazioni locali, provinciali, regionali e statali che vedono nell’allargamento della 275 uno strumento di sviluppo e di messa in sicurezza di un’arteria che presenta sì alcune criticità, ma che non necessariamente si risolvono raddoppiando le carreggiate lungo l’intero tracciato. Dall’altra ci sono infatti le associazioni ambientaliste ed i comitati di cittadini che invitano i progettisti dell’infrastruttura ad una progettazione partecipata e trasparente per non violentare le ricchezze storiche ed archeologiche presenti soprattutto nel tratto finale della statale che va da Tricase fino a Leuca, ricco di ulivi, muretti a secco, monumenti della civiltà contadina e di sentieri archeologici.

Davide PenzaLo scopo che si intende raggiungere, è stato dichiarato dopo la proiezione del documentario, è quello di salvaguardare un modello economico, turistico e culturale sostenibile rispetto alle colate di asfalto e cemento che si intendono realizzare anche in zone dove le 4 corsie rappresenterebbero un eccesso se paragonate ai reali e quotidiani flussi autoveicolari che si registrano su quelle arterie.

Non spetta a noi dare le risposte – conclude l’altro autore del reportage, Davide Penza – desideriamo solo che questo docufilm induca i salentini ad interrogarsi“.

Oltre a numerosi cittadini, noti ambientalisti ed associazioni locali, erano presenti anche i senatori del M5S Maurizio Buccarella e Daniela Donno, che hanno ricordato che sia alla Camera, che al Senato, ormai da mesi e nonostante siano ampiamente scaduti i termini, giacciono due interrogazioni parlamentari poste al Ministro per le Infrastrutture, che si augurano vengano presto calendarizzate.

Il docufilm sarà presto disponibile on-line.

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