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PapiniCATANZARO (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Catanzaro-Lecce vedono i salentini poco brillanti ma comunque capaci di portare un punto a casa che lascia l’amaro in bocca per l’inatteso ko del Frosinone a Barletta e la vittoria del Perugia nell’anticipo di venerdì col Grosseto. Si ferma a 5 la serie di successi consecutivi, ma resta il risultato positivo conquistato giocando ancora una volta in inferiorità numerica per l’espulsione di Romeo Papini in una gara nervosa e parzialmente condizionata da un forte vento. I calabresi non hanno affatto lasciato una buona impressione, perdendo l’occasione per riagganciarsi al treno di squadre che lotteranno per la promozione diretta. Domenica ci sarà il big-match Lecce-Perugia al “Via del Mare” che potrebbe schiarire le idee sul futuro della formazione salentina.

1. PERUCCHINI: Praticamente inoperoso per larghi tratti di gara, l’estremo difensore giallorosso stava trascorrendo l’ennesimo pomeriggio di relativa tranquillità, prima di sentire un lungo brivido lungo la schiena per il palo colto da Russotto nel finale di primo tempo su cui nulla avrebbe potuto fare, blocca invece a terra in pieno recupero il secondo pericolo creato dal Catanzaro. VOTO: 6

2. D’AMBROSIO: Recupera dalle noie muscolari che lo avevano costretto alla sostituzione domenica scorsa e trova ancora una maglia da titolare. Si fa apprezzare per il carattere con cui affronta l’impegno al “Ceravolo” badando a coprire, ma anche a cercare le discese sulla fascia. VOTO: 6

3. LOPEZ: Come sette giorni fa, è in preda ad uno strano ed inspiegabile nervosismo. E’ protagonista di un episodio contestatissimo dai padroni di casa, che costa l’espulsione di mister Oscar Brevi, in cui avrebbe colpito l’avversario in modo scorretto ed a palla lontana. Si fa vedere in zona d’attacco solo nel primo tempo, poi si eclissa, dando man forte alla retroguardia. VOTO: 5

4. PAPINI: Rientra in squadra dopo il turno di squalifica e subito rimedia lo stesso trattamento dell’ultimo match da parte dell’arbitro: il cartellino rosso, apparso frettoloso ed esagerato. A centrocampo fino all’espulsione era stato il più positivo, sovrastando avversari e compagni, pur dimostrando qualche impaccio di troppo in alcuni frangenti del match. VOTO: 6

5. DINIZ: La conferma di D’Ambrosio nel ruolo di esterno destro di difesa lo porta ad agire da centrale. Controlla le folate offensive dei calabresi con pochi affanni, ma sbaglia un po’ troppi appoggi in fase di costruzione di gioco. VOTO: 6

6. ABRUZZESE: Esordio da titolare per l’ex capitano del Crotone macchiato da un’ammonizione, ma comunque positivo.  VOTO: 6

7. FERREIRA PINTO: Spinge con costanza sulla fascia di sua pertinenza ed appare un po’ più intraprendente di tanti altri suoi colleghi. VOTO: 6 – – – (dal 73′) BERETTA: Si conquista qualche punizione con mestiere che aiuta la squadra e tenere i padroni di casa lontani dall’area di rigore leccese. VOTO: 6

8. AMODIO: Partita da “Chi l’ha visto?” per il mediano uruguaiano. In ombra e poco incisivo oggi. VOTO: 5 – – – (dal 55′) ZIGONI: Tocca pochissimi palloni ma è pur vero che non viene servito a dovere per sfruttare le sue doti aeree. VOTO: 5.5

9. BOGLIACINO: Evidentemente sta attraversando uno stato di forma non ottimale che dura da alcune settimane e non per questioni di posizione in campo. Alla pari di Amodio e Lopez, suoi connazionali, non si trova a suo agio in terra calabrese ed offre una scialba prova in una partita in cui non ha lasciato minimamente il segno, a parte un colpo di testa che poteva avere miglior fortuna. VOTO: 4.5

10. MICCOLI: Solo un tiro pericoloso per lui nei 65′ giocati. Esce subito dopo il “rosso” mostrato a Papini dall’arbitro dimostrando di non essere particolarmente contento di dover lasciare la squadra nel momento del bisogno da buon capitano. VOTO: 5.5 – – – (dal 65′) DE ROSE: Pur non in perfetta forma, entra sul terreno di gioco concentrato e lotta su ogni pallone che gli capita a tiro. Un’ottima alternativa in vista della squalifica di Papini contro il Pisa per mister Lerda. VOTO: 6

11. DOUMBIA: Poco pericoloso pure lui in questa gara tutt’altro che spettacolare e divertente, ma almeno prova qualche incursione in area avversaria, pur sbagliando i cross. VOTO: 5.5

All. FRANCO LERDA: Che il tecnico piemontese volesse provare a vincere questa sfida lo dimostrano le sostituzioni effettuate durante la partita. Manda in campo le due punte nel finale di gara sia per non eventualmente subire un arrembaggio catanzarese, sia per non instillare alla sua squadra la paura del giocare con l’uomo in meno. A lui spetta però ora il compito di rimettere in forma accettabile quegli elementi che non stanno rendendo per come potrebbero. VOTO: 6.5

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