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Lerda, leccezionale.itLECCE (di Carmen Tommasi) – Concentrati. Umili. Volenterosi. Sempre sul pezzo. Perché l’avversario che si va ad incontrare è sempre quello più pericoloso, più insidioso. È questa la filosofia che il tecnico Franco Lerda inculca e ripete quotidianamente a Miccoli e soci e, alla vigilia della gara casalinga con il Benevento, l’ex Toro mette in guardia i suoi sulle difficoltà del match: “Ho sempre detto che la gara più difficile è quella che si va ad affrontare, il nostro obiettivo ora è il Benevento. L’unica cosa che conta. Il nostro prossimo avversario, non ha bisogno di presentazioni, si presenta da solo, è una squadra forte. Dico che è una tra le due o tre migliori squadre a livello di organico del nostro girone B”.

AVVERSARIO SPINOSO – La squadra allenata da Carboni è un avversario da non sottovalutare e da non prendere sotto gamba: “Loro vengono dalla gara vinta in casa contro il Grosseto che sappiamo tutti che avversario è e che ho avuto modo di vedere, traendone l’ulteriore conferma che il loro è un organico esperto e di qualità. Nonostante gli acciaccati che hanno a centrocampo come Di Deo, Espinal, Di Risio, ma sapranno comunque porre rimedio, perché hanno dei giovani in gamba. Giocano o con il 4-3-1-2 o con il 4-3-3 e ora hanno preso Negro come esterno di attacco. Hanno più soluzioni offensive e vediamo cosa succederà domani. Sono una squadra tosta e di primo ordine. I loro risultati fuori casa? Non ci voglio pensare, perché non voglio togliere il minimo di concentrazione e applicazione ai miei ragazzi”.

UMILTÀ, LA PAROLA CHIAVE – Bisogna essere umili, e non “spocchiosi” perché solo così si possono ottenere i risultati migliori: “Quando sono arrivato quest’anno, la squadra aveva bisogno di acquisire fiducia e l’abbiamo trovata attraverso i risultati, con il lavoro di ogni giorno siamo riusciti ad avere un’identità ben precisa, ma la cosa più importante è che la squadra è sempre umile. Essere umili ti permette di essere concentrato, applicato e attento. Umiltà, però, non vuol dire timore, ma applicazione e voglia di vincere. Non bisogna cadere in certi errori fatti l’anno scorso, ora ci siamo rimessi in carreggiata e l’obiettivo principale è sempre la partita che viene dopo. Perché ancora non abbiamo fatto nulla. Abbiamo grandissime motivazioni e mettiamoci anche che all’andata abbiamo preso quattro gol per avere ancora più voglia di fare bene. Nessuna vendetta, ma solo voglia di fare bene”.

SPAZIO A VINETOT – Al centro della difesa il tecnico piemontese accanto a Diniz dà fiducia al francese ex Crotone: “Domani dal primo minuto dovrebbe giocare Kevin. Abruzzese lo abbiamo voluto qui e crediamo in lui, ma il campionato è molto lungo e ci sarà spazio per tutti. Ha fatto una settimana tipo con noi ed aveva già una condizione sufficiente. Come sta Barraco? Ha disputato due allenamenti  qui a Lecce, forse è un po’ più indietro, però anche lui ha una condizione sufficiente da migliorare con gli allenamenti”.

CUORE MICCOLI – Si fa bene la domenica solo se tutti si mettono a disposizione del gruppo: “Quest’anno chi entra a partita in corso ha un atteggiamento propositivo, giusto e importante. Ad esempio, Miccoli gioca e poi esce, ma è il primo a fare il tifo e ad avere a cuore  le sorti del Lecce; il primo a mettersi a disposizione del gruppo. Questo la dice lunga, visto che è un giocatore che ha giocato in Nazionale e ha tantissime presenze in serie A. La nostra forza è questa, chi entra fa bene e si mette a disposizione”.

 

 

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