Tempo di lettura: 3 minuti
guada 1
Luca Guadalupi

LECCE (di Gabriele De Pandis) – Il centrocampo è il cuore e la stanza dei bottoni di una squadra; è il motore che porta avanti le partite e trasforma le azioni da difensive a offensive. Ogni linea mediana che si rispetti deve avere il giusto bilanciamento tra elementi concreti deputati a “far legna” e direttori d’orchestra dai piedi educati capaci di far suonare all’unisono tutti gli strumenti della squadra. Nella zona mediana del campo, reparto dove spesso la posta in gioco è alta e l’errore spacca-partita è dietro l’angolo, serve spesso quell’intuizione, quella giocata incredibile che solo un calciatore eclettico, geniale e sregolato è capace di sfoggiare.

Il bisogno di questi calciatori si sente maggiormente a livello giovanile, settore dove molti tecnici impongono sempre più i loro dettami tattici bastati sulla corsa e sulla fisicità, trascurando l’aspetto importante di quel fondo d’irrazionalità sportiva che spesso risolve molte partite, specialmente se difficili. Oggi vi parliamo di Luca Guadalupi che, senza ombra di dubbio, è il metronomo della Berretti giallorossa.

Il 2013 di “Guada”– La peculiarità del centrocampo della formazione di Pedro Pablo Pasculli è di non avere una vera e propria batteria di mediani “puri”; su questa mancanza però il tecnico argentino ha saputo costruire un esperimento innovativo di centrocampo, fatto di un trio di elementi con i piedi buoni che a turno eseguono i compiti difensivi. L’elemento “genio e imprevedibilità” del centrocampo giallorosso è senza dubbio Luca Guadalupi, nato a Brindisi il 30 aprile 1996. Il ragazzo, scherzoso e sempre pronto alla battuta anche fuori dal campo, si presenta così ai tifosi: “Sono un metodista di centrocampo e mi piace giocare nei moduli che gli allenatori Lerda e Pasculli sono soliti ad usare, il 4-2-3-1, il 4-3-3 ed il 4-4-2”. Il suo 2013 è stato un anno da incorniciare anche per le convocazioni in maglia Azzurra, sia nell’Under 19 in ottobre che nell’Under 18 in dicembre: “La nazionale è sempre una bella esperienza che spero di ripetere il più possibile”.

guada 2
Luca Guadalupi

A scuola dai grandi– Il fantasista salentino è tra gli elementi della Berretti che Franco Lerda chiama spesso negli allenamenti in prima squadra: “Sono contento della regolarità delle presenze in allenamento con la prima squadra. Da chi sto imparando di più? Senza dubbio Martinez è un leader: se ti alleni male, viene nello spogliatoio per strigliarti, dall’altra parte però, se ti alleni bene, è il primo a spronarti e a farti i complimenti”. In prima squadra Guadalupi ha un maestro illustre per le giocate di centrocampo: “Il calciatore che mi impressiona di più è Bogliacino, fortissimo!

Piedi buoni in casa– Luca Guadalupi, autore anche di due gol in campionato “Berretti” contro Foggia e Melfi, s’ispira al migliore metodista di centrocampo italiano in attività: “Il mio modello è senza dubbio Andrea Pirlo”.

I piedi buoni a centrocampo sono un marchio di fabbrica della famiglia Guadalupi: infatti, Luca è il fratello minore di Mirko Guadalupi, trequartista classe 1987, ora al Messina, capace di vantare un’esperienza in Serie B con l’Ancona finita troppo presto a causa di un brutto infortunio che ne ha pregiudicato il resto della carriera, spesa nell’ordine tra Viareggio, Pavia, Brindisi e Cosenza prima del trasferimento sulla sponda siciliana dello Stretto.

Il “furetto” del centrocampo giallorosso, alto 172 centimetri, non sembra avere la stessa genialità palla al piede tra i banchi di scuola: “Spero di finire la scuola, tutta la vita!”, sorvola il ragazzo con un sorriso ben stampato sul viso, con quell’espressione di chi è tanto fiero e sicuro dei propri mezzi che, affiancati al sudore del lavoro quotidiano sui campi con i mister Lerda e Pasculli, accompagneranno probabilmente “Guada” verso tante battaglie tra i cerchi di centrocampo di terreni di gioco sempre più nobili.

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.