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Lecce, leccezionale.itLECCE – Ultimo giorno dell’anno e tra il serio ed il faceto vogliamo uscire dai nostri abituali panni di “aguzzini” dell’informazione che seguono, inseguono, chiamano e quando addentano non mollano la presa delle persone da intervistare, e vogliamo calarci in quelli opposti. Saremo noi a rispondere a delle domande o “auto-domande”, a dare il nostro parere, e guarderemo al futuro senza prenderci troppo sul serio, convinti che questa sia la strada migliore per continuare a crescere insieme ai nostri lettori che ogni giorno ci concedono quella pazienza che per noi è di vitale importanza.

Eccole le domande e di seguito le risposte di Massimiliano Cassone, Carmen Tommasi e Pierpaolo Sergio.

Il ritorno di Franco Lerda sulla panchina giallorossa ha risollevato le sorti della squadra: qual è stato il segreto del tecnico di Fossano?

Un rinforzo per la squadra: un nome per il diesse Tesoro.

Meno otto punti dalla vetta e un girone di ritorno ancora tutto da scrivere: dove può arrivare questo Lecce?

Massimiliano Cassone:

“Lerda ha avuto il coraggio giusto per ritornare e riprendere un discorso interrotto in modo traumatico l’anno prima ed ha avuto la capacità e la pazienza, usando lo zelo del buon padre di famiglia, per disegnare una squadra che oggi è a sua immagine e somiglianza”.

“Non mi sbilancio sui nomi ma sui ruoli. Ad Antonio Tesoro chiedo un buon centrale di difesa che possa sopperire ad eventuali infortuni che si possono verificare in un girone di ritorno che sarà una corsa contro il tempo”.

“Il Lecce non deve pensare alla vetta. I giallorossi devono continuare a dare il massimo, i conti si faranno a marzo. Sicuramente questa squadra ha tutte le carte in regole per raggiungere la serie B. E lo farà, ne sono più che convinto”.

Carmen Tommasi:

“Il segreto? Lavoro duro in allenamento durante la settimana, intelligenza e sapienza tattica nell’impostare la partita e studio approfondito degli avversari. Credo che Franco Lerda sia stato il vero artefice della ripresa della squadra, un tecnico che vive di calcio e che fa del lavoro e della disciplina i suoi punti di forza. Poi, è chiaro: sono sempre i calciatori a scendere in campo”.

“Un nome che il direttore sportivo giallorosso conosce molto bene, così come Fabrizio Miccoli: Salvatore Aronica per rinforzare la difesa. E un ariete di peso per l’attacco, un nuovo Lillo Foti”.

“Quello visto nelle ultime uscite di campionato molto, ma molto avanti. Non aggiungo altro, perché questo è un campionato difficile in cui non c’è mai stata una vera regina, senza retrocessioni, e in cui gli equilibri sono spesso precari. Consolidare i playoff deve essere il primo obiettivo della squadra giallorossa. Il primo posto? Sognare non costa nulla, guai a non farlo. Ma piedi saldamente per terra”.

Pierpaolo Sergio:

“Il segreto è stato ricominciare da dove aveva interrotto, lavorando prima di tutto sulla testa e poi sulle gambe dei giocatori. Ha dato un carattere ben preciso al gruppo che lo segue in tutto e per tutto in partita e in allenamento”.

“Una pedina per ogni reparto in considerazione di probabili assenze per infortuni, squalifiche e partenze nel calciomercato invernale per garantire al tecnico le adeguate ‘coperture’ in tutte le zone del campo”.

“Arriverà in fondo e si giocherà la promozione diretta, soprattutto se non ci saranno ‘incidenti’ arbitrali , infortuni pesanti e incidenti di percorso “.

L’inizio del girone di ritorno è ormai alle porte e noi della redazione di leccezionale.it ci auguriamo a fine campionato di poter fare dei bilanci ancora più positivi ed entusiasmanti di questo. Ad maiora e un affettuoso saluto ai nostri “fedeli” e agguerriti lettori.

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