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I calciatori tra i bambini (foto copyright Lega Pro)

“Se durante la partita, sbagliate un rigore… non finisce la vita. Ci sono altre realtà che ci fanno pensare a come siamo fortunati”. Gli azzurrini di Lega Pro sono stati accolti con queste parole da Daniela Ammazzini, Responsabile Direzione Infermieristica, e Alessandro Benedetti, Segretario della Fondazione Anna Meyer, che ha guidato l’Under 20 di Lega Pro all’interno dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, nato 125 anni fa.

I giocatori, accompagnati da Antonio Rizzo, Vice Presidente della Lega Pro, Franco Cassi, team manager azzurro e Nadia Giannetti dell’Area Comunicazione hanno visitato i piccoli pazienti ed hanno consegnato loro palloni, maglie e gadget. Questa la squadra azzurra al Meyer: Ettore Lagomarsini (Messina), Luca Cecchini (Virtus Entella), Matteo Ferrari (Rimini), Mattia Sandrini (Real Vicenza), Jacopo Scaccabarozzi (Renate), Paolo Valagussa (Monza) e Stefano Moreo (Virtus Entella).

Non è voluta mancare alla tappa sociale, Alessandra Borgonovo, figlia di Stefano e “capitano” delle quote rosa di Lega Pro, che si è fermata a giocare con i bimbi.

La visita “all’Ospedale dei bambini”, come è conosciuto il Meyer, che è una delle strutture all’avanguardia, rientra nel percorso sociale che gli azzurrini seguono non solo nei loro club, ma anche con la maglia della Nazionale.

“L’iniziativa è partita dai nostri azzurrini – ha dichiarato Antonio Rizzo, Vice Presidente della Lega Pro – che si trovano a Firenze per il Triangolare che giocano domani, al Centro Tecnico di Coverciano, con l’Under 19 federale e la Rappresentativa della serie D. Ci hanno chiesto se potevano fare visita ai piccoli pazienti del Meyer. Abbiamo aderito subito con entusiasmo. Ringraziamo la struttura per la disponibilità e collaborazione. Questo è un altro gesto di solidarietà  dei giovani per coloro che soffrono”.

Stamani, gli azzurrini di Lega Pro, invece,  hanno preso carta e penna ed hanno scritto degli auguri speciali.

“Caro Papa Francesco – si legge in un estratto della lettera – ci tenevamo  a farti gli auguri di buon compleanno e cogliere anche l’occasione di ringraziarti per la tua vicinanza ai giovani e per le tue belle parole di speranza”.

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