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LECCE (di Carmen Tommasi) – Si ritorna a vincere. Il Lecce di Franco Lerda tra le mura amiche del “Via del Mare” conquista altri tre punti preziosi e dimentica la discussa debacle di Frosinone, superando per 2-0 il Pisa. Le reti, tutte nel primo tempo, sono a firma di Diniz e Bogliacino. Ottimo e convincente il primo tempo dei giallorossi, poi la partita è stata tutta in discesa anche grazie alle tre espulsioni di Pellegrini, Rozzio e Cia tra le fila dei toscani.

DIFESA – Sale sugli scudi il difensore ex Milan, Marcus Diniz: segna un gol di testa da vero rapace d’area di rigore e lo dedica a Thiago, il figlio del compagno di squadra Ferreira Pinto, nato in nottata. Per il resto, il brasiliano ringhia e tiene a bada con disinvoltura Arma e soci, venendo spesso in aiuto agli altri compagni di reparto. Decisamente top. Tutti promossi nel reparto arretrato giallorosso, ma chi avrebbe potuto fare qualcosina in più è Simone Sales: positiva comunque la prestazione del salentino ex Cremonese, bene in copertura ed a fasi alterne nella spinta in avanti. Non fa di certo rimpiangere l’influenzato D’Ambrosio, ma se fosse un po’ più preciso e concreto nei cross ci sarebbe davvero da divertirsi. “PERU” CHIUDE LA PORTA E DINIZ E COMPAGNI NASCONDONO LE CHIAVI.

CENTROCAMPO – L’inedita coppia Salvi-Amodio piazzata da Lerda a “ringhiare” davanti alla difesa è stata un bel vedere: sono due calciatori concreti, decisi e generosi. I migliori nel loro reparto, il tecnico di Fossano guarda ed apprezza. Chi, invece, fa brillare gli occhi al pubblico del “Via del Mare” per le sue belle giocate e allo stesso tempo ammattire è Fabrizio Melara: cuore, corsa, potenza fisica e visione di gioco, ma sbaglia quasi sempre qualcosa nell’ultimo tocco. CON I “CAGNACCI” SALVI-AMODIO IL LECCE È AL SICURO.

ATTACCO – Poca concretezza ed oggi capitan Miccoli, unico terminale offensivo, non è sembrato in giornata particolarmente positiva, pur regalando importanti assist a tutti i compagni e nell’occasione di entrambe le reti giallorosse. Il “Romario” del Salento questa volta non ha segnato, ma “ispirato” i gol di Diniz e Bogliacino e poi “ordinato” a tutto il “suo” Lecce di andare sotto la Curva Nord per festeggiare la vittoria sui toscani. Non è stato decisivo nemmeno Zigoni che, al suo ingresso in campo, è apparso stranamente svogliato. Decisamente meglio l’approccio al match di Beretta, ma anche lui non riesce ad impensierire come dovrebbe Provedel. POCA CATTIVERIA, CINISMO E CONCRETEZZA.

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