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arbitro AbissoFROSINONE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Frosinone-Lecce, il big match disputato allo stadio “Matusa” vedono salire sul banco degli imputati lo spocchioso arbitro Abisso di Palermo (lo stesso di Lecce-SudTirol 0-1 dello scorso campionato, gara in cui espulse Foti, mister Lerda ed il dottor Palaia), capace di inventare letteralmente un calcio di rigore in favore del Frosinone e innervosire tutti i calciatori del Lecce, Lerda compreso, per un atteggiamento tutt’altro che imparziale. Le dichiarazioni nello spogliatoio a fine gara del tecnico piemontese, di Diniz e di capitan Miccoli sono tutte improntate alla denuncia della gestione scriteriata del direttore di gara palermitano. Va ad onor del vero rimarcato come il Lecce si sia espresso su eccellenti livelli per tutto il primo tempo, ma sia poi calato nella ripresa, forse anche condizionato psicologicamente dall’arbitraggio. Resta il fatto che la battuta d’arresto in Ciociaria frena la rincorsa dei salentini e la striscia di 8 risultati utili di fila.

1. PERUCCHINI: Si ferma a 425′ l’imbattibilità dell’estremo difensore leccese, battuto al 35′ del primo tempo su calcio di rigore da Daniel Ciofani. Per il resto, nonostante le altre 2 reti poi incassate, appare leggermente colpevole solo sulla terza marcatura frusinate VOTO: 6

2. D’AMBROSIO: Molta grinta, ma poca sostanza oggi per lui. Parte bene, si propone in avanti con continuità, ma alla lunga va in affanno come tutta la difesa giallorossa e commette parecchi errori nel finale di match. VOTO: 5

3. RULLO: Buona la prova da titolare dell’ex Napoli che tornava in squadra fin dal primo minuto dopo diverso tempo. Sfrutta bene la corsia sinistra e prova a creare il raddoppio in diverse circostanze. Serve pure l’assist a Miccoli in occasione del vantaggio giallorosso. VOTO: 6

4. PAPINI: Esce in chiusura di primo tempo per infortunio, ma fino ad allora si era fatto apprezzare per dinamismo e senso tattico, vera diga davanti al reparto difensivo. VOTO: 6.5 — (dal 40′ p.t.) PARFAIT: La sua prova non è certo delle migliori da quando è tornato a disposizione di mister Lerda. Soffre in mezzo al campo la verve dei laziali e si lascia travolgere dalla velocità degli avversari. VOTO: 5

5. DINIZ: Suo malgrado finisce al centro dell’attenzione in occasione del rigore che l’arbitro inventa. Con i piedi fuori dall’area di rigore, il brasiliano subisce una carica da parte di Daniel Ciofani, ma viene punito con il penalty… Lì dietro, oggi, è forse il più lucido della gara. VOTO: 6

6. MARTINEZ: Rimedia una botta ad una spalla in avvio di match che forse lo condiziona per il resto della partita. Di sicuro soffre la fisicità di D. Ciofani e lo subisce per tutta la gara. VOTO: 5

7. MELARA: Buon inizio, ma poi evapora e Lerda lo tiene in campo anche più del dovuto. Colpisce un palo anche oggi, segno che la fortuna resta ancora cieca per lui e per il Lecce. VOTO: 5 — (dal 33′ s.t.) BERETTA: Pochi minuti in campo per l’attaccante reduce da un infortunio al costato. Trova una clamorosa traversa nell’ultimo assalto alla porta del Frosinone. VOTO: s.v.

8. AMODIO: Uscito Papini, l’uruguaiano soffre parecchio la rapidità e la superiorità dei ciociari in mezzo al campo. Non riesce ad arginare le ripartenze dei padroni di casa, né a fornire palloni giocabili alle punte. VOTO: 5

9. BOGLIACINO: La traversa che coglie da 20 metri in avvio di match fa strozzare in gola l’urlo di gioia ai tifosi giallorossi. Poi, però, sparisce dal campo privando il Lecce delle geometrie e della fantasia di cui dispone. Un calo di condizione psico-fisica che dura da qualche settimana e che comincia a preoccupare. VOTO: 5 –

10. MICCOLI: Il capitano segna ancora un gol, sfiora il raddoppio in un paio di occasioni e si fa sentire sia in campo, che negli spogliatoi contro la direzione di gara di Abisso di Palermo. Un piglio da vero leader che, se accompagnato da una migliorabile condizione fisica, tornerà molto utile alla formazione leccese. VOTO: 7

11. DOUMBIA: Non è rapido e saettante come nelle scorse partite, ma crea grattacapi alla retroguardia frusinate finché resta in campo. Con la sua uscita il Lecce perde una spina nel fianco per i ciociari e l’arma dell’imprevedibilità. Ad ogni modo, si vede poco oggi e incide alla stessa maniera sull’economia del match. VOTO: 5,5 (dal 10′ s.t.)ZIGONI: Mister Lerda lo manda nella mischia sul 2-1 confidando nel cambio di modulo e, magari, di buona sorte, ma le intenzioni restano pie illusioni e l’attaccante di scuola Milan allunga solo la lista dei legni centrati oggi dai giallorossi. VOTO: 5,5

All. LERDA: Il primo tempo della sua squadra è da applausi, probabilmente il migliore dal suo ritorno sulla panchina giallorossa. Qualche appunto glielo si può muovere sulla scelta di non togliere dal terreno di gioco un abulico Bogliacino e lasciarvi magari Doumbia, ma col senno di poi è sempre facile ragionare. Da valutare è pure la tenuta psicologica dei suoi ragazzi, apparsi troppo innervositi dalle decisioni arbitrali e calati vistosamente nel secondo tempo. VOTO: 5,5

Commenti

1 commento

  1. Propongo di mettere Diniz in porta al posto di Perucchini, in alternativa alla pallavolo, per la bravura con le mani. Bogliacignolo a segnare le linee del campo prima della partita poi a casa soa. Inconcludente!!! L’allenatore dall’oculista (comu face cu nnu bite ca ddhu Ciofani ete trenta centimetri cchiu ertu te Martinez?). Me pare la squadra te Tafazzi, Fantozzi e Filini (Ragioniere, batti lei!). Domenica prossima dobbiamo dare una lezione al Pisa, per recuperare la fiducia nelle nostre (scarse) possibilità di promozione. Sarebbe buono un 4-0. A gennaio rinforzi in tutti i reparti. E notate che la Nocerina oggi ha vinto contro L’Aquila. FORZA LECCE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!

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