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Come-la-goccia-scava-la-roccia_01-638x425LECCE (di Massimiliano Cassone) – Ieri abbiamo voluto accendere un faro su un cono d’ombra che rischia di rabbuiare i colori più belli del calcio, e cioè la repressione esasperata nei confronti dei tifosi del Lecce. Episodio scatenante è stato l’ennesima decisione degli inquirenti di denunciare 42 tifosi per aver partecipato alla festa-salvezza del Maggio 2011.
Agli occhi di tutti è subito parsa una decisione insensata, non esagerata, perché una decisione sensata può essere esagerata ma una decisione inverosimile può solo essere insensata. Abbiamo pubblicato due articoli tra cui la lettera aperta della tifosa Nicoletta Del Coco e successivamente ne abbiamo ampiamente parlato in studio durante la nostra trasmissione (l’ottava puntata de “Leccezionale TV”), ospite il Direttore Sportivo dell’U.S. Lecce, Antonio Tesoro ed il tifosissimo giallorosso Piero Marra di “Lecce in Azione” e siamo stati tutti concordi sull’incredibilità di ciò che sta accadendo. E siamo davvero soddisfatti di essere stati i primi a fare opinione e non solo a dare la notizia.

Oggi, dal suo profilo Facebook, si è espresso in merito alle denunce anche il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Questo il messaggio che si legge nel suo post: “Fermo restando che sono contrarissimo alla violenza ed alle manifestazioni stupide del tifo, mi sorprendono i provvedimenti contro 42 tifosi del Lecce per la festa post-derby del maggio 2011, se il punto è solo quello di aver partecipato a una manifestazione non autorizzata. E al Mondiale allora come faremo?”.

Nelle prossime ore è annunciato un ulteriore comunicato stampa da parte delle forze politiche cittadine.

Ognuno di noi può essere una piccola goccia che scava la roccia di una montagna che, altrimenti, rischia di diventare barriera tra l’uomo e la sua libertà.

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