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qualità-della-vita-sole24oreLECCE – Per chi vive e lavora a Lecce la qualità della vita è apparentemente migliorata in questi ultimi 12 mesi. Se l’anno scorso, il capoluogo salentino si era piazzato al 91° posto su 107, quest’anno ha guadagnato una posizione, attestandosi al 90°, prima città in Puglia.

E’ quanto emerge dalla 24esima edizione della Qualità della Vita nelle province italiane, la tradizionale ricerca de Il Sole 24 Ore pubblicata oggi che misura la vivibilità nei 107 capoluoghi di regione italiani, elaborando diversi dati statistici per stilare una classifica annuale.

Ad aggiudicarsi la palma di città ideale in cui vivere nel 2013 è stata Trento, seguita sull’ideale podio emerso dall’indagine da Bolzano, che l’anno scorso si era classificata in cima alla graduatoria, seguita proprio dal capoluogo provinciale trentino. Tra le altre grandi città Firenze è settima, Milano decima, Trieste dodicesima, Roma è ventesima, Genova 24esima in graduatoria.

famigliaNella ricerca, il dato che risalta maggiormente agli occhi dell’osservatore è il netto divario che divide le città del Centro-Nord Italia rispetto a quelle del Mezzogiorno. Non a caso, Napoli occupa l’ultimo posto in classifica, scalzando nella poco invidiabile posizione la città di Taranto, che recupera alcuni gradini grazie alle misure adottate contro l’inquinamento. Inoltre, tra le grandi città del Sud figurano in posizioni tutt’altro che lusinghiere Cagliari (67), Bari (97), Catania (101) e Palermo (106).

Sono 6 le macro-aree analizzate e 36 i parametri attraverso i quali vengono analizzate le province italiane: tenore di vita, affari, ordine pubblico, tempo libero, servizi, ambiente e popolazione. Mille punti vengono attribuiti alla prima classificata e via, via a decrescere, in funzione della distanza del parametro di pertinenza rispetto a quello della migliore della classifica generale.

Lecce per quel che concerne servizi ed ambiente si attesta  in 84esima posizione. Il peggior indicatore concerne la popolazione, con il 97° posto (-1 rispetto al 2012); il migliore, il 60°, è relativo all’ordine pubblico, settore nel quale Lecce guadagna 7 gradini. Per affari e lavoro è l’84^ provincia (+9 posizioni), per il tempo libero l’82° (-13).

Tra i dati positivi troviamo il 7° posto per numero di laureati ogni 1000 giovani tra i 25 e i 30 anni, il 28° posto per le start-up innovative ogni 10.000 giovani, il 30° per il costo di un appartamento (1550 euro/mq), il 37° per librerie ogni 100.000 abitanti. In negativo si segnalano il 100° posto nella variazione percentuale della quota dei soggetti da 0 a 29 anni sul totale della popolazione, il 99° per indice di variazione dei delitti denunciati tra il 2008 e il 2012, il 97° importo medio delle pensioni, il 90° per i depositi bancari per abitante, il 93° per la quota di esportazioni sul totale del prodotto interno lordo, il 91° per occupazione femminile, il 96° per sportività, l’88° nell’indice di Legambiente.

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