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Miccoli calcia punizioneLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Pagelle magre per i giallorossi. Era infatti più grande la fame di vittoria e migliore l’approccio mentale alla gara del Perugia che ha sbancato in Coppa Italia di Lega Pro il “Via del Mare” sconfiggendo meritatamente per 2-0 un Lecce alquanto rimaneggiato da Lerda che ha preferito concedere la platea a quegli elementi meno utilizzati in campionato.

1. PETRACHI: Il numero 1 da titolare oggi lo ha indossato alla grande risultando il migliore in campo tra i giallorossi e salvando almeno un paio di occasioni da rete avversarie. Una maglia che però gradirebbe indossare anche in campionato o, almeno, da secondo e non certo da terzo portiere del club salentino. Ragion per cui, già a gennaio il suo futuro potrebbe essere lontano da Lecce come lui stesso ha dichiarato nel post-match. VOTO: 6,5

2. SALES: Poco propenso ad attaccare sull’out di sua competenza e arruffone in fase di possesso palla. Rischia il solito fallo da rigore, ma stavolta la scorrettezza che spesso caratterizza i suoi incontri la commette al limite dell’area e si becca il consueto cartellino giallo. VOTO: 5 –

3. RULLO: Se continua su questo registro non creerà mai problemi di scelta a Lerda. Da esterno di difesa nel primo tempo prova a spingere e crossare palle giocabili per Zigoni, ma non azzecca neppure mezzo traversone. Nella ripresa il tecnico lo sposta a centrocampo, ma evapora ancor più clamorosamente. VOTO: 5 –

4. AMODIO: Vorrebbe fungere da frangiflutti davanti alla difesa e tentare di far ripartire la squadra al momento opportuno, ma fallisce sia l’una che l’altra intenzione. Da apprezzare l’assist che serve a Miccoli nel secondo tempo col quale il bomber poteva dare un senso al gran freddo patito sugli spalti dallo scarsissimo pubblico presente segnando su pallonetto. VOTO: 5,5 — (dal 27′ s.t.) PARFAIT: s.v.

5. VINETOT: La fascia da capitano dovrebbe dargli maggiori stimoli, invece annaspa per tutto il match e si segnala soprattutto per il quasi autogol che tenta nella ripresa e su cui Petrachi deve superarsi per non vedersi beffato dalla sfera. VOTO: 5 –

6. FERRERO: Poche idee e pure confuse. Emula Vinetot tentando un’autorete ed impegnando il suo stesso portiere in una deviazione in corner. Per il resto, tanta lentezza e mille impacci davanti agli attaccanti veloci e ficcanti della squadra umbra. VOTO: 5 –

7. BENCIVENGA: Inizia benino la gara, ma poi è un calando tremendo, soprattutto quando arretra da esterno di difesa e non più d centrocampo, culminato nella figuraccia che Fabinho gli fa fare in occasione del 2-0 perugino ed in un paio di altre circostanze in cui l’attaccante brasiliano polverizza l’ex Parma in velocità e grinta. VOTO: 5

8. MONACO: Prova meno altisonante rispetto a quella offerta, ad esempio sempre in Coppa Italia, contro il Foggia. Il capitano della “Berretti” si mette a disposizione con disciplina e impegno, ma gli avversari avevano un altro passo. VOTO: 5,5 — (dal 10′ s.t.) FERREIRA PINTO: Pur non al top della condizione e reduce da infortunio, il brasiliano si rende utile in attacco dove cerca anche la via del gol negatagli dal portiere ospite. Peccato non aver avuto i suoi cross quando c’era in campo ancora Zigoni, piuttosto che Miccoli. VOTO: 6

9. ZIGONI: Palle giocabili zero per la punta centrale schierata titolare in avvio dal tecnico dei leccesi. Di cross non ne arriva uno che sia uno e diventa difficile per lui trovare il guizzo giusto senza rifornimenti adeguati. VOTO: 5,5 — (dal 1′ s.t.) MICCOLI: Soltanto un tempo è stato concesso all’ex attaccante dei biancorossi e solo un paio di guizzi per lui ma innocui al fine del risultato e della volontà di ribaltare la storia già scritta di questa partita. Pregevole il lob al volo su assist di Amodio che avrebbe meritato ben altra sorte che finire a fil di traversa, come pure il tentativo da lontanissimo di sorprendere Stillo fuori dai pali. VOTO: 6

10. SALVI: C’è purtroppo poco, attualmente, del bel giocatore ammirato ad inizio stagione quando il Lecce giocava in emergenza e rimediava sconfitte di fila. Prova a fare il Bogliacino della situazione ma non è compito per lui. Apporta ad ogni modo un prezioso aiuto a centrocampo ma da solo non basta ad arginare le folate umbre. VOTO: 5,5

11. CICERELLO: Novantatre minuti da titolare per l’altro baby-gioiello della Berretti giallorossa, classe ’96. L’impegno non manca, ma l’esperienza sì. Lerda lo applaude quando si prende la responsabilità di tentare il tiro in porta dalla distanza. VOTO: 5,5

All. Lerda: Preferisce mandare in campo il Lecce 2 e puntare più sulla rimonta in campionato che pensare alla Coppa Italia. Il Perugia, ad ogni modo, si dimostra la sua bestia nera in entrambe le competizioni, rifilando al tecnico piemontese le uniche due sconfitte dal ritorno sulla panchina del Lecce. VOTO: 5,5

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