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LECCE – Il ritratto di Rocco Siffredi esposto in bella mostra in vetrina accanto ai dipinti di Papi e Santi. É quanto è realmente accaduto ad un pittore di Campi Salentina, Pompilio Bianco, specializzato in soggetti di arte sacra, ignaro del fatto che il quadro che gli era stato commissionato da una coppia, che però poi non si è più presentata a ritirarlo, rappresentasse il “divo” italiano del cinema porno.

Terminato il dipinto su commissione, l’inconsapevole pittore ha quindi esposto il suo quadro in vetrina, attendendo invano il ritorno dei due committenti. Solo quando un suo amico gli ha fatto però notare che il volto raffigurato nella tela fosse quello non di un pontefice o di un aureolato, bensì quello del re dell’hardcore, Siffredi, l’artista ha realizzato di esser stato probabilmente vittima di una beffa.

Una vicenda che ben si presterebbe (visti i connotati “piccanti” del soggetto immortalato) ad entrare di diritto tra le barzellette più divertenti se non fosse per il fatto che l’intera storia è assolutamente vera.

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