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LECCE – (di Carmen Tommasi) – Il campionato dagli equilibri strani. Gli avversari dalle caratteristiche e dai ritmi inaspettati. Le partite dalle emozioni forti e dai risultati inattesi. La classifica delle sorprese. I gironi dagli esoneri “facili”. I calciatori che emergono inaspettatamente. Le piazze calde ed emozionati del Sud. La “tranquillità” del girone A. Un campionato che, sicuramente, ancora ne dirà delle belle.

La Lega Pro Prima Divisione di quest’anno è tutto questo e anche più. Nel girone A, dopo 8 partite disputate, la Cremonese, la squadra costruita in estate per la promozione diretta in serie B, quella vista come l’ammazza campionato ora è terza a meno cinque lunghezze dalla Virtus Entella, la capolista seguita dalla Pro Vercelli a 18 punti. In quello B, invece, il Lecce ora affidato a Franco Lerda, dopo le quattro sconfitte di fila con Moriero, guarda dopo nove giornate dal basso verso l’alto la capolista Pontedera con 20 punti seguita da Pisa e Frosinone.

Un campionato questo, dove non vince, e non ha la meglio,  la squadra più forte tecnicamente e con i giocatori di alto tasso tecnico, ma chi ha la “mentalità” da Lega Pro, chi è più squadra, chi corre di più e non sicuramente chi ha i piedi migliori e i numeri che in un’altra categoria potrebbero fare la differenza. Chi ha i nervi saldi e chi, forse, è più preparato atleticamente e ha più voglia di emergere, di fare bene per poi arrivare nel calcio che “conta”. E forse, anche, chi sogna di più e fa intensi voli pindarici mentali.

Domenica all’Arena alle 14.30 il Pisa affronterà l’Ascoli: i nerazzurri cercheranno di riscattare la sconfitta di Gubbio della settimana scorsa. Partita insidiosa quella con la squadra marchigiana del neo allenatore Bruno Giordano, ex nerazzurro e alla ricerca del riscatto. Mentre la capolista Pontedera fa visita al Catanzaro, il Lecce ospita in casa il Viareggio del neo allenatore ed ex giallorosso Lucarelli, e va alla ricerca della prima vittoria stagionale nelle mura amiche del “Via del Mare”. In una partita che presenta le sue insidie, perché come ripete con insistenza il tecnico Lerda: “Per me la partita da affrontare è sempre la più difficile”. Ed è bene aggiungere, che qui in Lega Pro non esistono “gare facili”.

 

 

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