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ASCOLI (di Pierpaolo Sergio) – Pagelle eccellenti dopo un Ascoli-Lecce che ha fatto registrare la resurrezione della squadra salentina, nettamente superiore rispetto a quella marchigiana, surclassata ed affondata con 5 gol. Un successo finalmente rotondo e convincente, figlio della ritrovata disponibilità di pedine importanti per lo scacchiere tattico di Franco Lerda che con Bogliacino in campo vede i giallorossi cambiare radicalmente volto.

1. BLEVE: Il neo-maggiorenne e col primo contratto da professionista in tasca è stato chiamato oggi a vestire la maglia da titolare dopo l’esordio stagionale non eccezionale col Catanzaro. Un paio di prese difettose creano qualche apprensione in avvio di gara, poi si limita a controllare le sporadiche incursioni marchigiane. Poco può sulle 2 reti subite. Voto: 6

2. D’AMBROSIO: Altra partita da titolare per l’esterno difensivo. Non spinge particolarmente in avanti, copre ordinatamente e si adegua ai ritmi imposti dal punteggio.  Voto: 6

3. LOPEZ: Meno appariscente rispetto alle scorse occasioni, anche per il differente ruolo in cui viene schierato al “Del Duca”, ma non fa mancare spinta e continuità alla manovra leccese. Voto: 6,5

4. PAPINI: Impiegato a formare la diga di centrocampo con Amodio, l’ex carpigiano offre una buona prestazione proponendosi quale valida pedina su cui contare anche per il futuro. Colpito fortuitamente al naso da una scarpata esce dopo un quarto d’ora del secondo tempo. Voto: 6,5 — (dal 15′ s.t.) PARFAIT: Mezz’ora per lui utile a mettere minuti nelle gambe in prospettiva futura. Voto: s.v.

5. DINIZ: Si disimpegna con gran disinvoltura nella marcatura degli avversari. Non concede praticamente nulla agli avanti ascolani ed aiuta i propri compagni di reparto sulle palle alte che arrivano in area leccese. Voto: 6,5

6. MARTINEZ: Qualche sbavatura non da lui in una domenica di grazia generale in casa Lecce. Resta comunque lui il perno di una retroguardia che si sta giovando della cura Lerda. Voto: 6

7. FERREIRA PINTO: Bello ed utile non solo in Coppa Italia il brasiliano che ritrovava una maglia da titolare fin dal primo minuto di gioco. L’impegno non manca anche se la precisione a volta latita. Segna un gran bel gol con un destro al volo che regala ai giallorossi il punto del 2-0. Voto: 6,5

8. AMODIO: Si vede poco pur garantendo un apporto a volte oscuro ma prezioso nella zona nevralgica el campo. Insieme a Papini copre bene la difesa ed assicura equilibrio in fase di transizione. Voto: 6,5

9. ZIGONI: Si guadagna con mestiere il rigore all’11’ che permette al Lecce di sbloccare l’incontro, quindi si toglie la soddisfazione di siglare i primi 2 gol stagionali in campionato con la maglia del Lecce, dopo aver regalato il passaggio di turno in Coppa Italia ai suoi con una rete segnata al Barletta. Voto: 7 (dal 31′ s.t.) MELARA: Impiegato solo per pochi minuti entra in campo più che altro per permettereal compagno di prendersi i meritati applausi. Voto: s.v.

10. BOGLIACINO: Con lui in campo è tutta un’altra musica, il tasso tecnico della squadra cresce vertiginosamente soprattutto se schierato da trequartista, come l’uruguaiano predilige. Lerda ne conosce valore e capacità e gli affida anche la fascia da capitano. Impeccabile nell’esecuzione dei due penalty. Voto: 7,5 — (dal 17′ s.t.) RULLO: Rientro in campo anche per il terzino piazzato però a centrocampo dove dimostra di non avere i tempi e la velocità necessari a giocare in quella posizione. Voto: 5,5

11. DOUMBIA: Gran velocità e tanta verve per il franco-maliano che ha fatto letteralmente ammattire la difesa bianconera; da ex ci teneva a fare una bella figura e ci è sicuramente riuscito beccandosi beceri cori offensivi da parte degli inviperiti tifosi locali. Gli è mancato il gol, solo sfiorato in chiusura di match. Voto: 7

All. Lerda: Schiera all’inizio una formazione a sorpresa, ma indovina praticamente tutto in questa sfida vinta a mani basse contro Pergolizzi. Il prossimo rientro di Miccoli segnerà la tanto attesa svolta per il suo Lecce? Intanto ha rigenerato alcuni elementi finora apparsi abulici e fuori forma e puntellato il settore difensivo. I 5 gol segnati migliorano pure lo score offensivo. Si prospetterebbe una settimana meno problematica, ma lui è un perfezionista e da martedì torchierà la squadra a dovere perché ancora non s’è conquistato niente di definitivo in campionato. Voto: 7

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