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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di questo Lecce-Gubbio partono dal presupposto che ben poco si può imputare ai giallorossi sotto la chiave dell’impegno profuso nel cercare i 3 punti e la prima vittoria stagionale in campionato tra le mura amiche, ma il Lecce che stecca anche contro un Gubbio incerottato, stanco per il recupero col Grosseto giocato mercoledì scorso e nulla più che ordinato e volenteroso, ripone l’accento sulla cronica sterilità del reparto offensivo e sulla necessità di ingaggiare al più presto un attaccante di peso. A Lerda, privo ancora a lungo di Miccoli e Bellazzini, serve come il pane un centravanti in grado di tirare in porta e di finalizzare le trame di gioco create dai compagni. Beretta e Zigoni, come Ferreira Pinto e Doumbia dimostrano ancora di non hanno assolutamente le caratteristiche tecniche per sopperire alla penuria di reti messe a segno.

1. PERUCCHINI: Si interrompe al 40′ del primo tempo il suo periodo di imbattibilità, anche se su rigore. Si salva con un doppio intervento di mani e di piedi su un’insidiosa punizione avversaria che poteva portare al gol il Gubbio. Incolpevole sul penalty. Voto: 6

2. D’AMBROSIO: Falloso oltre il lecito ed impreciso sui cross e sugli assist agli attaccanti giallorossi, viene letteralmente graziato dall’arbitro che non vede una gomitata rifilata a palla lontana ad un giocatore rossoblù che gli sarebbe costata il cartellino rosso diretto. Voto: 5-

3. VINETOT: Un passo indietro rispetto alla prova con la Paganese. Va spesso in bambola e perde palloni ingenuamente in fase di alleggerimento. Ammonito, commette un fallo a centrocampo che poteva costare caro pure a lui. Nel complesso, arruffone. Voto: 5

4. AMODIO: Recupera una gran numero di palloni in mezzo al campo, ma oggi pecca in precisione ed in qualità come uomo-assist. Un po’ appannato a causa di una condizione ancora lungi dall’essere quella ottimale. Voto: 5.5

5. DINIZ: Fa il suo dovere senza badare troppo ai fronzoli, proprio come era accaduto a Pagani, solo che oggi si perde in un grigiore generale che coinvolge anche lui. Voto: 5.5

6. MARTINEZ: Il capitano di riserva è il più attento e lucido del reparto arretrato leccese. Copre con sufficiente accortezza il suo portiere e concede molto poco a chi capita dalle sue parti. Voto. 6

7. SALVI: Sfortunato ed ingenuo in occasione del rigore procurato con uno sciagurato tocco di mano, ma è la brutta copia del giocatore ammirato nelle primissime gare di campionato. Probabilmente, il modulo proposto da Lerda non lo premia e magari avrebbe bisogno di tirare un attimo il fiato. Voto: 5-  (dal 26′ s.t.) Bogliacino: Finalmente è tornato in campo il giocatore più talentuoso tra i giallorossi. Non ha una condizione atletica al top, ma il tocco di palla è sempre delizioso. Scodella palloni al bacio al centro dell’area su punizione, calci d’angolo e cross. Prova addirittura una sforbiciata aerea che se gli fosse riuscita sarebbe venuto giù il “Via del Mare”. Voto: 6

8. SACILOTTO: Appena un tempo per lui, quello necessario al suo allenatore per capire che non era nella sua giornata migliore. Non sfrutta gli inserimenti nelle ripartenze giallorosse e resta anonimamente in campo fino all’intervallo prima essere sostituito. Voto: 5-  Papini (dal 1′ s.t.) L’ex Carpi viene schierato nel tentativo che riuscisse a svolgere meglio il compito immaginato da Lerda per il compagno di cui prende il posto. Ci riesce in parte e sfiora pure il gol di testa ma la sua conclusione passa alta sulla traversa. Voto: 6

9. DOUMBIA: Non ripete i bei gesti tecnici mostrati contro Barletta e Paganese limitandosi e girovagare per le zone d’attacco salentine dove però non lascia oggi tracce significative. Voto: 5-  (dal 12′ s.t.) ZIGONI: Oltre mezz’ora di gioco per il biondo lungagnone attaccante che dimostra ancora una volta di non avere un buon rapporto con il gol. Servito poco e male, quando ha la palla buona ci mette sempre del suo per sprecare le occasioni create dai compagni. Voto: 5-

10. BERETTA: Involuto rispetto alle ultime uscite. E’ apparso abulico e poco reattivo in più di una circostanza. Come Zigoni non vede mai la porta anche se ha qualità e doti tecniche superiori alla media. Voto: 5-

11. LOPEZ: Sicuramente il più convincente oggi in capo tra i leccesi. Ha il merito di procurarsi il rigore, si prende la responsabilità di calciarlo e, nonostante sbagli l’esecuzione, ha la prontezza di ribattere a rete la respinta del portiere ospite. Corre e offre cross interessanti ma spesso predica nel vuoto. Voto. 6.5

All. Lerda. Aveva immaginato ben altra gara, di sicuro, ma alla fine si è ritrovato a commentare un pareggio che sa d’amaro per sé e per i suoi ragazzi che non riescono ancora ad infrangere il tabù del primo successo casalingo della stagione in campionato. Voto: 6

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