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LECCE (di Carmen Tommasi) – L’emozione della prima volta. L’entusiasmo per una nuova avventura. La carica esplosiva dell’attesa. La consapevolezza delle difficoltà. La voglia di fare risultato. Sono queste le sensazioni nel quartier generale degli evergreen alla vigilia dell’esordio di campionato, per la prima volta in serie B, della Svicat Rugby Asd contro il prestigioso e arcigno Cus Roma. A meno di ventiquattro ore dal match, il coach Giacomo Fedrigo presenta gli avversari e racconta le emozioni dei suoi prima della partenza per la capitale : “Domani abbiamo tanti motivi per rendere la nostra gara interessante. Non conosciamo bene il nostro avversario, ma da quello che sentiamo sono una squadra ambiziosa e hanno il vantaggio di aver già giocato in serie B. Per noi, invece, è la prima volta -spiega l’allenatore e numero dieci- e abbiamo tanto entusiasmo con tanti ragazzi che si sono meritati questa categoria. Siamo troppo carichi e devo tenere a bada i miei giocatori, l’approccio alla prima gara stagionale sarà importantissimo. Dobbiamo essere maturi durante questa stagione altrimenti non riusciremo mai a raggiungere posizioni importanti”.

 L’INFERMERIA – La squadra dovrà fare a meno di qualche elemento importante per la trasferta capitolina: “Abbiamo un paio di giocatori non al 100% compreso il coach (sorride, ndr) e domani farò solo l’allenatore. Non ci sarà Riccardo Robuschi che soffre da un po’ per una lombalgia e credo che al suo posto farò giocare Calabrese, ci sarà lui dietro e mi sta dando tante conferme. Non ci sarà in prima linea Matteo Zazzera su cui puntiamo molto, ma in questo periodo ho visto dei ragazzi con qualità enormi. Non hanno ancora fatto le loro esperienze, ma vi posso assicurare che per loro iniziano adesso le partite importanti. Ci sarà Pagliara che farà il numero dieci che ha potenzialità enormi, e spero di farlo giocare e di farlo crescere”.

PARTIRE BENE – Fare risultato alla prima sarebbe il massimo per i salentini: “Se è importante partire con il piede giusto? Per me bisogna partire con la mentalità giusta e con la raccomandazione che ci meritiamo la categoria. Paura di nessuno e rispetto per tutti. Io domani la vedo come una verifica delle capacità di risolvere i problemi facendo gruppo, che è la carenza di questa squadra e su cui ci stiamo concentrando in allenamento. Il patron Camilli vuole la A? Questa squadra può crescere tantissimo per far capire che merita anche la categoria superiore, ma deve migliorare molto. I margini ci sono e dobbiamo farlo di volta in volta. Ho scritto una lavagnetta per la mia squadra con quattro regole base: divertimento, umiltà, gruppo e rabbia agonistica”.

CARMINE TARDIO – La parola passa poi alla seconda linea Carmine Tardio pronto ed emozionato per la prima stagionale: “Per domani sarà come se fosse la prima volta, ho tanto entusiasmo e responsabilità addosso. Abbiamo una struttura di squadra che potrà fare bene. Il Cus Roma? So che è una squadra che è arrivata quinta l’anno scorso e loro vorranno fare come noi un campionato di vertice. Sarà una partita dura e tante cose su cui riflettere. Con il coach Fedrigo saremo in grado di affrontare a dovere anche le squadre più tecniche del nostro girone”.

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