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LECCE (di Massimiliano Cassone) – Scienziati, pseudo tifosi e maghi ora dicono: “Noi lo sapevamo…” e sotto il ghigno malefico di chi ama aver ragione, a prescindere, girano il dito nella piaga aperta nel costato del Lecce provocata dalle 5 sconfitte consecutive.

Era impensabile, nemmeno nella peggiore delle ipotesi avremmo potuto immaginare accadesse ciò, tranne i su citati personaggi che sembrano esser sempre i soli custodi della verità, nessuno avrebbe ipotizzato tale bilancio dopo 450 minuti.

Avevamo dato 7- come voto al calciomercato del Lecce, e lo rifaremmo anche oggi, scrivendo ora come allora che sarebbe stato un 8 se quel mercato non fosse stato a singhiozzo. E per singhiozzo intendiamo dire che i calciatori sono arrivati in tempi diversi e distanti tra loro. Della squadra che mister Moriero portò a Montecopiolo è rimasto ben poco; nemmeno Moriero c’è più, e questa è una delle ferite più grandi per i leccesi. L’ex golden boy del calcio salentino è stato immolato sull’altare dei risultati.

Ora c’è di nuovo Lerda ma i problemi sono rimasti quelli di sempre. Gli allenatori, entrambi alla fine delle gare, hanno detto di aver visto dei miglioramenti; domenica scorsa lo dichiarò Moriero, ieri lo ha fatto Lerda.

Ciò ci lascia perplessi perché in tanti abbiamo visto un Lecce che sfortuna (tantissima) a parte, non c’è fisicamente, non c’è sulle gambe, arriva secondo sul pallone e termina le gare senza nemmeno un tiro in porta. Ora non c’è nulla da fare, se non lavorare. Bisogna esser ottimisti ed aspettare tempi migliori; difficile da metabolizzare per un tifoso, ma va fatto.

D’altro canto, la società ora si impegni a trovare un attaccante con le caratteristiche di Eusepi ad esempio; c’è Foti che è svincolato, l’attaccante non ha mai nascosto che tornerebbe a piedi a giocare a Lecce, oppure chi di dovere trovi qualcun altro, serve una “boa” dove poggiare il gioco della squadra e smistarlo per Bellazzini, Pinto, Bogliacino o Miccoli. Al momento Zigoni, che sembra una brutta copia di quello ammirato ad Avellino lo scorso anno, e Beretta, che non ha quelle caratteristiche, non stanno minimamente incidendo; anche se entrambi sono degli ottimi elementi e con il tempo siamo sicuri che saranno capaci di dimostrarlo.

E poi signori miei, qui urge acquistare un difensore d’esperienza, forse anche due, visto che uno potrebbe essere Aronica che aspetta solo la chiamata e non direbbe di no, mentre per l’altro speriamo che il diesse trovi un centrale bravo che non si emozioni di fronte alle giocate degli avversari. Aspettare gennaio potrebbe esser letale. Questa squadra così com’è oggi sembra monca in questi due reparti, un attaccante e un centrale bisogna prenderli subito.

Questa rosa, una volta in forma con le due correzioni, può ancora ambire ai play-off. A chi continua a dire che ci sono calciatori scarsi, ricordiamo che l’anno scorso si chiedeva alla società gente di categoria e sono arrivati Perucchini (miglior portiere della categoria), Melara (è quello del cross ad Arma…), Papini (quello che fece girare la testa al Lecce), Bellazzini (ve lo ricordate con il Cittadella?), Nunzella (miglior terzino nella passata stagione in Lega Pro), Salvi e chi più ne ha più ne metta; senza dimenticare Miccoli che sui social da tutti i tifosi era indicato come colui che avrebbe risolto le partite da solo. Ed ora? Tutti pronti a chiedere la testa dei Tesoro e magari il ritorno dei Semeraro (che non tornerebbero mai visto le contestazioni ricevute). Non vogliamo fare qualunquismo ma nemmeno populismo e non scriveremo ciò che la maggior parte vorrebbe leggere; secondo noi serve parsimonia di giudizio e la pazienza giusta. Bisogna aspettare che questa squadra abbia l’anima per poter iniziare ad inanellare una serie di risultati positivi… poi, ripetiamo ciò che abbiamo sempre scritto, se ci sono imprenditori con la voglia di investire, anzi di giocarsi soldi nel calcio, ben vengano e facciano l’offerta giusta ai Tesoro: nulla e nessuno è per sempre, tranne le chiacchiere… Con tutti i loro errori (che possono essere milioni) e tutti i loro difetti, gli imprenditori di Spinazzola sono gli unici ad averci messo la faccia e i soldi per continuare a far parlare di calcio a Lecce; il resto sono chiacchiere di quelle che mai tramonteranno. Non abbiamo bisogno di trovare colpevoli ma vogliamo una soluzione.

L’unica soluzione, ripetiamo, a patto che arrivino un centrale e una punta di peso, è il lavoro, tanto lavoro, in silenzio, a capo chino senza fare “chiacchiere”.

Lecce alzati e cammina… Inizia almeno a camminare.

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