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a parma allenamento lecce
Riscaldamento prima della gara

PARMA – Si sapeva che il Lecce sarebbe andato a Parma per lottare e limitare i danni. Se poi ci si sofferma a leggere i nomi dei marcatori (Amauri, Cassano, Munari e Palladino) ci si accorge del divario tecnico che c’era in campo.

Il Lecce di Moriero però (risultato a parte) ha giocato bene, ha tenuto il campo per tutto il primo tempo facendo ciò che lui voleva ed aveva provato in allenamento durante la settimana. Testimone è il gol annullato al 9’ a Bogliacino su passaggio di Bellazzini su una delle classiche azioni che il tecnico leccese ha provato in settimana.

Già al 4’ il Lecce con Ferrero di testa raccoglie una punizione di Miccoli in area ed alza di poco sulla traversa. Poi la squadra di Donadoni per circa 20 minuti comanda i giochi e solo un grande Perucchini limita i danni di questa serata di mezza estate.

Al 21’ è Amauri a mettere la firma sull’incontro con un pallonetto che supera il numero uno giallorosso. Il primo tempo finisce 1-0 per i ducali col Lecce che tenta di tenere, coccolandosi l’ottima prova di Miccoli e Rullo.

Il secondo tempo inizia con un fallo di Rullo su Cassano, per Bergonzi non ci sono dubbi: è calcio di rigore, il pibe di Bari vecchia insacca. Da segnalare che l’entrata in area del “barese” è viziata da un suo tocco di mano. Sul 2-0 il Lecce cede. Biabiany potrebbe triplicare in più occasioni ma Perucchini è bravo.

tifosi al tardini
Tifosi al Tardini

I giallorossi crollano e i padroni di casa evidenziano con la supremazia le due categorie di differenza.

Il terzo gol arriva ad opera dell’ex Munari che gonfia la rete giallorossa, su assist dell’indemoniato Amauri, ma non esulta, anzi, rivolto verso i tifosi, fa un cenno di scuse.

Miccoli torna negli spogliatoi
Miccoli regala maglia e pantaloncini ai tifosi

I gialloblù poi dilagano e trovano il poker con Palladino che, su assist di Biabiany, non perdona Perucchini.

I giallorossi hanno dunque assaporato una serata da serie A; ora si torna a casa per lavorare e preparare il campionato in cui bisognerà esser protagonisti.

Moriero saprà, da buon padre di famiglia, far fare tesoro ai suoi ragazzi di una sconfitta che non fa male ma che certamente aiuterà a crescere questo gruppo oggi troppo rabberciato per potersela vedere a viso aperto.

A fine gara, nonostante l’uscita dalla Tim Cup, i giallorossi vanno verso i propri tifosi e Miccoli per primo lancia maglia e pantaloncini, tornando negli spogliatoi mezzo nudo, un sintomo di tranquillità. Questo Lecce comunque c’è. Appesantito da 4 gol in più ma c’è…

Tabellino

PARMA (3-5-2): Mirante; Cassani (70’ Mendes), Paletta, Felipe; Biabiany, Marchionni, Valdes, Parolo (70’ Munari), Gobbi; Amauri, Cassano (77’ Palladino).  A disposizione: Bajza, Pavarini; Mesbah, Chibsah, Lucarelli, Okaka, Palladino, Mendes, Munari, Benalouane, Rispoli, Rosi. Allenatore: Donadoni.
LECCE (4-4-2): Perucchini; Rullo (66’ Luperto), Vinetot, Ferrero, Nunzella; Bellazzini, Salvi, Bogliacino, Falcone (56’ Tundo); Zigoni, Miccoli.  A disposizione: Bleve; Luperto, Tundo, Guadalupi, Casiraghi, Cicerello, Bozzi. Allenatore: Moriero.

ARBITRO: Bergonzi di Genova

MARCATORI: 21’ Amauri; 51’ Cassano (r), 76’ Munari, 84’ Palladino

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