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LECCE – Metti un pomeriggio afoso, con 40 gradi ed una cappa che ammorba l’aria ma non la passione dei tifosi del Lecce e di quelli del Novoli che preferiscono il “Via del Mare” al mare. Si è giocata alle ore 18:00, l’amichevole tra i giallorossi allenati da mister Moriero e il Novoli del grande tifoso leccese Simone Schipa.

ultra contro novoli
Ultras del Lecce

A colorare il pomeriggio, rendendolo vivo, ci hanno pensato gli ultras di casa che sono accorsi numerosi a sostenere la propria squadra e cancellare il silenzio assordante della gara d’esordio contro il Santhià in cui avevano preferito disertare gli spalti per via della squalifica delle due curve.

L’undici giallorosso sceso in campo inizialmente con un 4-4-2 è formato da: Perucchini in porta, Vinetot e Luperto centrali, Bencivenga a destra e Nunzella a sinistra; Salvi e Palumbo centrali con Falcone e Bellazzini laterali a centrocampo ed in avanti Miccoli e Zigoni.

Schipa ha risposto così: Antonica, Mento, Elia, Quarta, Indirli, Potì, Notaro, Marasco, Carlà, Commendatore e Scarcella.

La squadra di Moriero è partita cercando di fare la partita, ma i novolesi attenti e ben messi in campo hanno chiuso tutti gli spazi non lasciando campo a Miccoli e compagni che si sono ritrovati spesso ingarbugliati nella rete delle marcature rossoblù. Elia e Potì, ordinati e determinati hanno dettato il tempo ad una difesa che per i primi 20 minuti sembrava di ben altra categoria.

Per vedere il primo vero tiro in porta della partita e del Lecce bisogna attendere il 22’ quando Salvi, esordio per lui, lascia partire una sassata che Antonica controlla bene. Il Lecce potrebbe passare al 35’ su punizione tirata da Miccoli; il pallone si stampa sulla traversa e lascia scivolare il primo tempo negli spogliatoi, evidenziando uno 0-0 inaspettato. Tra i rossoblù, a parte l’esperto Antonica, c’è da segnalare l’ottima prova di Commendatore, l’uomo ovunque che con maestria ha fatto bene in entrambe le fasi di gioco.

Nel secondo tempo Moriero lascia partire la girandola delle sostituzioni e rivoluziona il Lecce così: Petrachi in porta, Pinna a destra, Rullo a sinistra, Ferrero e Vinetot centrali, Doumbia, Rosafio, Palumbo e Salvi a centrocampo con Bozzi e Zigoni in avanti.

I gol tutti nella ripresa quando i ragazzi di Schipa, che hanno incominciato la preparazione da appena due giorni, calano anche per colpa del caldo, lasciando trasparire tutti i limiti del divario tecnico e di categoria.

Il risultato si sblocca al minuto 11: Rosafio disegna un cross teso che Zigoni gira di testa, gonfiando la porta novolese. Dopo il primo gol la gara va in discesa per i giallorossi che trovano il secondo gol con Rosafio, dopo 5 minuti, il quale lascia partire una rasoiata da fuori area che varca la linea di porta.

Il Lecce inizia ad ingranare superando per la terza volta Antonica al 30’ con Bozzi; Doumbià dal calcio d’angolo mette in mezzo, Ferrero di testa colpisce la traversa e il caparbio Bozzi spinge in rete.

antonica
Amleto Antonica

Il portiere del Novoli però decide di regalare spettacolo e dispensare magie; al 34’ annienta un missile di Doumbià e un minuto dopo si regala la ciliegina sulla torta di un pomeriggio da incorniciare. L’arbitro concede un calcio di rigore per fallo di Mento sull’incontenibile Doumbià; dal dischetto tira Palumbo ma Antonica vola e annulla. Dopo pochi minuti però il forte estremo rossoblù è costretto a capitolare di fronte al poker servito da Salvi che lo beffa in uscita.

Buon allenamento per il Lecce contro un avversario orgoglioso, ordinato e ben messo in campo; la compagine di mister Schipa, sicuramente potrà, con la mentalità giusta, affrontare il campionato di Promozione da protagonista. In quanto ai giallorossi è palese che i carichi di lavoro sopportati in tutto il ritiro siano ancora un peso.

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