LECCE – Intervista a Sky Sport per Santiago Pierotti, divenuto tuttofare nello scacchiere di mister Eusebio Di Francesco durante il ritiro precampionato estivo in Austria, nelle prime due amichevoli dell’annata. L’esterno d’attacco argentino, infatti, sta venendo schierato come mezzala da parte del tecnico pescarese, una novità apprezzata dal giocatore nativo di Pilar, che si è detto contento di poter toccare più palloni e scendere a dare una mano in difesa.
Queste le dichiarazioni di Pierotti, che apprezza la città di Lecce ed i suoi abitanti, a detta sua simili a quelli in Argentina: “A Lecce si sta bene, è bellissimo, c’è il mare e la gente ti fa stare benissimo. C’è l’ambiente giusto soprattutto per noi argentini, credo che leccesi ed argentini siano molto simili. Il ritiro? Stiamo lavorando tanto, cercando la fiducia giusta, il lavoro manca sempre, anche se sono stato bene in vacanza a casa in Argentina. Sono tornato con tanta voglia di essere qui in ritiro e di ritrovare i miei compagni“. Così, invece sui Mondiali persi dalla sua nazionale in finale contro la Spagna: “Non era semplice tornare in finale, la nostra Nazionale ha fatto benissimo, poi la finale la puoi anche perdere, ma ci hanno dato grande orgoglio. Non so se era l’ultima di Leo Messi, vediamo, è stato comunque qualcosa di speciale perché vederlo giocare con quella voglia a quasi 40 anni è incredibile“.
Poi, Santi ha parlato del nuovo ruolo interpretato di recente a centrocampo e dell’obiettivo salvezza per il campionato che verrà: “Quella della nostra squadra è una missione, è sempre difficile, ma vogliamo un altro anno di Serie A, sappiamo che è dura, ma ci vogliamo salvare. Con la voglia dello scorso anno penso che ce la faremo ancora. La conferma del mister? Per me è importante continuare con lui, anche perché ci conosciamo e sappiamo cosa vuole da me. Io mi trovo molto bene, è importante portare avanti il lavoro per trovare fiducia e continuità, adesso sto facendo anche la mezzala, l’ho fatto anche in Argentina, così posso tenere la palla di più e difendere, ma sono disponibile anche per fare il quinto, il mister lo sa. Fare più gol? A me piace imparare e so di poter fare meglio, di poter fare di più sotto il profilo realizzativo, sto lavorando e so di poterlo fare“.















