LECCE – Da esterno sinistro di difesa in tenera età fino a diventare il portiere titolare dell’Italia Under 17 fresca campione d’Europa. È la storia di Christian Lupo, estremo difensore del Lecce Under 17 balzato agli onori delle cronache anche per i 4 rigori parati tra semifinale e finale del torneo riservato alle Nazionali di categoria. “Il ragazzo è nato a Valenzano da una famiglia di portieri” – racconta Tony Carone, della società Calcio Ragazzi Valenzano e responsabile tecnico del Centro Tony Sport in un’intervista concessa al collega Mimmo De Gregorio – “e l’ho cresciuto fin dall’età di 4 anni fino a quando il Covid determinò una riduzione delle attività. L’anno prima della pandemia il Bari lo aveva osservato e avrebbe voluto prenderlo. Nel frattempo, Gennaro Delvecchio (all’epoca responsabile del vivaio giallorosso, ndr) lo aveva però già visionato e lo portò a Lecce dopo la rassicurazione che avrebbe potuto soggiornare nel convitto riservato ai ragazzi, facendolo vivere da calciatore, ed evitando così ai genitori di dover fare su e giù in auto per accompagnarlo agli allenamenti. Oggi Christian fisicamente è cresciuto tantissimo essendo maturato a tutti gli effetti nel Settore Giovanile dell’U.S. Lecce“.
LA STORIA/ “Lupo: il Bari lo voleva ma grazie a Delvecchio andò al Lecce”
I primi passi del portiere fresco campione d'Europa con la Nazionale Italiana Under 17 nelle parole del primo allenatore intervistato da Mimmo De Gregorio.
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