PISA (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce balla di brutto per un tempo ma alla fine espugna la Cetilar Arena contro un Pisa tutt’altro che demotivato ma che con la sconfitta retrocede in Serie B insieme al Verona. Prestazione al di sotto della sufficienza nei primi 45′ tra i salentini per la maggior parte di quanti sono scesi in campo in una sfida determinante per le sorti della stagione. Pessimo l’approccio alla gara dei giallorossi e nerazzurri che non dilagano nella prima frazione solo per i tanti errori sotto porta. La musica cambia poi nella ripresa quando i salentini trovano il vantaggio con Lameck Banda, vengono subito raggiunti da Leris ma poi è il primo gol di Walid Cheddira con la maglia del Lecce a decidere la sfida-salvezza. Con le sue parate capitan Wladimiro Falcone blinda il successo che porta la sua squadra ad un momentaneo +4 sulla Cremonese a tre turni dalla fine del campionato.
FALCONE voto: 7
Primo intervento degno di nota al 13° su una punizione dal limite di Aebischer che devia a guantoni aperti. Al 15° è graziato da Stojilković che si presenta a tu per tu col portiere leccese calciando però sull’esterno della rete. Al 21° è salvato da un intervento in scivolata di Tiago Gabriel ancora su Stojilković che aveva calciato a botta sicura in porta. Disinnesca anche Canestrelli che tira centrale in piena area su velo di Moreo al 26°. Altro rischio al 31° quando Moreo fa sibilare di poco alto oltre la traversa un colpo di testa. Il duello con Stojilković si rinnova al 48° quando devia in angolo un diagonale dell’attaccante che aveva approfittato di una scivolata di Siebert per presentarsi in area. Il gol lo incassa invece da Leris che al 56° trova l’immediato pareggio con un secco diagonale che finisce imparabile a fil di palo. Salva il nuovo vantaggio con una miracolosa deviazione di piede su inzuccata di Piccinini che poi sbaglia da zero metri il successivo tocco. Ultima chiamata al 92° su Aebischer su un rasoterra infido che preferisce toccare in angolo.
DANILO VEIGA voto: 6
Schierato titolare nonostante una condizione non ottimale a causa di uno stato di forma non al top per mancanza di alternative, soffre le folate degli uomini di Hiljemark che da quel versante si rendono pericolosi in più situazioni. Prova ad affacciarsi nella metà campo avversaria ma si intende poco con Pierotti ed i due si ritrovano spesso ad ostacolarsi a vicenda agevolando i contropiede dei toscani. Molto meglio nella ripresa quando aumenta il numero di giri del motore e si affaccia con più convinzione nella metà campo avversaria, controllando pure a dovere gli esterni di Hiljemark che dalle sue parti non passano più.
TIAGO GABRIEL voto: 7
Al rientro dalla squalifica che gli aveva fatto saltare il Verona, subito dopo il calcio d’inizio è autore di un’involontaria gomitata a Leris costretto a giocare col capo fasciato. Al 21° è risolutivo su Stojilković a cui mura una conclusione a colpo sicuro deviando in corner ed esultando come se avesse segnato un gol. Ci mette tanta grinta e attenzione nel controllare Moreo e deve tenere dritte le antenne fino alla fine per non sciupare un successo che potrebbe valere oro in chiave permanenza.
SIEBERT voto: 6
Si fa beffare più volte nel primo tempo dallo sgusciante Stojilković che per due volte va vicinissimo al gol ma che non trova o per mancanza di mira o per il salvataggio dei compagni. Maglie difensive troppo larghe e concentrazione tutt’altro che ottimale rispetto all’impegno di giornata e l’obiettivo da inseguire. Migliora anche lui come il resto della sua squadra nella seconda frazione, quando spazza via ogni pallone che si ritrova tra i piedi per sventare le minacce portate alla porta salentina.
GALLO voto: 4,5
In proiezione offensiva fin dai primi minuti, si conferma assai impreciso nei passaggi filtranti verso Banda, negli appoggi e nei traversoni come sua abitudine. In copertura non è impeccabile e soffre le incursioni di Leris e soci. Al 24° impegna almeno Semper con un tiro-cross deviato con difficoltà dal portiere pisano. Nel secondo tempo comincia benino con alcune discese in avanti, poi commette l’ennesimo errore in copertura lasciando a Leris lo spazio per battere a rete al volo e riequilibrare il risultato. Rischia il secondo patatrac su Meister a cui concede un colpo di testa salvato poi da un prodigioso intervento di Falcone sul successivo tentativo di Piccinini che evita un’altra beffa. Poca lucidità e tanti errori anche stasera.
RAMADANI voto: 6
Gravi due errori gratuiti con cui permette al Pisa di arrivare fin dentro l’area giallorossa ed andare alla conclusione dopo aver perso il possesso del pallone per eccesso di confidenza. In mediana i toscani menano le danze verticalizzano con giocate ad un tocco che tagliano fuori sia lui che Ngom. Ha però il merito di iniziare l’azione del primo gol leccese quando lancia in profondità per Pierotti che poi servirà a Banda la palla del momentaneo 0-1. Al 62° si ritrova un buon pallone dal limite dell’area ma lo calcia a lato senza inquadrare lo specchio della porta. Nel finale è prezioso quando allontana ogni palla che piomba negli ultimi sedici metri ed alza un muro davanti l’area salentina.
NGOM voto: 5,5
Gira a vuoto nel più che confusionario centrocampo del Lecce che lascia libertà di manovra e fraseggi facili ai dirimpettai sempre pronti a puntare l’area giallorossa e portare pericoli alla porta di Falcone per tutti i primi 45 minuti di gara. Non appare in grado di arginare le folate dei pisani che ringraziano e mettono a nudo tutte le fragilità di una squadra scesa che nella prima frazione dimostra scarsa cattiveria agonistica. Nella ripresa le cose vanno un po’ meglio e resta in campo fino ai minuti di recupero dando una mano a portare a casa i tanto sudati 3 punti.
→ (dal 71°) GANDELMAN voto: S.V.
Fa imbestialire Di Francesco quando appoggia malamente un pallone che doveva invece gestire e mettere in cassaforte ma che malamente serve agli avversari che ripartono all’attacco nell’ultima azione del match.
COULIBALY voto: 6
È tra i giallorossi che subiscono il maggior numero di falli. Potrebbe sbloccare l’incontro al 32° su cross di Banda ma l’impatto da pochi metri dalla porta con la sfera non è ottimale e Semper se la ritrova tra i guantoni. La sua posizione da guastatore lascia troppi spazi a centrocampo ed i padroni di casa ne approfittano per ripartire a più riprese in velocità. Al 49° è salvato da un fuorigioco millimetrico di un avversario in un’azione in cui aveva colpito involontariamente di mano il pallone e che avrebbe fruttato un penalty contro. Dopo il check dalla Sala Var il pericolo scampa. Al 60° viene atterrato da tergo da Aebischer che viene ammonito, così come accade poco dopo anche a Caracciolo. Nel finale viene dirottato a giocare in attacco sul fronte sinistro ma è troppo altruista servendo una palla a Camarda in area anziché calciare a rete e fa sfumare una ghiotta occasione per chiudere il match.
BANDA voto: 7
Tra i migliori dei suoi. Subito pericoloso al 4° con un’iniziativa personale culminata però con un tiro fiacco e centrale che non impensierisce Semper. Al 32° offre a Coulibaly un ottimo pallone che il maliano non sfrutta come avrebbe dovuto. Al 43° costringe Caracciolo ad un fallo da ammonizione per averlo sgambettato mentre era lanciato verso l’area dei toscani. La sblocca quindi al 52° su una rapida ripartenza imbastita con Cheddira che gli serve un pallone che scaglia a rete con un potente diagonale di sinistro che non lascia scampo all’estremo di casa. Resta sul rettangolo verde fino a venti minuti dalla fine e con la sua uscita cambiare modulo e cercare di blindare il secondo vantaggio di Cheddira.
→ (dal 71°) GABI JEAN voto: 6
Ingresso che porta la linea difensiva giallorossa a 5, giocando centrale insieme a Siebert e Tiago Gabriel. La rabbia dei nerazzurri è però in grado di metterlo subito in difficoltà sotto i colpi dei neo-entrati Meister e Piccinini. Il Pisa però non sfonda e la vittoria è al sicuro.
CHEDDIRA voto: 7
Solita alternanza con Stulic che era partito nell’11 iniziale a Verona, ma per tutto il primo tempo non lascia traccia della sua presenza in campo. La musica cambia in avvio di ripresa quando difende bene un rinvio lungo di Ramadani e offre a Banda l’assist per segnare e portare in vantaggio il Lecce che stava soffrendo e non poco la verve del Pisa. Il sortilegio personale si infrange poi al 65° quando, forse subito prima della sostituzione con Camarda già a bordo campo, riporta avanti i salentini con un preciso diagonale basso che trafigge Semper e quindi esplode in un pianto liberatorio dopo tante prestazioni scialbe. Per l’esultanza si toglie anche la maglia e riceve l’inevitabile cartellino giallo ma va a prendersi l’abbraccio dei suoi tifosi dopo tanti fischi e critiche. Abbandona pochi minuti più tardi il terreno di gioco lasciando il posto proprio a Camarda, soffrendo dalla panchina fino al triplice fischio finale di Doveri.
→ (dal 71°) CAMARDA voto: 6
Deve accollarsi il peso dell’attacco leccese nello spezzone finale di gara che gli viene concesso. Trova una deviazione in gol forse involontaria su battuta a rete di Pierotti che viene annullata per un netto fuorigioco. Invita i compagni a servirgli qualche pallone in più in area ma non concretizza l’unica vera occasione che ha in ripartenza con Pierotti e Coulibaly che gli passa un pallone troppo decentrato ed il Pisa si salva.

PIEROTTI voto: 7
Gioca titolare nonostante in settimana non si fosse allenato al meglio e si vede. Nei primi 45′ si ostina a puntare gli avversari senza servire mai i compagni che gli corrono accanto, preferendo decentrarsi e fare dein retropassaggi. Più volte si sovrappone a Veiga calpestandosi i piedi a vicenda e lasciando ampi spazi alle ripartenze nerazzurre non trasformate in gol solo per errori di mira al momento della battuta a rete. Al 65° riesce finalmente a concretizzare una splendida ripartenza coast to coast culminata con l’assist per Cheddira che segna il raddoppio leccese. Da lì in poi cresce in convinzione e crea parecchie situazioni pericolose mettendo in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Esce stremato nei minuti di recupero.
All. DI FRANCESCO voto: 6
Non sazi di quella pessima di Verona, i calciatori mandati in campo a Pisa ripetono, peggiorandola nel primo tempo, la prestazione contro un avversario armato di tanta buona volontà ma sfortunato nel non trovare neppure un gol in almeno 5 occasioni. Squadra sfilacciata e senza idee, che subisce le iniziative nerazzurre senza colpo ferire, nonostante l’importanza della posta in palio. Lo stallo si sblocca ancora nella ripresa quando il Lecce inizia a carburare e ad andare al tiro con maggior frequenza e convinzione. Arrivano così le belle reti di Banda e Cheddira, intervallate dal solito regalo difensivo. Ma ci pensa Falcone a mettere il sigillo su un successo che evita seri grattacapi e stasera permette di festeggiare ma anche analizzare i perché di simili prestazioni dai due volti. Ora, pur con un momentaneo +4 sulla Cremonese, a tre turni dalla fine del campionato, si può guardare al futuro con un pizzico in più di ottimismo anche se la strada è ancora in salita ed i soliti limiti tecnici rischiano di vanificare l’impegno dei singoli.















