LECCE – Con una classifica ancora tutta da definire ed alla vigilia di una trasferta a Cagliari ricca di insidie, il Lecce punta a dare continuità al successo ottenuto nella scorsa gara contro l’Udinese. A presentare la sfida che attende i giallorossi è stato mister Eusebio Di Francesco che ha sottolineato come, con un calendario fitto, sia inutile guardare troppo ai risultati delle altre contendenti alla salvezza, ma l’attenzione deve essere tutta incentrata sulla prestazione della formazione salentina. Il tecnico ha poi ricoerdato come l’ambiente cagliaritano sia capace di trascinare la squadra sarda per tutto l’incontro.
Assenze e soluzioni tattiche
L’assenza di Banda per squalifica riduce le alternative sugli esterni, ma Di Francesco conferma di aver lavorato su più piani gara come la possibilità di schierare due punte, gli adattamenti a gara in corso, e le valutazioni legate allo stato di forma di Stulic, che si è allenato meglio rispetto alle due settimane precedenti. Il mister ha ribadito che nulla è improvvisato ma ogni soluzione viene provata in allenamento.
Il ruolo di Gandelman
Alla domanda su un possibile utilizzo di Gandelman come “ariete”, Di Francesco ha chiarito che il giocatore non è un attaccante potente, ma un centrocampista agile e bravo negli inserimenti in area avversaria. È comunque una soluzione possibile in alcune fasi di gara, soprattutto insieme a Cheddira, avendo caratteristiche diverse da Stulic.
Moduli e identità
L’occasione è servita per ribadire che il Lecce non gioca con il modulo 4-3-3, bensì con un 4-2-3-1. L’equilibrio trovato è importante, ma la squadra sta lavorando anche su alternative come la linea difensiva a 5, da utilizzare in base all’andamento della partita. Ogni scelta comporta vantaggi e svantaggi ed il mister non vuol farsi condizionare dagli umori dell’ambiente.
L’avversario
Il Cagliari di Fabio Pisacane è stato descritto come squadra dinamica, spesso schierata con un 5-3-2 che in costruzione passa a 4 grazie alle folate in avanti di Palestra, considerato il giocatore più pericoloso del momento. Di Francesco ha sottolineato come il Lecce all’andata non avesse ancora la compattezza e le conoscenze tra compagni di squadra come invece avviene adesso.
Ballottaggi e gerarchie
In difesa c’è il dubbio tra Gaspar e Sibert che se la giocano alla pari anche per mantenere alta la concentrazione di tutti. Il mister ha rimarcato ancora una volta l’importanza dei cambi, risultati ad esempio decisivi nell’ultima gara.
Lotta salvezza
Di Francesco ha evitato di indicare una diretta concorrente tra Cremonese e Fiorentina, considerando tutte le squadre tra 26 e 27 punti ancora pienamente coinvolte nella bagarre per la permanenza. Ha poi aggiunto che giocare conoscendo gli altri risultati non è un vantaggio, perché questo può aumentare la pressione sul gruppo giallorosso.










Il ruolo di Gandelman




