LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Una preziosa e meritata vittoria arrivata in extremis premia il Lecce che supera 2-1 l’Udinese grazie alla prima rete di Omri Gandelman in giallorosso e la perfetta punizione calciata al 90° da Lameck Banda. Tre punti che permettono alla formazione salentina di staccare la zona rossa della classifica ed avvicinarsi alle altre contendenti nella corsa alla salvezza.
FALCONE voto: 6
Mastica amaro al 26° quando deve raccogliere il pallone dal fondo del sacco sul rigore segnato da Solet alla prima ed unica occasione dell’Udinese nel primo tempo. Una rete frutto di un’ingenuità di Gaspar che permette ai bianconeri di pareggiare dal dischetto lo svantaggio e che complica il pomeriggio del Lecce. Il suo pomeriggio è senza scossoni ulteriori e la gara scivola via fino al 96° senza il bisogno di interventi degni di nota.
DANILO VEIGA voto: 6
Non in una delle sue migliori giornate. Prosegue ad alternare buone cose a leggerezze e indecisiooni in marcatura che permettono alla squadra di Runiajc di creare qualche apprensione dalla fascia di sua competenza anche per la scarsa collaborazione di Pierotti. Al 61° arriva uno squillo su botta forte dai 18 metri deviata in corner. L’episodio gli dà coraggio e fino al triplice fischio migliora il suo rendimento.
GASPAR voto: 5,5
Estremamente impreciso nei primi minuti di gara in cui sbaglia non pochi appoggi e passaggi verso i compagni. Al 25° commette poi una grave ingenuità andando inopinatamente a commettere il fallo da rigore che permette agli ospiti di pareggiare e andare all’intervallo sull’1-1. Si riscatta in parte al 71° quando con un intervento in scivolata da tergo svanta una ripartenza mortifera degli avversari salvando la porta del Lecce.
TIAGO GABRIEL voto: 6,5
Tra i migliori del Lecce, tocca a lui mantenere a galla la difesa giallorossa vista la giornataccia di Gaspar. Compie alcuni begli interventi a salvaguardia della sua area di rigore, controlla Bayo senza particolari affanni finché resta in campo ed alla mezz’ora va pure vicino al gol di testa sugli sviluppi di un corner, ma la sua spizzata termina di poco alta oltre la traversa. Preciso e concentrato fino alla fine del match.
GALLO voto: 5,5
Meglio in copertura rispetto a quando si sgancia in avanti. Tiene infatti per lo più a bada gli esterni friulani, ma poi vanifica le sue sgroppate in avanti con puntuali errori di misura sui cross. Tanta corsa ma anche troppe indecisioni al momento clou che vanificano le possibilità di servire palloni invitanti in area.
COULIBALY voto: 6
In mezzo al campo interrompe a più riprese le trame di gioco friulane anche se poi non gli riesce quasi mai di innescare gli avanti di giornata sulla riaggressione degli avversari che non gli lasciano tempo per ragionare e impostare. Lotta con carattere fino alla fine e disinnesca le sporadiche ripartenze avversarie.
RAMADANI voto: 6
Si dà un gran da fare a centrocampo recuperando diversi palloni ma senza mai ribaltare l’azione a causa di numerosi errori tecnici in controllo della palla. Aiuta la sua squadra ad alzare un muro davanti l’area per impedire ai battotori dalla distanza di colpire da lontano ed in questo è prezioso. Ci prova dalla distanza all’80° ma la sua conclusione è forte ma centrale e non impensierisce Okoye. Non risparmia energie e combatte su ogni pallone vagante in mediana cercando la verticalizzazione a volte anche in maniera affrettata. Tra i più convinti nel festeggiare Banda per il gol vittoria sotto la Curva Nord.
GANDELMAN voto: 6,5
Al 5° minuto la sblocca con il primo gol in maglia giallorossa. Approfitta di un errore di Karlstrom in piena area e trafigge di prima intenzione Okoye. Da lì in poi si eclissa senza entrare più fino all’intervallo nel vivo della manovra. Nella ripresa bisogna aspettare l’86° quando sfiora la doppietta su tiro deviato da un difensore prima e da Okoye poi che manda la sfera contro la traversa. Esce nel finale per permettere di ridisegnare l’assetto tattico.
→ (dal 92°) SIEBERT voto: S.V.
Suebentro per schierare la difesa a 5 uomini e conservare il prezioso vantaggio arrivato in extremis.
PIEROTTI voto: 5
Si fa valere in avanti andando in pressing insistente sui portatori di palla bianconeri. Tuttavia continua a risultare impreciso negli appoggi e nell’avere tanta confuzione quando si tratta di impostare o scegliere la giocata più redditizia. In marcatura non accompagna come dovrebbe un Veiga in difficoltà sui raddoppi udinesi e non è un caso se proprio da quel versante scaturisce l’azione che porta alla concessione del rigore per gli ospiti. Resta sul rettangolo verde fino al minuto 68 senza mai entrare in gara e viene avvicendato.
→ (dal 68°) BANDA voto: 7
Schierato inizialmente a destra per la presenza sul fronte opposto di Sottil, entra per dare maggior imprevedibilità a dinamismo all’attacco leccese. Riportato sulla corsia mancina nel finale, trova non poche difficoltà a puntare i difensori ospiti e trovare varchi per liberarsi e tirare in porta. Viene anche ammonito ma il capolavoro arriva al 90° quando calcia magistralmente una punizione dal limite che supera la barriera e s’insacca a fil di palo beffando Okoye e che fa esplodere di gioia lo stadio ed i tifosi giallorossi. Terzo centro in campionato per lui e un pomeriggio da porotagonista come non gli capitava da tempo.
CHEDDIRA voto: 5,5
Va vicino al gol già al 2° di gioco su cross di Sottil dalla sinistra ma la sua girata di tersta è fuori bersaglio. Cerca di dialogare soprattutto con Sottil e Gandelman ma sotto porta anche lui è in difficoltà perché di palloni invitanti non gliene arriva neppure mezzo. Cala di intensità e rendimento, sbaglia controlli di palla e appoggi vari e viene richiamato in panchina per far posto al compagno di reparto tra i fischi degli spettatori leccesi che volevano le due punte insieme per cercare la vittoria.
→ (dal 77°) STULIC voto: 6
Sia pure in non perrfette condizioni viene mandato in campo tra i fischi del pubblico verso l’allenatore che lo voleva in coppia insieme a Cheddira in attacco. Invece deve giocare l’ultimo spezzone di gara senza avere un altro attaccante centrale di ruolo e si adegua al clima da battaglia degli ultimi minuti.
SOTTIL voto: 6
In avvio subito in palla quando offre a Cheddira un buon pallone da spedire in rete ma il compagno sbaglia la mira. Poi al 15° s’incarica di calciare una punizione da poco fuori area che sfiora la traversa. Tanto movimento lungo la corsia mancina anche se non sempre rincula a dar man forte a Gallo in copertura. Ripresa con pochi acuti fino alla sostituzione con N’Dri.
→ (dal 77°) N’DRI voto: 6
Subito pericoloso con un tiro strozzato da fuori area che non inquadra lo specchio della porta friulana per poco. Tanta voglia di fare a violte lo porta ad esagerare e perdere il possesso della sfera ma anche lui dà il suo contributo.
All. DI FRANCESCO voto: 6
Trasforma in invettive verso la tribuna alle sue spalle la tensione accumulata per tutta la partita e la rabbia per i fischi ricevuti al momento di togliere Cheddira e schierare il Lecce con Stulic in non perfette condizioni come unica punta. L’eccesso di prudenza gli viene condonato dalla punizione capolavoro di Banda che gli permette di brindare alla prima vittoria del 2026 che ridà ossigeno alla precaria classifica del Lecce e fargli passare una settimana con un po’ meno di pressione addosso.















