MILANO (di Pierpaolo Sergio) – Nella serata in cui si celebravano i 100 anni dello Stadio “Meazza“, il Lecce incassa un 3-0 dal Milan che sfrutta gli errori dei giallorossi in difesa e porta a casa una vittoria che lo rilancia in classifica. Salentini in difficoltà soprattutto nel secondo tempo in cui i rossoneri premono sull’acceleratore e tagliano a fette le retrovie ospiti trovando altri due gol. La sosta del campionato sarà ora più che mai utile per rimettere ordine e recuperare qualche elemento acciaccato per dare a mister Di Francesco più alternative in ogni reparto.

FALCONE voto: 5
Il capitano giallorosso sventa all’11° un’incursione per vie centrali di Pulisic a cui nega il tocco vincente da centro area con un’uscita bassa. Appena 3 minuti dopo, però, la “maledizione” colpisce e l’attaccante statunitense trova la settima rete contro i salentini. Se il Milan non raddoppia nei primi 45′ lo si deve agli errori sotto porta di Ramos e Chukwueze. Nella ripresa salva un paio di pericoli, ma poi capitola prima sulla rapida manovra che porta Rabiot a segnare il 2-0 all’ora di gioco, poi sul neo-entrato Moreira. Nel mezzo, un’altra rete annullata a Pavlovic per fuorigioco e tanti rischi per la sua porta in una serata in cui si vedeva arrivare pericoli da ogni parte ed in cui è apparso a tratti incerto.

D. VEIGA voto: 4,5
Si deve occupare di un cliente scomodo come Saelemaekers ed in avvio dà vita a duelli fisici a tutto campo. Da un suo errato retropassaggio al 22° nasce una prima pericolosa azione del Milan a cui rimedia con un tocco di braccio non punibile. Si affaccia nella metà campo rossonera ma è arruffone con la palla tra i piedi e perde contrasti che fanno involare gli esterni avversari a proprio piacimento. Si becca all’ora di gioco anche un’ammonizione per una dura entrata su Estupiñán che lo limita e commette da lì in poi tanti altri errori, compreso quello che porta i padroni di casa al 3-0. Finisce in calando e commettendo tanti inutili falli.

GASPAR voto: 5
Schierato di nuovo titolare per l’assenza forzata di Tiago Gabriel, al 24° prova la conclusione di prima intenzione da dentro l’area dei padroni di casa ma Maignan blocca a terra. I dolori cominciano non appena il Milan inizia a fare sul serio ed a mettere in difficoltà la lenta coppia di centrali leccese che fatica a contenere le folate avversarie, venendo lasciata esposta alle ripetute incursioni quando le distanze tra i reparti saltano e gli errori dei singoli pesano come macigni. Nell’azione del 3-0 va all’uno contro uno con Ramos e perde il duello permettendo all’attaccante di servire Moreira per andare a chiudere il match con la terza segnatura di serata.

SIEBERT voto: 5
San Siro lo trasforma ancora una volta in negativo. Perde di vista Pulisic che lo beffa in velocità in occasione dell’azione che porta al gol milanista in avvio di match. Concedere tanto spazio a simili calciatori è letale ed infatti l’attaccante, alla sua prima da titolare, rimpingua il suo bottino contro i giallorossi sbloccando l’incontro col suo primo gol stagionale. Quella leggerezza segna la sua prestazione che viene infarcita di tanti altri errori di posizione, valutazione e copertura, con contrasti persi puntualmente e palloni sanguinosi lasciati agli attaccanti milanisti anche in occasione delle altre due segnature. Si affaccia poi in avanti in maniera scriteriata lasciando la difesa ancora più vulnerabile.

GALLO voto: 6
Prima partita dopo il prolungamento del contratto per l’esterno di difesa palermitano che affronta Chukwueze senza sbandare, proponendosi anche in avanti in alcune situazioni, anche se di cross in area non ne mette. Recupera su un’azione pericolosa dei rossoneri davanti Falcone e tiene dritte le antenne per tutto il primo tempo. Anche nella ripresa è tra i pochi a non farsi saltare ed a sventare altre minacce in piena area e se il Lecce limita il passivo lo di deve proprio ai suoi recuperi.

MALEH voto: 5,5
Si merita in partenza la fiducia del suo tecnico che lo lascia nell’11 titolare per la seconda volta di fila. A centrocampo però il Lecce soffre il maggior tasso tecnico avversario e deve spesso rincorrere gli avversari che cercano la verticalizzazione per le punte alla minima occasione. Fa un po’ di confusione e perde qualche pallone di troppo anche se il suo contributo lo dà comunque con generosità. Stremato per le ripetute corse a tutto campo, viene quindi richiamato in panchina.

→ (dal 69°) KABA voto: 5
Secondo spezzone di gara da quando è stato reinserito in rosa anche se ha un passo troppo diverso dai suoi avversari che lo saltano infatti con irrisoria facilità.

ILIC voto: 5
Stenta ad entrare in partita anche se al 10° minuto prova una conclusione a rete ma la mira non è da ricordare. Corre tanto per tutto il primo tempo, ma il più delle volte è per rincorrere i portatori di palla milanisti. Fatica a tenere il ritmo e dare ordine al centrocampo leccese e cala vistosamente fino alla sostituzione apparsa finanche un po’ tardiva.

→ (dal 69°) NGOM voto: 6
Tenta di sorprendere Maignan con un tiro da fuori area quando il risultato era già sul 3-0. Per il resto, fatica anche lui a fronteggiare le rapide ripartenze del Milan che taglia a fette mediana e difesa giallorosse. Ad ogni modo, ci mette carattere e impegno fino al triplice fischio.

COULIBALY voto: 5,5
Reduce dalla doppietta di sette giorni fa, gli tocca confrontarsi con avversari di elevata caratura tecnica come Modric e Rabiot. Lotta su ogni pallone e prova le sortite in area milanista anche se di palle-gol non gliene capitano e deve più volte rientrare a sostenere la difesa sugli attacchi in velocità degli uomini di Amorim. Anche quando il centrocampo leccese vacilla, cerca di tenere dritta la barra ed è l’unico mediano a restare sul rettangolo verde fino alla fine della gara pur se stanco e appannato.

PIEROTTI voto: 5
Gioca di nuovo dal 1° minuto per rinforzare la fascia destra ed aiutare Veiga in fase di copertura. Prova a sfondare per vie centrali con un paio di incursioni che però lo vedono puntualmente rimbalzare contro la retroguardia rossonera. Tanta corsa su e giù lungo la fascia di sua competenza ma poi non graffia negli ultimi 20 metri. Per di più, Estupiñán gli nega un tocco a porta sguarnita che poteva valere almeno il gol della bandiera. Tanta confusione finché resta in campo, poi viene avvicendato nei minuti finali.

→ (dall’81°) N’DRI voto: S.V.
Conferma di essere più utile quando viene inserito a gara in corso anche se stasera gli sono concessi solo pochi minuti, ma sulla corsia di destra si dimostra pimpante e vitale.

STULIC voto: 5
Tocca ancora a lui caricarsi il peso dell’attacco giallorosso dopo la generosa gara col Monza in cui, tuttavia, non aveva trovato il tiro in porta. Il copione si ripete anche a San Siro dove deve stringere i denti a battagliare sulle rare palle che gli vengono recapitate ma che non riesce a difendere per far salire la squadra. Gioca lontano dalla porta di Maignan che perciò non impegna mai. All’intervallo resta negli spogliatoi e viene sostituito da un Di Francesco poco soddisfatto della sua prova.

→ (dal 46°) ESTEBAN voto: 5,5
Trova l’esordio alla “Scala del calcio italiano” dopo lo spezzone di gara disputato col Monza domenica scorsa. Stavolta gioca un tempo intero e prova a mettersi in bella mostra con alcune iniziative che non portano tuttavia frutti. Tanta corsa ma pochi assist, come accade al compagno di cui aveva preso il posto. Magari schierato insieme a Stulic poteva dare qualche indicazione in più all’allenatore sull’alternativa tattica del 4-4-2, o qualcosa di simile, che però resta ancora un tabù.

MONTEIRO voto: 5
Trova anche oggi una maglia da titolare anche dopo il non brillante esordio dello scorso turno. In attacco è annullato con facilità da Gila, mentre si fa vedere paradossalmente più in difesa a dare una mano a Gallo sulle incursioni degli esterni di Amorim, che nel tentare la via del gol. Da elogiare solo la palla che serve poco prima della sostituzione a Pierotti, anticipato di un soffio a sua volta da Estupiñán. Subito dopo esce dalla contesa senza aver ancora convinto.

→ (dal 69°) FATAH voto: 6
Ci mette almeno impegno e voglia di graffiare andando al tiro nello specchio anche se sventato da Maignan in corner. Già e solo per questo meriterebbe un mezzo voto in più, visto che è tra i pochissimi ad aver creduto di poter fare male al Milan come aveva chiesto il suo allenatore alla vigilia.

All. DI FRANCESCO voto: 5
Vero che perde Tiago Gabriel per un banale torcicollo e deve ridisegnare la difesa del Lecce con il rientro di Gaspar. Tuttavia, avere una squadra che prova a giocare solo fino alla trequarti avversaria, ma che poi evapora prima di entrare in area di rigore, resta un cruccio enorme. Poco coraggio ce l’ha pure lui che non schiera la doppia punta neppure quando era ormai sotto di due reti. Cambi per qualcuno tra i titolari finanche tardivi e difesa esposta a continui assalti per colpa di un centrocampo saltato con troppa facilità dal Milan. L’immagine di lui sconfortato che si appoggia ai tabelloni è emblematica della serata vissuta. La lunga sosta dovrà essere sfruttata per mettere energia nelle gambe di chi ha finora giocato meno, recuperare gli infortunati e capire quale potrà essere la fisionomia migliore del Lecce edizione 2026/2027.

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