LECCE – Dopo le conferenze di Bleve e Fatah, oggi è stata la volta di altri due neo-acquisti del Lecce, Ivan Ilić Ali Dembélé, che sono stati presentati dal Responsabile dell’Area Tecnica Stefano Trinchera. Entrambi i calciatori giallorossi arrivano in prestito dal Torino, col primo che va a rimpiazzare Ramadani, mentre il secondo va a completare il reparto degli esterni di difesa. Ilic, che ha già esordito contro la Roma, ha scelto la maglia numero 20, mentre il terzino giocherà con la casacca numero 2.

Il 25enne centrocampista serbo ha spiegato che a convincerlo ad accettare la proposta della società salentina ha contribuito la conoscenza con mister Di Francesco, anche se durata poco tempo. Il Lecce ed il suo allenatore lo hanno fatto sentire davvero voluto, il che ha fatto sì che rifiutasse le altre opzioni di trasferimento. Tatticamente si è definito un elemento duttile, potendo agire in vari ruoli come centrocampista o mediano sia basso che alto. In giallorosso cerca riscatto dopo l’ultima stagione al Toro in cui ha giocato poco. Dei nuovi compagni conosce bene Nikola Stulic con cui ha militato in tutte le selezioni giovanili della Nazionale Serba. L’obiettivo personale quest’anno è giocare quante più partite possibile dando il proprio contributo alla squadra per il raggiungimento della salvezza. Dopo l’amaro ko con la Rioma la testa è già rivolta a Cagliari e Monza per voiltare pagina e riprendere il cammino in campionato. Ilic si è poi detto molto contento del calore dei tifosi leccesi.

Rispondendo alle domanbde dei giornalisti, Ali Dembélé ha poi accennato alla sua similarità tecnica con l’ex granata Singo. Farà concorrenza a Danilo Veiga, che ha già visto all’opera e che considera un calciatore top. Del Lecce, fin dall’anno scorso aveva notato che si trattava di una squadra molto brava a difendere ed anche quest’anno ci sono calciatori molto bravi con cui non vede l’ora di giocare per poter ulteriormente crescere e migliorare, soprattutto in termini di esperienza. Questo è l’anno in cui punta a crescere molto come uomo e calciatore, per dimostrare a tutti di essere un elemento in grado di giocare in Serie A. Anche lui ha scelto di rispondere di sì alla chiamata della società di via Costadura convinto dalla fiducia che ha avvertito sia da parte del Ds che dell’allenatore.

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