LECCE – Ieri sera si è chiusa la lunga finestra del calciomercato estivo ed in casa del Lecce è toccata al Responsabile dell’Area Tecnica, Stefano Trinchera, fare il punto delle operazioni condotte sia in entrata che in uscita tra prima squadra e Primavera. Il Direttore Sportivo giallorosso ha ringraziato il presidente Sticchi Damiani e la società per il supporto garantitogli ed ha sottolineato come si sia agito con unione d’intenti tra dirigenza e staff tecnico. Da oggi è tempo di rituffarsi anima e corpo sul campionato senza più distrazioni come accaduto contro la Roma, in una sconfitta che brucia per com’è maturata ed arrivata in una giornata storta collettiva.

Sulle scelte effettuate, Trinchera ha rimarcato come soprattutto sulle cessioni siano state fatte in maniera sensata e con logica, lasciando andare elementi sia giovani che meno giovani non centrali nel progetto tecnico, mentre si sono trattenuti i calciatori-chiave come ad esempio Falcone, Siebert, Tiago Gabriel (col procuratore Jorge Mendez fin dal ritiro precampionato c’era già l’accordo per prolungare il contratto se non fosse stato venduto prima), Gaspar o Pierotti a cui sono stati aggiunti i tasselli per cercare di rinforzare la rosa. Una sessione di mercato che è stata condizionata anche dalla vicenda di Banda, ma si è fatto fronte anche a quello e si sono portati in gruppo quei giocatori che servivano per ciascun ruolo rimasto scoperto o senza alternative. L’intenzione è stata anche quella di regalare alla tifoseria la permanenza dei pezzi pregiati per continuare a dare soddisfazioni come accaduto negli scorsi anni, in cui è stato raggiunto prima il risultato tecnico e poi quello finanziario. Questo perché ad oggi l’U.S. Lecce è una società che non è in difficoltà e può permettersi di non vendere subito i giocatori migliori, ma aspettare in futuro il momento opportuno, quando si presentano le giuste condizioni per consolidare ancora di più il club.

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